Mese: Novembre 2012



Vi parlo continuamente della mia solarità, sappiate che questo mio stile di vita costa fatica. Tanta.

Non pensate che dipingere ogni mattina il sorriso sulle labbra sia semplice, o che uscire con il sorriso, automaticamente ti faccia diventare ebete.

E che soprattutto sia semplice conservarlo di fronte agli altri, a tutti quelli che incontri e che pare abbiano stretto un patto segreto, per congiurare contro di te e per fartelo sparire, quello sfolgorante sorriso che così tanto li turba. 


Ora vi dico che cosa mina prevalentemente il mio stato di benessere e rende complicato mantenere il sorriso, anche se per la maggior parte delle volte ci riesco.

Chi non capisce che anche tu puoi avere un momento di crisi e, anziché tenderti una mano per rallegrarti e aiutarti, affonda il coltello, incavolandosi perché non sei allegra come al solito e quindi non corrispondi al loro ideale di donna tutta sorrisi e gentilezza.

(Quest’atteggiamento ottiene l’effetto contrario e riesce a farmi diventare ancora più nervosa).
Quelle persone che ti prosciugano e che, con la scusa che “tanto tu sei forte”, ti sommergono con i loro problemi, veri e inventati fino a quando annaspi perché ti sembra di essere ricoperta da uno spesso strato di immondizia e, furbi loro, si fermano un attimo prima che esali l’ultimo respiro. Dopo di che si quietano attendendo che ti scrolli di dosso tutta quella schifezza e imperterriti ricominciano da capo. 

Quelli che sono arroganti e maleducati 

Quelli che, perché siedono dietro a uno sportello pubblico o a una scrivania importante, pensano che tu sia una persona inferiore e ti trattano male incuranti, spesso, del tuo stato di bisogno.

Quelli che trattano male gli anziani, vorrei in quei momenti augurare loro lunga vita e vecchiaia, ma che invecchino male, malati e con qualche problema di memoria o di deambulazione e che chi li circonda anziché tendergli una mano faccia loro lo sgambetto e anziché guardare quelle carte tenute da tremolanti mani, trovino chi, con uno spintone,  gliele butta per terra. 

In questi casi non solo il mio sorriso sparisce, ma mi si arriccia leggermente il labbro superiore per mostrare i canini da vampiro e la mia voce, già con acuti da mezzo soprano, si alza di parecchi decibel per farli vergognare. 

Chi non fa che lamentarsi, che ti circonda con presagi di sventure e di cose che sicuramente accadranno nel prossimo futuro, mai belle, mai vincenti, ma sicuramente catastrofiche e tragiche. 

Chi non rispetta i tuoi spazi, i tuoi momenti dove vuoi star sola, il tuo essere persona e non solo parte di un insieme, chi non accetta il tuo essere entusiasta, giocosa e ti vuole sempre composta e incasellata. 

Chi offende la tua intelligenza, chi tenta di farti credere cose non vere, chi pensa che buono voglia dire stupido. 

Chi sul lavoro è lavativo, chi si nasconde dietro a un dito, chi pur potendo dare 100 offre 50 convinto che tanto non te ne accorgerai. 

Chi ti lascia parlare e poi fa “spallucce” e ti bisbiglia dietro. 
Chi non capisce che se hai un ruolo di comando devi comandare, indirizzare, organizzare e che ogni resistenza in questo senso tira fuori il tuo lato peggiore.

Chi pensa che dopo una sfuriata, “tanto ti passa presto” e continua a fare i cacchi propri e non cambia mai…. fino a quando “stupito” ti guarda prendere decisioni drastiche. 


Chi bestemmia, chi non ha rispetto per la morale comune e pensa di poter fare o dire ciò che vuole a dispetto della sensibilità degli altri. 

Chi pensa che le donne siano esseri inferiori e che, se qualcuno fa loro violenza, forse in fondo in fondo se la sono un po’ meritata. 

(Qui mi trasformerei in Giovanna d’Arco e combatterei le mie battaglie fino a farmi bruciare sul rogo). 

Chi é al potere e diventa solo arroganza e chi, in nome della politica, pensa di poter fare ogni cosa. 

Chi non si mette mai in discussione e non tenta di migliorare se stesso perché “tanto sono così”.

I “pecoroni” quelli che seguono l’onda senza farsi un’idea propria e senza approfondire i concetti, e combattono battaglie di altri, senza sapere cosa stanno facendo o senza rendersi conto che li stanno usando 

Odio infine essere consapevole che questo mio essere solare e sorridente da sicuramente fastidio a chi non riesce a scalfirmi e a toglierei il sorriso, agli invidiosi e quelli che capiscono che é solo agli amici veri che mostro le mie debolezze. 

Sono stata un po’  logorroica quindi mi fermo qui, anche perché non vorrei arrivare a parlare della  guerra e della fame nel mondo ma volevo farvi capire, che a volte, dietro un sorriso si nascondono tempeste violente, che vanno domate per stare bene con se stessi e con gli altri. 

E dirvi che spesso sono felice, felice davvero, che nonostante le prove che la vita mi ha riservato la mia anima si è conservata pura e incapace di cattiveria. 

E soprattutto che sono capace di gioire di ogni piccola cosa, di vivere l’oggi e non il passato o solo il futuro. 

Per fortuna sulla mia strada, spesso trovo persone sorridenti come me ed è feeling immediato o persone che come me hanno sofferto e riescono a capire al volo i miei pensieri.

Per fortuna ho fatto di questa pratica un “credo” duro da scalfire e continuo, imperterrita, a regalare sorrisi, anche adesso. Anche a voi


(Dedicata a tutte le donne incinte) 
Questo amore,
tu lo fai salire dal profondo
come il giglio dalle acque
e mi chiedi di darti
altri occhi, altre labbra,
con cui godere il mondo.
Ed io così tenera,
farò in modo
che questo strano volere
della vita…si compia…
Per te, che mi doni
questo modo strano
di muovermi fra le cose,
per te, che riposi lievemente
sul mio cuore,
…come rugiada sull’erba…

Di questa lenta stagione
resta solo il brusio del vento
nella luce dorata cadono foglie ormai stanche
e sembrano…sgomente…
uscendo di casa…vestita di solitudine
guardo e scorgo d’ovunque
i tratti di un autunno che muore.
Se chiudo gli occhi un momento
tutto quello che c’era…
d’un tratto svanisce,
in me ciò che rimane è solo il cuore….
Potrò pensare con nostalgia a questo tempo
…sempre.
Nel 2008 un incidente gravissimo coinvolge 4 ragazzi. Purtroppo per due di loro, non c’è niente da fare.  Per altri due ragazzi invece, inizia la sfida per la sopravvivenza. 
In quei giorni il padre di uno di loro: Bruno Sottili, si ritrova all’improvviso travolto dagli eventi e con un figlio in rianimazione a lottare fra la vita e la morte.
Nelle sue notti insonni, per non cedere alla disperazione trova uno sfogo: l’annotare puntuale dello scorrere dei giorni. Una specie di diario verso la speranza.
Questo libro ci porta a riflettere sui valori, sui ragazzi, sulla famiglia, sull’amicizia e soprattutto sugli angeli buoni  che incontriamo sul nostro cammino e che spesso hanno un camice addosso. 
Ve ne consiglio caldamente la lettura, io ne sono uscita arricchita.
Vi invito quindi alla sua presentazione il 30 novembre alle 18,00 presso la Libreria Fiaccadori a Parma.
Ecco la “locandina”: 

 Ci sono situazioni ed esperienze che capitano all’improvviso, entrano nella quotidianità delle persone e la travolgono, o meglio la stravolgono, portando con sé ogni pensiero, ogni gesto, ogni parola: è quanto è successo all’autore di questo libro e alla sua famiglia quando è sveg

liato da una telefonata inattesa, arrivata sul far del mattino ad informarlo che nella notte è avvenuto un tragico incidente nel quale anche il figlio è coinvolto. Inizia così il racconto, con Bruno e Marina che cercano di capire cosa è successo, spaventati, confusi, sgomenti per quanto hanno appena saputo; poi la corsa in ospedale per capire come sta Alberto e solo allora scoprono che Alberto è ricoverato in rianimazione in condizioni gravissime e da quel momento parte un lungo cammino nel quale un istante può diventare un vortice di emozioni e di sentimenti, dolore, ansia, paura ma anche speranza, fiducia, coraggio…

Così ogni giorno è un nuovo giorno, ogni momento è un’occasione per ripensare a quello che c’è stato prima e a quello che arriverà domani, per riflettere sul significato e sulla transitorietà della vita, per modificare i comportamenti, le aspettative e la priorità dei valori. Ed anche, soprattutto, per scoprire l’affetto e la vicinanza di tante persone…




Ombre di un passato lontano
ritornano sui muri
della mia memoria.
Allungo le mani per toccarle
ma sbiadiscono piano.
Guardo dietro di me 
tu sei li… sorridente.
Il mio passato…
scompare dentro ai tuoi occhi.

A volte, devi prendere decisioni che faresti prendere ad altri, solo per scaricarne la responsabilità. 
Ma sai che non é così che funziona.
Ogni decisione che prendi avrà una conseguenza. 
E non sempre, tu potrai stare dalla parte dei buoni.
Nel tempo non ricorderai nemmeno se, quando hai deciso, avevi possibilità di scelta.
In ogni caso, rimandare la decisione, ti terrà in un limbo di pensieri malati, che ti toglieranno lucidità, anziché aiutarti a scegliere.
Ricorda che, anche le decisioni impopolari che prenderai, purché tu le prenda per il tuo bene, saranno giuste. 
Lo saprai solo dopo. Anche anni dopo. 

Non ho mai festeggiato la festa di Halloween perché non fa parte della nostra tradizione, ma tutto ciò che fa parte dei riti o delle usanze di altri popoli mi interessa moltissimo.
Il 31 ottobre per me riveste comunque un particolare significato. Tanti anni fa, proprio in questo giorno è scomparsa una persona a me molto cara, che pare abbia scelto proprio questo giorno per entrare nel mondo dei morti: quando i Santi aprono la porta dell’aldilà.
Un’altra persona inoltre, sempre a me cara, era Regista di teatro e mi ha fatto amare anche le piccole rappresentazioni e tutto quello che è emozione, indipendentemente dalla grandezza dell’opera.
Detto questo, ieri sera, ho accolto l’invito di una amica violinista: Beatrice Marozza, partecipando ad una serata un po’ diversa in una splendida location.

Il Castello dell’Elfo a Lesignano De’ Bagni in provincia di Parma è un luogo perfettamente ristrutturato e riportato allo stato originale che risale al Medioevo.
All’interno di questa fortificazione si trova un ristorante  (Vedi “IL CASTELLO DELL’ELFO” )
La luce di piccoli fari e candele, ti accompagnano sul viale di ciottoli e appena entrati, mi sono trovata immersa in un’atmosfera magica e sicuramente adatta alla serata a tema 

“Incantesimi, storie di donne e di magie” 

La locandina



Il proprietario del locale ha organizzato un aperitivo, seguito da un buffet veramente gradevole e goloso e uno spazio, dove tre bravissime artiste hanno intrattenuto i presenti con un piccolo spettacolo dove la voce narrante, una superba Alessandra Azimonti ci ha reso partecipi di  storie di magia e di streghe, accompagnata da musiche a tema, suonate con maestria da Beatrice Marozza (Violino) e Carla Thei (Arpa).
Al termine l’offerta di dolcetti e di un caffè veramente superbo.

Il risultato è stato veramente perfetto, ho immortalato alcuni scorci di questa splendida dimora e registrato alcuni pezzi dello spettacolo per tenerne memoria.

Alcuni piccoli video della serata

E come in tutte le storie che si rispettino, a mezzanotte è arrivato una bellissima gatta nera: Morgana.