Un traguardo importante


Sapete cosa hanno in comune tutte queste persone ritratte?
Sono nate nel 1957. Compresa me.
Carole Bouquet, Carolina di Monaco, Pamela Villoresi, Christopher Lambert, Claudio Bisio, Linus.
In quell’anno sono nate anche Lilli Gruber, Melanie Griffith e Barbara D’Urso ma non le ho fatte rientrare nella mia gallery perchè volevo combattere ad armi pari e non con visi ritoccati molto probabilmente dalla chirurgia e dal botulino. Scusate ma un po’ di vanità l’ho anch’io.
Non amo fare bilanci della mia vita, però un attimo di riflessione concedetemelo. 
E’ un traguardo importante questo.

60 anni. 

È a questo punto della vita che bisogna fare bilanci? 

Non riesco nemmeno a pensarci. 
60 anni: una vita vissuta per gran parte.
60 anni: un traguardo che mi lascia una pace incredibile.
Ci sono arrivata. ho vissuto già la maggior parte della mia vita e sono qui a raccontarne e a percorrere con il ricordo gli anni passati.
Non ho nessuna intenzione di raccontarvi ciò che ho fatto per arrivare fino a qui e nemmeno se la mia vita è stata felice o infelice oppure se cambierei qualcosa.
No, non vi tedierò con queste cose, vi dirò e dirò a me stessa qualcosa che ho imparato in questa età che è meravigliosa perchè se avremo speso bene i nostri anni sarà l’età della saggezza, vi dirò e dirò a me stessa quelli che sono i propositi per il futuro e gli errori da evitare. 
Ho capito che il corpo può invecchiare ma la mente può restare giovane se debitamente stimolata.
Ho capito che la mia curiosità mi ha aiutato ad imparare un sacco di cose e mi tiene giovane.
Ho capito che leggere apre la mente e aiuta a scrivere e a comunicare.
Ho capito che le paure sono la cosa peggiore della vita. Soprattutto la paura di avere paura.
Ho capito che (salvo rarissime eccezioni) le persone ti amano o dicono di amarti solo se servi a loro.
Ho capito che se chiedi qualcosa per te spariscono tutti e ti guardano come un ufo “Ma come tu non hai mai bisogno di nulla…”
Ho capito che più fai e più gli altri pretendono da te.
Ho capito che la famiglia non è quella che ti viene assegnata alla nascita ma quella che scegli lungo il cammino.
Ho capito che vale più ritagliarsi spazi quotidiani di relax personale che arrivare stressati a qualche giorno di ferie.
Ho capito che “pochi ma buoni” è una frase da tatuarsi addosso.
Ho capito che tutto quello che abbiamo fatto nella vita sarà dimenticato per la maggior parte e questa è la parte più triste.
Ho capito che dovevo dare un po’ meno agli altri e amarmi di più.
Ho capito che i nostri problemi dipendono tantissimo dalle esperienze di quando eravamo piccoli ma finché non cambieremo qualcosa nella vita, spezzando meccanismi, non ne usciremo e resteremo piccoli.
Ho capito che l’importante è che ci vogliamo bene noi, se poi gli altri non ce ne vogliono dobbiamo passare oltre.
Ho capito che le persone vorrebbero sempre cambiarti, non gli va mai bene come sei, non ti accettano mai davvero con le tue caratteristiche pregi e difetti.
Ho capito che non possiamo cambiare le persone, il cambiamento possibile è solo dentro di noi.
Ho capito che sbagliamo continuamente e a volte non ci perdoniamo i nostri errori.
Ho capito che per essere felice basta accontentarsi di piccoli attimi di felicità. 
Ho capito che se viviamo solo nel passato o aspettando qualcosa che deve ancora succedere non stiamo vivendo. Solo vivere qui e ora è importante. 

Ho capito che se non chiudo questo post chiuderete voi questa pagina.

Io vado avanti smettendo di fare bilanci perché far quadrare i numeri è stato il lavoro della mia vita quindi perché dovrei continuare ancorai?

Credo che lascerò che qualche cosa sfugga, qualche numero, qualche pensiero, qualche lacrima, qualche debolezza, in fondo potrò sempre dare la colpa all’età. 

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