Medicine salvavita

Da questa piccola pallina ripiena di liquido dipende la mia vita. È incredibile come una cosa così piccola possa fare la differenza fra esserci e non esserci, fra sentirsi bene e non reggersi in piedi, fra avere battiti normali del cuore o tachicardia, fra avere energie o sentirsi privi di forze. Tutto dipende da questa piccola pillola. Può avere forme diverse, essere bianca, liquida, compressa o capsula molle. Può avere varie misure come un abito, quello che va bene a me non va bene per un altro. Cambia solo il prezzo, la possibilità di fruirne attraverso il Servizio Sanitario Nazionale oppure ancora la assimilazione dell’una o dell’altra composizione. Il suo nome è comunque sempre Tiroxina. Il motore dell’organismo, l’ormone che normalmente produce la tiroide ma che deve essere assunto se la tiroide non c’è più come nel mio caso. Ormai sono 17 anni che questo preparato sintetico mi permette di alzarmi ogni mattina, di fare una vita normale (o quasi) di continuare a far funzionare tutte le parti del corpo in modo normale. Quando ti dicono che la tua tiroide è fuori uso e devi toglierla, ti dicono anche che con una pillolina sostituirai quell’ormone che ti verrà a mancare. E tu ti senti tranquilla. Ecco non è proprio così, non per tutti almeno. A volte non tutto funziona a dovere così fai una vita (quasi) normale diciamo non al 100% ma al 90% e diventi a rischio di un po’ di carenze qua e là: calcio, vitamina D… cose varie. E via di integratori. La farmacia diventa la tua maggiore frequentazione. Ma sapete cosa penso? Meno male che quella pillolina c’è. La guardo controluce e penso che contiene il carburante della mia vita. E quante persone come me sono legate a una pillola o ad un’altro farmaco per vivere. Quindi grazie alla ricerca, alla medicina, al progresso, senza di loro non ci sarei più.

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