Che 2020 sia…

Non mi piace fare bilanci dell’anno che si chiude e nemmeno elenchi di buoni propositi per il nuovo anno che, molto spesso, restano solo propositi.

Io non dico mai che un anno è stato orrendo perché non penso che sia così.

Ogni anno ci riserva spesso dolori e prove difficili da affrontare e la mia filosofia di vita è quella di trovare un lato positivo in ogni giorno perché soccombere agli eventi è un attimo.

Chi mi conosce bene sa che ho momenti difficili, certi problemi cronici mi impediscono di fare quello che vorrei ma mi presento al mio meglio indossando il sorriso dei giorni migliori, è il mio tributo quotidiano alla vita.

È l’unico modo che conosco per non abbattermi e farmi travolgere dagli eventi.

Quest’anno è mancata mia madre.

Come si può vedere un lato positivo nella morte di una madre? Il fatto che non abbia sofferto e ci sia stata una fine a quella vita smarrita che aveva contrassegnato gli ultimi mesi: non riconoscere più la propria casa, le proprie cose, il proprio letto. Vedere lo sguardo interrogativo di chi non sa più cosa le sta accadendo, per me, è peggio della fine.

Quest’anno è mancata mia suocera.

Aveva 91 anni, una vita vissuta pienamente, alcuni anni sereni con assistenza continua ma discreta lucidità e salute. Quando la situazione è precipitata in pochi giorni si è concluso un ciclo che viceversa avrebbe portato ben più grave infermità.

No, in certi lutti non si può trovare il lato positivo ma il conforto di ciò che poteva essere e per fortuna non è stato si, quello bisogna trovarlo.

Questi sono gli eventi più importanti di un anno che, come tanti altri, ha portato gioie e dolori ma che abbiamo vissuto, che ho vissuto nonostante i problemi.

Non mi aspetto mai picchi di gioia assoluta perché la gioia assoluta per me può durare anche pochi minuti, nel ricevere una notizia positiva, in un pericolo scampato, in un bellissimo tramonto, in una corsa a vedere il mare, in una risata con gli amici, nel riuscire per un pò a zittire quella bambina triste che alberga dentro di me.

La mia vita non è stata facile soprattutto dal punto di vista emotivo ma mi ha insegnato che se la guardi di traverso ti può fare ancora più male e ho avuto tantissime fortune, veramente tante che mi hanno aiutato nei momenti più complicati.

Forse il mio carattere si è formato così, non dando mai nulla per scontato e vivendo un giorno alla volta.

Quindi vi auguro un anno meraviglioso se è questo che vi aspettate, ma se abbassate l’asticella delle richieste alla vita forse resterete meno delusi.

Sognate, sognate tanto, ma non dimenticate di vivere perché è questo il segreto della serenità.

Parola di Zeta la saggia.

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