Categoria: informazione

Molti anni fa, agli inizi della mia professione, un collega che ho sempre considerato il mio “maestro” mi ha insegnato una cosa importante che ha accompagnato tutta la mia attività lavorativa.

“Ricordati, quando devi studiare e capire una nuova norma non affidarti mai, per operare, ad un articolo apparso su una rivista o quotidiano anche se di stampa specializzata, leggiti sempre la legge, il decreto, il provvedimento anche se è molto più complicato. Solo in questo modo potrai farti una idea personale e confrontarti con altri.”

Questo consiglio ha fatto sì che, raramente, abbia commesso errori nel mio operare quotidiano e mi ha permesso di sostenere le mie teorie con incrollabile certezza.

Ecco, non ho cambiato idea, non mi permetto di parlare o dare giudizi o confrontarmi senza avere tutte le informazioni nella loro completezza.

Aborro i “sentito dire” e le informazioni parziali.

Questo mi risparmia, quasi sempre, di dire sciocchezze.

Mi sono permessa di scrivere queste parole perché credo che al giorno d’oggi molto spesso le informazioni che riceviamo siano incredibilmente parziali e spesso fuorvianti, pertanto se vogliamo avere una opinione sulle cose, qualunque esse siano, e poterne parlare con cognizione di causa abbiamo l’obbligo di informarci risalendo alla fonte, sia che si parli di cure mediche, di politica, di nutrizione, di qualunque cosa. Non accontentiamoci mai di un articolo che non citi fonti, decreti, studi, pubblicazioni, statistiche, non fidiamoci mai dei “sentito dire”.

Le “chiacchiere da bar” riserviamole ad argomenti lievi tipo se è più buona la brioche alla marmellata o alla crema.