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La decisione di restare una settimana lontana da TUTTI i social è spiegata in Questo post

Non sono mai stata senza social fatta eccezione per alcuni giorni nel 2014 ma per un evento decisamente eccezionale, infatti a causa di una alluvione andò sott’acqua la centrale Telecom e restammo senza adsl e segnale dei cellulari.

Il motivo che mi ha spinto ad effettuare questa prova drastica che ho definito Detox Social” è l’insofferenza degli ultimi tempi e il ritrovare alla fine del percorso un modo più ragionevole di frequentare questo mondo virtuale, togliendo tutto il “rumore” di fondo e tenendo solo la parte migliore.

Ecco quindi come è andata sotto forma di DIARIO:

Prima di tutto disattivo le notifiche sul cellulare che sono una calamita incredibile a causa di quei numeretti che dicono “guardami…guardami…” La gestualità è la sfida più difficile, viene automatico prendere in mano il cellulare. Dopo 10 minuti mi sono già pentita. Come farò? E’ una crisi di astinenza vera e propria. Poi rifletto e penso: Ho smesso di fumare, vuoi che non riesca a reggere l’istinto di aprire Facebook, Instagram o Twitter?

Primo giorno (8 giugno)

Con il marito andiamo a pranzo in un posto dove ci sono rose a profusione e non posso postarle su IG anche se lo avevo promesso ai miei follower. Niente paura, decido di salvare piccoli video da ripescare fra una settimana.

Ho dimenticato di disattivare le notifiche dall’ipad e vedo il numerino che mi segnala di avere interazioni in sospeso su Facebook e Instagram ed io, che ho l’abitudine di rispondere sempre a tutti, mi lascio prendere dallo sconforto. Penseranno che sono maleducata? Resisto comunque alla tentazione di sbirciare e disattivo le notifiche anche su questo device.

Secondo giorno (9 giugno)

Mi manca ascoltare le Instagram stories mentre mi dedico alla noiosa attività dello stirare e mentre pulisco la verdura. Penso che potrebbe essere utile acquistare un audiolibro. Ci penserò.

Intanto nel tempo libero leggo un libro che avevo in sospeso da giorni. L’ho letto in meno di 24 ore. Quanti libri aspettano di essere letti e giacciono in sospeso nella libreria e nel kindle!

Scopro con piacere che Netflix ha rilasciato una puntata finale di oltre due ore di Sense8 e non posso gioirne sul web. Ne gioisco da sola e me la guardo tutta nel pomeriggio. Grazie Netflix, mi serviva proprio questa puntata a sorpresa.

Durante il giorno prendo in mano diverse volte il cellulare e clicco in modo inconsapevole sulle app. dei Social. Chiudo immediatamente ma mi rendo conto che questa gestualità è la parte peggiore della dipendenza.

Ricevo una mail con la notifica di un messaggio privato di twitter e rispondo in DM a questa persona (che ha incontrato un mio follower e hanno parlato di me) perché mi sembra veramente maleducato non farlo, ma mi limito a questo, gli spiego del detox e chiudo immediatamente l’app.

Terzo giorno (10 giugno)

In giardino sta fiorendo l’hemerocallis, scatto qualche foto e un mini-video, non si sa mai che fra una settimana non riesca a mostrarne la bellezza.

Ho ritrovato in un vecchio portariviste giornali che non ricordavo di avere e che avevo evidentemente dimenticato di leggere: due vecchie riviste di giardinaggio e un paio di arredamento d’interni. Penso che mi farà comodo sfogliare qualcosa di poco impegnativo davanti alla TV invece di scorrere la TL di Twitter o la bacheca di Facebook come sono solita fare la sera.

Quarto giorno (11 giugno)

Penso che oggi sono a metà della mia “impresa” il giorno che segna la metà del percorso e mi rendo conto che la mia dipendenza da click sta scemando. Oggi nemmeno una volta ho cliccato per errore sulle icone dei social.

Continuo a leggere libri, sono già arrivata al terzo (ho sempre letto in modo incredibilmente veloce) e questa nuova attività mi da una immensa felicità, mi mancava la lettura e le storie, tutte diverse. che hanno un inizio e una fine. Mi ritrovo a leggere anche un libro, lasciato in disparte, che ha scritto una ragazza che seguo da tanto tempo su twitter e che, guarda caso, parla dell’amore ai tempo dei social. Evidentemente era questo il momento di leggerlo.

Quanto ai libri che sto divorando leggendo progetto già di scrivere un post al riguardo per consigliarvi quelli migliori.

Anche alla sera prima di dormire leggo un po’ tralasciando quella brutta abitudine di fissare lo schermo dell’ipad fino al momento di addormentarmi. So benissimo che la luce dello schermo fa malissimo e soprattuto prima di addormentarsi è deleteria e sono felice di scoprire che tutto sommato si può vivere senza farsi del male.

Quinto giorno (12 giugno)

Vado a pilates e faccio tutte le mie quotidiane attività senza quasi pensare al mondo virtuale che sto volutamente evitando. Non pensavo veramente che mi sarebbe mancato così poco essere connessa. Io che sono “dipendente” dai social da tanti anni e in modo piuttosto assiduo.

Facendo un po’ il punto della situazione direi che mi mancano veramente poche persone su instagram stories e medito già di silenziare tanti account che mi rendo conto costituiscono quello che io definisco il “rumore” di fondo che non voglio più avere se voglio utilizzare i social in modo più consapevole e limitato.

Anche su Facebook so già che dovrò togliere l’amicizia ad alcune persone che fanno discorsi a senso unico, spesso politici, a coloro che cadono nelle bufale quotidianamente, a coloro che invece non hanno mai interazioni con me, a quelli che intervengono nei miei post solo se possono criticarmi altrimenti mi ignorano. Che tengo a fare tutti questi inutili finti “amici”?

Sesto giorno (13 giugno)

Mi sto avvicinando alla fine di questo percorso e calcolo quanti libri sto leggendo e quanto tempo libero ho rispetto a prima, sono arrivata a 5 libri letti e lo so, sembra incredibile, ma rende la misura del tempo che i social occupavano nel mio quotidiano.

Oggi che ho un po’ di tempo inizio a scrivere questo post per raccogliere le idee di questo esperimento intanto che i ricordi non sono ancora svaniti.

Un rilievo interessante è che leggo le notizie dei fatti quotidiani attraverso i mezzi di informazione più affidabili e non attraverso i social come spesso avveniva. Le notizie non passano attraverso le solite manipolazioni, le solite esagerazioni, le solite frasi estrapolate i soliti inutili meme. Riesco a concentrarmi maggiormente riflettendo e giudicando con la mia testa – come peraltro faccio sempre – ma finalmente non condizionata dalle “urla” del web. Provare per credere.

Settimo giorno (14 giugno)

Oggi è l’ultimo giorno di detox.

Un po’ mi spiace, ormai avevo trovato un certo equilibrio. Il mondo virtuale non mi manca per niente, adesso so che potrei tranquillamente chiudere gli account che ho sui social e non mi succederebbe nulla, ma ora so anche che posso usare i social in modo più limitato, so che posso collegarmi per un tempo minore al giorno e voglio darmi delle regole da rispettare. So che posso seguire con piacere tutte le persone bellissime che ho conosciuto e che ho spesso incontrato anche dal vero e delle quali non voglio privarmi.

Dovrò immergermi inevitabilmente nel mondo social per gestire eventuali messaggi a cui non ho potuto rispondere ma so che poi entrerò in modalità “SOCIAL RESPONSABILE”.

E’ un po’ come bere ma bere responsabilmente… Rido.

Conclusione

Sono molto felice di aver deciso questa settimana di black out social perché mi ha fatto riflettere su un sacco di cose.

Quel mondo che chiamiamo tutti VIRTUALE è più reale di quanto pensiamo perché sono le persone che mancano non gli account, la differenza è che dalle persone attorno a te non puoi sfuggire solo spegnendo una app.

Fra tutti i social Twitter (nonostante sia quello dove ho il maggior numero di seguaci) è il social che mi è mancato di meno.

Alla fine le persone che mi sono mancata sono una ventina distribuite fra i vari social ed è su queste persone che mi concentrerò in futuro.

Mi è mancato lo scambio di chiacchiere con i miei follower, alcuni di loro so che mi apprezzano e mi seguono con piacere ed è anche per loro non chiuderò gli account.

Non mi è mancato nemmeno espormi in video nelle stories. Se non si utilizza Instagram per lavoro il mostrarsi è innegabilmente un modo di gratificare il proprio ego e una forma di comunicazione ma anche di esibizionismo, forma benigna e innocua ma pur sempre di esibizionismo si tratta. Chiunque si espone sui Social ne ha un ritorno di gratificazione. È sempre bene verificare quanto questa gratificazione sia importante. Perché se non possiamo farne a meno forse c’è qualche insoddisfazione o problema di fondo che sarebbe opportuno indagare.

Infine almeno una nota positiva mi sento di trovarla, i social ci aprono la mente, ci fanno ascoltare idee diverse dalla nostra, ci mostrano il mondo fuori dal nostro orticello, non dobbiamo privarcene, dobbiamo solo regolarne l’utilizzo affiché non diventino una ossessione. Ma non dobbiamo mai permettere che ci mettano di malumore come è capitato a me recentemente perché allora vorrà dire che non si tratta più di svago ma di condizionamento.

Ricordiamoci sempre che tutto ciò che diventa per noi una abitudine così radicata da condizionarci il quotidiano e farci pensare di non poter fare a meno di questa cosa è una vera e propria dipendenza e dalle dipendenze, da qualsiasi dipendenza occorre staccarsi perché non è buona cosa.

Io ora so che posso stare senza social e che non sempre il socializzare con questi stumenti è un bene. Parola di Zeta.

 

 

 

 

 

 

E’ da diverso tempo che non ho più voglia di scrivere sul blog ma attribuisco questa “pausa” anche alla mia poca voglia di partecipare ai social in genere così come ho sempre fatto, in modo assiduo da moltissimi anni. Immagino quanto poco vi potrà interessare ma visto che in questo blog, come sempre, condivido i miei pensieri questo è uno di quelli che mi frulla in mente da un po’.

Purtroppo i social sono cambiati e certamente sono cambiata io.

Probabilmente negli anni è anche aumentata la platea di persone iscritte ai social, basti pensare che il mio numero di iscrizione a Twitter è intorno a 166.000.000 di unità mentre i nuovi iscritti hanno numeri a 18 zeri (diciotto zeri capito! 1.000.000.000.000.000.000), con la conseguenza che, anche se il bello dei social è poter dare parola a tutti, questa moltitudine di “tutti” comincia a creare un po’ troppa caciara.

Ho sempre meno voglia di condividere, sempre meno voglia di partecipare a discussioni. Perché ogni discussione – soprattutto su twitter – genera una potenziale lite.  Perché – soprattutto su facebook – persone che ti ignorano per la maggior parte del tempo e non mettono mai un like o commentano in modo positivo i tuoi post, appaiono unicamente se possono contrastarti, spesso facendo finta di non capire il tuo pensiero o il senso del tuo discorso.

Parliamoci chiaro, il contraddittorio è molto importante, ci mancberebbe che tutti la pensassero come me ma che alcuni soggetti si palesino unicamente quando possono contestare o sminuire secondo me non ci sta.

Comunque ti giri sui social ci sono “battaglie” toni che si alzano troppo, persone che offendono chiunque senza alcun rispetto approfittando spesso dell’anonimato che, in particolare twitter, offre loro.

Correda il disagio un intero sottobosco di  pettegolezzi, cose riferite (spesso male o fuorviate) e polemiche, questo è per esempio uno dei motivi che mi hanno allontanato definitivamente da snapchat dove peraltro l’anonimato impedisce qualunque controllo su chi ti segue in realtà.

Condivido ancora qualche storia su Instagram e continuo a pubblicare fotografie che non generano mai contestazioni per fortuna ma raccolgono se mai diversa indifferenza da parte anche di chi, dei video delle storie non se ne perde uno, ma mai che ti metta un like ad una foto.

Tanto voyerismo, poca empatia, tanta critica, poca condivisione e bullismo 2.0.

Senza contare le innumerevoli notizie manipolate spesso dalle stesse testate on line, bufale,  frasi estrapolate dal contesto, informazione fuorviata, campagne denigratorie.

Se aggiungiamo poi che i social sono diventati campo di battaglia per influencer più o meno famosi che ti tempestano, spesso in modo sfinente, con centinaia di proposte di acquisto del più disparato settore merceologico,  ecco fatta la chiusura del cerchio.

Certo basta selezionare chi seguire e io lo faccio ovviamente ma se devo seguire una manciata di persone soltanto, dove finisce la socializzazione? Piuttosto leggo un libro.

Insomma sto riflettendo se continuare a frequentare i social o decidere che il mio tempo è finito ed iniziare prima a rallentare e poi a chiudere i profili. Non mi piace agire d’impulso preferisco riflettere con calma su questo disagio che provo quindi starò alla finestra a pensare e poi deciderò anche perché, parliamoci chiaro, i social mi hanno dato tanto, non posso pensare di buttare tutto vi così.

Io sono un’anima social nella vita e nel virtuale per questo la scelta è complicata ma credetemi, a parte pochissime persone (seguiamo persone ricordiamocelo non account)  che mi mancherebbero davvero tanto, non trovo altro motivo per restare in questa giungla che i social sono diventati.

 

 

 

Instagram stories è una integrazione molto carina di Instagram (che secondo me snatura un po’ la vera natura di instagram ma questa è un’altra storia e la racconteremo un’altra volta)  ma per goderne appieno occorre selezionare un po’ di profili interessanti per evitare la noia e soprattutto non cadere nelle solite “televendite” di promozione prodotti, codici sconto e simili.
Senza nessuna presunzione di onnipotenza, vi indico a seguire i profili in ordine assolutamente casuale che io guardo di più e che vi consiglio, perché sono interessanti oppure divertenti o ancora che mostrano viaggi in luoghi lontani.
Seguo anche altre persone oltre a quelle indicate, per affezione, perchè le seguivo su snapchat oppure perchè le conosco personalmente ma che magari per molti di voi non rivestono alcun interesse.
Potrei aver dimenticato qualcuno, non se ne abbia a male chi non è stato citato ma invocherò a mio favore le dimenticanze tipiche dell’età.

Segnalatemi i vostri profili preferiti perchè ben volentieri aggiungerò una pagina nel blog con i vostri suggerimenti.
Chiedo perdono in anticipo agli “account” citati se ho in qualche modo omesso o scritto qualcosa di errato nei loro profili, correggetemi e io provvederò a rimediare.
Perdonate infine gli errori, scrivo sempre di getto e talvolta…




Lazitellaacida Milanese, discorsiva ha un blog “Matiseivista” motivatrice di se stessa e degli altri. Se non vi piacciono i cavolini di bruxelles non seguitela, è la sua “schiscetta” preferita.

Sonia_Grispo blogger viaggiatrice, cortesia e gentilezza fatta a persona, molto piacevole da ascoltare. Il suo blog “TrendandTheCity” è un fashion blog dove troverete consigli di bellezza. di moda ma anche tanto altro.
Grazia Giulia Guardo detta Iaia ma anche Maghetta è una Blogger straordinaria, i suoi consigli di cucina e di mangiar sano, i suo disegni vi faranno entrare nel suo mondo e non potrete più lasciarla. Io la amo moltissimo. Seguite entrambi i suoi profili. Non ve ne pentirete.

Francesca Crescentini in “arte” Tegamini è conosciuta da tutti, chi non ha mai seguito un suo consiglio per acquistare un libro? E’ traduttrice e ci racconta anche un po’ della sua vita di cui fanno parte il marito: Amore del Cuore e il piccolo Cesare: Minicuore. Il suo Blog “Tegamini” è una interessante fonte di ispirazione. Da seguire senza indugio se già non siete sue fan.

Giulia Valentina non si può descrivere, occorre seguirla e capire il suo modo ironico di presentare le cose, di andare controcorrente di far vedere moda o la sua vita in modo lieve, senza affanno, con il sorriso. Amerete le sue irresistibili cagnoline che sentirete chiamare nei modi più disparati: le Wawe  Guenda, Gue, Chew, Chewbecca, Bombo. Il suo inglese perfetto vi affascinerà e aspetterete con ansia il suo TGIG con le frasi che non tutti conoscono in inglese. Che aspettate? Seguitela di corsa e chissà che non vi venga voglia di andare a conoscerla durante uno dei suoi “Caffè sospeso”.




Paola Turani (in confidenza la Tury) è una modella molto bella e quotata e potrebbe tirarsela come tante modelle, ma lei no, lei è una di noi, è semplice, simpatica e sorridente e ci fa vedere un sacco di belle cose.  Mostra anche la sua vita privata con il mitico “Serpella” e la sua cagnolona Nadine.  Ha creato un meraviglioso feeling con i suoi seguaci. La amerete.

Stefania “Stampingtheworld” è una viaggiatrice, vi farà vedere sempre posti nuovi, non solo per immagini ma anche raccontandovi ogni posto che visiterà, ogni monumento, ogni piazza, ogni mostra.  Veramente una viaggiatrice molto professionale. Imperdibile.



Rossella Canevari è un’altra viaggiatrice, vi racconterà luoghi e cibi un po’ in italiano e un po’ in inglese, si definisce una storyteller quindi non perdetevi i suoi racconti.

Johannamaggy è la compagna di Fabio Volo dal quale ha avuto due meravigliosi e biondissimi figli: Sebastian e Gabriel.  E’ una donna molto bella, ex ballerina, insegnante di Pilates, guardandola si percepiscono perfettamente le sue origini Islandesi, ha un blog “MotherSpell” dove da consigli alle donne presentando ricette e suggerimenti per viaggi ma soprattutto vi parlerà e vi mostrerà la natura della quale ha un grande rispetto.

Caterina ha un blog che si chiama “Conoscounposto” nel quale potrete trovare moltissimi consigli per  mangiare soprattutto a Milano ma anche in altre città. Se andrete a provare uno dei posti che lei consiglia, si aspetta che le mandiate il vostro feedback. Accontentatela.



Valeria Fioretta ovvero Gynepraio è una delle mie preferite dai tempi di Snapchat, l’ho conosciuta virtualmente quando era incinta di Elia e ho seguito tutte le sue vicende personali e di lavoro. Il suo blog è molto interessante, troverete consigli di ogni tipo e pure qualche consiglio di cuore. Da seguire senza indugio alcuno.


Elisa Menchetti è un vulcano, non posso descrivervela dovete proprio seguirla per capire.
Nel suo blog Ratatouillechiamaelisa vi racconterà ricette assolutamente bilanciate e indissolubilmente legate alla natura, al biologico, alla stagionalità e con grande attenzione alle proprietà nutritive. Non a caso è laureata  in scienze e Tecnologie alimentari, sono felice di averla seguita nel periodo che ha passato in Norvegia a preparare il suo progetto per la tesi.
Ama viaggiare e vi farà vedere i posti che visita con l’attenzione di chi vuol conoscere veramente le persone, gli usi e i costumi del luogo.



Sara Caulfield  è italiana ma vive a Singapore con il marito Boo e vi racconterà del paese in cui vive ma anche di se stessa.
Sara ha viaggiato in moltissimi paesi e scritto anche un libro. Andate a sbirciare il suo blog che vi permetterà di viaggiare con lei nei posti che ha visitato.


Camilla Fraschini detta Cami è speaker di Radio Capital e attrice, vive con Carolina e la piccola cagnolina Dua a Roma.
Vi racconterà del suo quotidiano. La seguo da quando frequentavo Snapchat. 

Impossibile non seguire la coppia Chiara Ferragni (in dolce attesa) e il rapper Fedez. Un po’ di gossip ci sta sempre e loro sono sicuramente la coppia più gossip del momento. Ora fanno video da Los Angeles mentre attendono la nascita del piccolo Leo. 

Lui Francesco M. anzi Lei perchè in arte è Stephanieglitter di professione make-up artist, nel settore moda a Milano, ha un blog in cui leggere consigli su trucco e moda. Ovviamente è un personaggio e la potrete vedere in vesti femminili e perfettamente truccata durante le sue serate milanesi. vi manderà tanti Baci KISS



Claudia Camillo vive in Olanda è fotografa di professione quindi il suo instagram è pieno di immagini meravigliose. Conosciuta ai tempi di snapchat ha condiviso tanto di se diventando una amica virtuale. Purtroppo se non la seguivate vi sarete persi la sua camminata sul ghiaccio dei canali di Amsterdam, rimediate guardando tutto quello che ci farà vedere da ora in poi.


Bea è giovane mamma di Océan e vi parlerà di alimentazione, di crescita di piccoli infanti, di abiti per mamme e bimbi e soprattuto crea cose meravigliose, per questo dovete andare a guardare il suo blog “Cremedecassis.it” Il suo quotidiano vi piacerà.

Clio Make Up la conoscete tutti, tutti avrete guardato i suoi video dedicati al trucco su you-tube ne sono certa, ma vale la pena dei seguirla anche su instagram stories dove condivide il suo quotidiano con la piccola Grace e i suoi progetti. Vive a New York ma spesso torna in italia per lavoro e per qualche puntata in famiglia. E’ entusiasta e allegra, a me da moltissima energia. Una di noi.

Camihawke è energia pura, comicità e ironia, le sue stories mi strappano sempre una risata, ovviamente dovrete seguirla anche su Facebook e you-tube dove vi mostrerà video esilaranti sui più disparati argomenti, dall’oroscopo alla scelta del miglior yogurt al pistacchio. La amerete come me, ne sono certa. E non fatevi confondere dai suoi modi scanzonati, a tratti vi mostrerà anche la sua parte dotta di laureata doc.

Estetista Cinica I suoi consigli di bellezza sono da ascoltare, non perché è un brand e vende i suoi prodotti ma per la ricerca e la passione che mette nel suo lavoro. Cristina poi è tante cose: è simpatia, è condivisione, è pensieri profondi, è energia. Da seguire senza indugio alcuno compreso il suo blog.



Gabriele Parpiglia lo conoscete tutti quindi non sto dicendovi nulla di nuovo, ma magari non sapete che potete trovarlo anche su Instagram Stories.   Seguitelo se volete essere sempre aggiornati sul gossip, sulle novità in TV, sul mondo dei Vip.

Non ho incluso volutamente dei Brand in questo post ma faccio una eccezione per WestWing che altro non è che il marchio Dalani che tutti noi conosciamo.     Le stories dei questo brand sono fatte molto bene e meritano dei essere guardate. C’è una cura del particolare sia nella grafica che nei contenuti e troverete un sacco di idee carine per la casa.

Laura – Living_barefoot conosciuta ai tempi di Snapchat, vive nella provincia di Parma come me, quindi ho avuto il piacere di conoscerla personalmente. Seguitela e seguite il suo blog: “VivereaPiediNudi” perché troverete tutti gli oggetti stupendi che crea di persona. Dolcissima e dotata di una carica di positività notevole vi farà conoscere il mondo dell’handmade.

Gaia – Quasi.Sempre.Bisbetica è diventata una amica virtuale da quando la seguivo su Snapchat. Vi mostrerà un po’ della sua vita con il suo compagno denominato “Il Dente” e il suo gatto Marco.  Dotata di un senso estetico notevole ha una caratteristica che vi piacerà: vi racconterà il suo parere sui film che va a vedere al cinema e lo farà in modo magistrale, non didascalico ma con tanto sentimento. Io la amo, la amerete anche voi.



Francesca Martinelli è una Home Stager se volete sapere di che cosa si occupa una home stager dovrete andare ad ascoltarla. Vi farà scoprire un mondo che a me era sconosciuto prima di conoscerla, è molto dolce e oltre al suo lavoro ci fa conoscere anche la sua famiglia “il Morselli” i suoi figli  “Vento” e “Tempesta”  e i suoi “bimbi pelosi” Wilson e Giorgio. Che aspettate?


Iris Tinunin Vive a Forte dei Marmi e ha un blog “Stylosophique” dove ci parla di moda, di trucchi e di beauty. E’ una ragazza entusiasta e ci racconta tantissime cose interessanti. Nel suo blog troverete anche come usare bene instagram. Da seguire senza indugio.

Se volete seguire Saharabi_ sappiate che vi mostrerà luoghi molto belli e tanti cibi nei ristoranti che frequenta e agli eventi a cui viene invitata quindi vi verrà fame. Tanta fame. Ma non si può non seguirla. 




Ilaria Riviera è una psicologa che ho conosciuto ai tempi di Snapchat vive fra Napoli e Milano e le sue Psicopillole sono di grande conforto per noi tutti. Chi non ha problemi? Seguitela su tutti i social vi sarà di aiuto.
Carlotta ed Eleonora Rubatelli sono due sorelle di Parma che si occupano di due settori diversi.  Carlotta Styleandtrouble  è Fashion Travel ed Eleonora Kitchentrouble è Food Blogger, spesso interagiscono nelle loro stories ma meritano di essere seguite entrambe.


Alessandra La Crinzi o La zia Ale come vi pare di chiamarla la seguo da tantissimi anni, è uno spirito allegro, una ragazza profonda e sensibile. Non si può raccontare, occorre seguirla, sia nella sua veste di blogger e anche nella sua veste di “consigliera” di shopping, moda e tutto ciò che interessa alle donne. Seguitela in entrambi i profili e sul suo blog “Crinzieacapo”



Mougrapher Di lui non vedrete video personali, ma immagini di ogni tipo. E’ un fotografo straordinario, coglie l’essenza delle cose. Le sue fotografie parlano. Se non lo conoscete vi prego di andare a sfogliare le sue foto e le immagini che ci passa attraverso le stories. Poesia pura.

LadyShaker84 la seguo da anni, da quando usavo Periscope, lei da il meglio di se su you-tube, ma seguitela anche su istagram stories perchè vi darà una iniezione di energia positiva ogni giorno.
Su you-tube troverete di lei moltissimo: video motivazionali, aiuto alle mamme per tutto quanto riguarda la crescita di un bambino, canzoni (ha una voce stupenda) insomma non perdetevela se avete bisogno di tirarvi un po’ su.

Direi che mi fermo qui, ma aspetto i vostri commenti e soprattutto idee per nuove persone da seguire. Mi raccomando.


Narra la verità vestita da leggenda che poiché Evan Spiegel (ventitreenne inventore di Snapchat) ha rifiutato di vendere la sua applicazione a Mark Zuckerberg nonostante una offerta da capogiro, quest’ultimo abbia deciso di creare il suo “snapchat” aggiungendo ad Instagram i video di Instagram Stories.

Innegabile realizzare quanto questa implementazione sia di fatto una copiatura di Snapchat: modalità di utilizzo e filtri compresi.
Poiché negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una più o meno lenta migrazione da snapchat a instagram stories di alcuni profili che frequentavano Snapchat direi che, vista la tipologia di molti profili migrati, la molla principale sia che Instagram stories ha un bacino di utenza già consolidato ben verificabile e più consono alla pubblicità e al mondo dello spettacolo. In molti casi le aziende chiedono proprio l’utilizzo di tale canale per eventi. 
Fra i primi profili migrati troviamo infatti Chiara Ferragni – Clio Makeup e molte altre influencer più o meno famose.
Io che da sempre analizzo le dinamiche social, anche se normalmene non utilizzo Instagram stories, ho provato a creare alcune storie per vedere in realtà quanto ci sia di uguale e quanto ci sia di diverso facendo una piccola comparazione delle due app. fra PRO e CONTRO.
Snapchat 
PRO: I filtri sono sicuramente migliori di quelli di IG stories, il problema è che ci sono troppi filtri con il voice changer e parecchi pure molto ridicoli tanto da far pensare che gli sviluppatori vogliano sicuramente privilegiare un target molto giovane. (infatti che ci sto a fare io?) 
PRO: Utile la possibilità di caricare un filmato dal rullino (se inferiore ad un minuto) che l’applicazione dividerà automaticamente in più snap.
CONTRO: le foto e i video caricati dal rullino vengono circondati da una cornice bianca. C’è la possibilità di dribblare il problema (almeno su iphone) con un sistema un po’ macchinoso ma ne deve proprio valere la pena. 
PRO e CONTRO: La chat si cancella subito. Utile se non si vuole appesantire l’app e far sparire velocemente una foto inviata o altro ma scomodissimo se si vuol sostenere un minimo di conversazione. Anche se è possibile salvare un messaggio premendo sul messaggio stesso, la pratica è noiosa. Basterebbe una opzione nelle impostazioni per il salvataggio automatico.
PRO e CONTRO 
Non è possibile vedere il numero di follower e se questo dato sarebbe di per se una cosa positiva,  (finalmente un social in cui non dobbiamo misurare “chi ce l’ha più grosso”) per molti utenti purtroppo la visibilità è più importante.
Il numero che possiamo vedere sotto lo snapcode infatti  è un dato non particolarmente interessante perché costituito dagli snap che l’utente fa, dalle visualizzazioni e da altri parametri sconosciuti. Dato inutile comunque per quantificare la visibilità di un soggetto.
Il proprio seguito è dato dal numero di views alle nostre storie ma il dato non è pubblico bensì visualizzabile solo dall’utente stesso.
PRO: l’app si presta molto a video “parlati” aumenta la possibilità di conoscere nuove persone e interagire con loro, è utile per “raccontarsi” anche se CONTRO il dovere sempre rimettere i filtri “bellezza” e far ripartire gli snap dopo pochi secondi è sicuramente antipatico.
D’altronde questa app, non è nata per video lunghi come invece è nata l’app di Periscope o i video in diretta di Facebook. Siamo noi che abbiamo “manipolato” l’app a nostro piacimento.
Nota: Dal 18 luglio 2017 inserita la possibilità di fare snap in sequenza (fino a 6) tenendo premuto il tasto video.
CONTRO: Il consumo della batteria, in particolare nelle visualizzazione di snap altrui è imbarazzante, se non siete vicini ad una corrente elettrica o non avete una batteria esterna dimenticatevi snapchat.
CONTRO: Lo spazio occupato dall’app è consistente spesso supera i due giga soprattutto se volete salvare la chat e tutti gli snap nella sezione ricordi. Va detto però che questo “peso” dell’app è in buona parte alleggeribile dalle impostazioni dell’app stessa (cancellazione della cache, della sezione ricordi, delle chat).
CONTRO: non è possibile capire esattamente chi ci segue, i profili anonimi che non utilizzano immagine nello snapcode potrebbero essere chiunque, in uno degli ultimi aggiornamenti poi è stata sostituita l’immagine nello snapcode dal fumetto bitmoji quindi siamo tutti dei fumetti o dei fantasmi.  Questa è la parte a mio parere più negativa.
CONTRO: impossibilità di inserire hashtag cliccabili e impossibilità di raggiungere direttamente altri utenti citati. questo è il limite sicuramente più grande di Snapchat. A mio parere non è pensato come un vero e proprio social ma come uno scambio di messaggistica istantanea fra poche persone.
(dal luglio 2017 è stata attivata la possibilità di inserire link a siti web raggiungibili direttamente dallo snap.)

PRO e CONTRO: uno degli ultimi aggiornamenti consente di localizzarsi in una mappa generale e poter vedere snap ricercando una zona oltre a poter vedere dove le persone che seguiamo sono localizzate.
PRO per trovare gli amici ad eventi ma decisamente CONTRO se mantenete la localizzazione pubblica quando snappate da casa o se non volete far sapere cosa fate minuto per minuto.
Fortunatamente è possibile impostare una “modalità Fantasma” che impedisce di vedere la vostra localizzazione (anche se Snapchat vi vedrà costantemente …. ahimè) 
CONTRO: molto negativa è l’impossibilità di tenere “aperta” l’applicazione su più device così come invece avviene con le app. di tutti gli altri social (twitter facebook instagram ecc.) con snapchat occorre loggarsi ogni volta che si utilizza un altro cellulare o un ipad. 
Instagram Stories 
PRO: E’ possibile vedere chi ci segue e visualizzare immediatamente il suo profilo Instagram, questa per me è una delle caratteristiche più positive.
PRO: i video di IG durano quasi 15 secondi contro i 10 scarsi di Snapchat.
PRO: se si utilizza il tag di geolocalizzazione i video possono esser inseriti nella “storia” del luogo visitato ed ottenere così più visualizzazione. 
PRO: si possono fare video in diretta, (immaginate la presenza ad un evento) come avviene per i video di Periscope, eliminando temporaneamente il problema di far ripartire un video dopo l’altro. 
PRO: La chat non si cancella e non si perdono i messaggi.
PRO: E’ possibile caricare video e foto da rullino (senza che si percepisca la differenza fra un video fatto in diretta.
CONTRO: i video caricati durano il tempo di un unico video di IG stories e non vengono caricati tutti separatamente come su snapchat.
PRO: la visione dei video è più veloce perché spesso si procede per immagini e spesso i video sono privi di commenti parlati rendendo più facile skippare ma altrettanto CONTRO: la visione per immagini è un duplicato del profilo Instagram quindi, a mio parere, inutile  e c’è meno possibilità di comunicazione e interazione diretta.
PRO: si può vedere esattamente quanto durerà la storia di un account, così sapremo sempre se guardarla o passare ad altro. (Questa cosa era possibile anche su Snapchat ma uno degli ultimi aggiornamenti ne ha tolto la possibilità, peccato)

CONTRO: se la connessione non è perfetta spesso si blocca la visione (anche nel caricamento dei video).
PRO: è possibile citare un altro profilo instragram (con la chiocciola come avviene su twitter) e premendo si viene immediatamente dirottati sul profilo citato. Questa è una delle funzioni più utili. 
Altrettanto utile la funzione di inserire un link a cui accedere direttamente purtroppo CONTRO questa ultima possibilità pare sia data solo ai profili “aziendali”. Auspico al più presto che questa funzione sia resa disponibile per tutti. (questa funzione è stata resa disponibile su Snapchat da luglio 2017 per tutti)
PRO: possibilità di inserire gli hashtag (così come avviene su altri social) in modo da individuare un argomento comune.
Come vedete la bilancia pende a favore di Instagram stories ma unicamente per determinati profili e per un utilizzo più “commerciale” e soprattutto perché spesso noi facciamo un utilizzo dei social e di certe app diverso da quello per cui queste app sono state ideate e concepite. 
Spero di aver valutato il più possibile tutte le variabili in considerazione del fatto che il mio utilizzo di Instagram stories è sporadico ed è stato finalizzato alla preparazione di questo post, per questo mi  aspetto vostri commenti a integrazione di questa mia analisi. 

 

Due parole su di me per chi approda per la prima volta su questo blog.
Mi chiamo Antonia, Antonia Zeta per i social, @azzetazeta il nick name.
Vivo a Parma e sono sposata
Sono una libera professionista, Consulente del Lavoro per l’esattezza, ma social per passione.
Mi definisco portatrice sana di energia positiva – in eterna evoluzione – studio per diventare saggia – come le rose posso anche pungere.

 

Mi trovate su twitter TWITTER (@azzetazeta)
oppure su INSTAGRAM sempre come @azzetazeta
Ho una Pagina pubblica su FACEBOOK Lady Zeta 
Sono anche su TUMBLR (Antonia Zeta)
dove inserisco qualche post di emozioni e pensieri sparsi
Mi trovate anche su Snapchat 
eccovi il mio snapcode
Infine mi trovate anche su G+ come Antonia Zeta, ma qui veramente latito da un po’
Infine la mia mail pubblica è ladyzetablog@gmail.com
Se volete saperne di più relativamente al motivo per cui questo blog è nato eccovi il primo post che vi invito a  leggere: