Categoria: Libri

In giugno, complice anche la settimana di “detox social”, ho finalmente ricominciato a leggere come facevo una volta. Sono sempre stata una divoratrice di libri e solo il tempo perso sui social ha rallentato il tempo dedicato a questo hobby stupendo che è la lettura.
Alcuni di questi libri sono stati acquistati o scaricati sul mio fedele Kindle a seguito delle recensioni di @tegamini (Francesca Crescentini) attraverso la sua rubrica #LibriniTegamini che vi consiglio di seguire su instagram o sul suo blog  e che ringrazio per i continui ed interessanti spunti che ci regala.

Di seguito una breve recensione dei libri che ho letto che, come vedrete, sono quasi tutti del mio genere preferito: romanzo avventuroso, thriller.

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John Grisham è uno dei miei autori preferiti in assoluto quindi è veramente difficile che un suo libro non mi piaccia.

In questo libro si parla di furto di opere d’arte e di ricettazione. L’affascinante figura di Bruce Cable che ha una vera passione per i libri antichi e i manoscritti rari potrebbe nascondere nella sua libreria i manoscritti rubati? Una giovane scrittrice verrà “ingaggiata” per scoprirlo.
Libro che stranamente si allontana dalle storie a cui Grisham ci ha abituato. Meno incalzante ma più romanzato. Comunque piacevole.

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Ho letto il libro di Sara Gazzini, conosciuta sui social che giaceva da un po’ in attesa. Il libro parla di un gruppo di donne che si incontrano in un seminterrato e parlano delle loro esperienze come se fosse un incontro degli alcolisti anonimi. Una terapia di gruppo organizzata da una terapista che cerca di aiutare le 8 donne riunite perché anche la loro è una forma di dipendenza, quella degli incontri sui social, delle notifiche di whatsapp, degli amori sbagliati, dei cuori infranti.  Se frequentate i social vi basterà un attimo per immergervi nei loro pensieri ma anche se non li frequentate perché i problemi d’amore in fondo sono comuni a tutte… terapista compresa.

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Questo libro è tanto irreale quanto appassionante. Due sorelle e uno zio invalido vivono in una grande casa in apparente felicità occupandosi di giardinaggio e cucina.
Vivono isolati e da subito si capisce che sono ciò che resta di una famiglia quasi completamente sterminata durante un pranzo, alcuni anni prima, a causa di un avvelenamento collettivo.
L’ingresso nella storia e nella vita di queste tre persone di un cugino sconvolgerà la pace e porterà ad eventi sconvolgenti.
La descrizione dei luoghi e delle persone coinvolte è veramente appassionante e non smetterete di leggerlo fino all’epilogo finale.

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Premonizioni, avvertimenti che gli animali del bosco portano agli abitanti di questo paese che hanno una caratteristica comune: si sentono tutti scrittori. Così quando un editore entrerà in paese promettendo un premio letterario la vita del paese sarà sconvolta. Sarà forse che l’estraneo è il diavolo in persona?
Il libro si legge velocemente e ha il ritmo di un thriller.  Godibilissimo.

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Di nuovo Grisham. In questo libro tre studenti iscritti alla scuola di legge si ribellano al sistema e cercano di liberarsi dei debiti contratti per poter studiare in una scuola peraltro mediocre e con l’intento di smascherare la truffa che sta dietro a questi prestiti concessi agli studenti, decidono di non portare a termine gli studi e fingono di essere già avvocati abilitati. Ovviamente il loro cammino nella illegalità sarà complicato, molto rischioso e pieno di colpi di scena. Ce la faranno?
Da leggere tutto d’un fiato.

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Non leggete questo libro se avete paura delle streghe. Un intero paese è da secoli “prigioniero” di una maledizione. La strega che appare random lungo le strade o nelle case è ben conosciuta dagli abitanti del paese. Non si può parlare di lei, non si può allontanarsi dalla città, non si può far sapere agli estranei la storia della strega. Una tacita forma di rispetto per questo fenomeno soprannaturale che verrà sconvolto da azioni di disturbo perpetrate inizialmente da ragazzini del luogo che vogliono ribellarsi a queste imposizioni.
In un crescendo di avvenimenti e di orrore il lettore verrà portato verso la fine del libro e degli eventi trattenendo il respiro.
Se amate il genere vi assicuro che è strepitoso.

IMG_1172I personaggi di questo libro giallo, ambientato nel 1920, ruotano attorno alla morte improvvisa, violenta e misteriosa dell’infermiera Florence Nightingale e alle vicende della diciottenne Louisa Cannion che si butta giù dal treno in corsa per sfuggire a uno zio pericoloso che intende pagare i propri debiti offrendo i “servigi” della nipote a uomini privi di scrupoli. Louisa riesce a farsi assumere in una famiglia più che benestante come istitutrice e insieme a Guy della polizia ferroviaria, che l’ha soccorsa in stazione, cercherà di districare il complicato rebus legato all’assassinio avvenuto sul treno.
La storia è ispirata al vero omicidio mai risolto di Florence Nightingale.

Buona lettura.

Sono sempre stata una divoratrice di libri e anche se i Social tolgono un po’ di tempo alla lettura, ogni tanto mi immergo in qualche libro e non alzo la testa finché non ho finito.
Ultimamente trovo comodo leggere libri utilizzando il Kindle, leggerissimo e capiente da portare ovunque, anche se un bel libro cartaceo ha ancora il suo fascino.
Per voi un giudizio sugli ultimi che ho letto.

Margherita di spine

Questo libro scritto da Matteo Cambi con Gabriele Parpiglia racconta la storia della ascesa e caduta dell’inventore di GURU.
Non potevo non prenderlo, Matteo Cambi fa parte della storia della mia città. L’ho incrociato nei tempi d’oro e l’ho visto in un bar di un Centro Commerciale anche poco tempo fa.
La sua storia si inserisce fra i grandi scandali che ogni tanto la mia seppur bella città ci riserva: dalla storia di Tamara Baroni e l’imprenditore Bubi Bormioli a Katharina Miroslawa e il delitto Mazza, alla fine del Regno di patron Tanzi e la sua Parmalat fino allo scandalo del Parma Calcio.
È un libro da leggere tutto in un fiato, dove Matteo pare che stia confessando la sua vita proprio al lettore.
Racconta di genio e sregolatezza, di droga, si addentra in un mondo dorato: quello dei VIP e dei personaggi del Gossip.
Parla di cifre impressionanti, oltre ogni umana immaginazione, di denaro buttate via, di lusso e di resa dei conti.
Matteo pare una vittima di eventi più grandi di lui, artefice di una vita sbagliata, fatta di errori commessi fra incoscienza della giovane età e la follia e il delirio di onnipotenza che l’effetto degli stupefacenti gli permette.
Racconta della caduta, fino in fondo al baratro, del carcere, della disintossicazione, della risalita e del ritorno alla vita normale, dove Matteo non ha più denaro ma è vivo e finalmente libero, dalla prigione ma soprattutto dalla schiavitù della droga.
Non potrete smettere di leggerlo fino alla fine.

La ragazza nella nebbia

Adoro i libri gialli e Donato Carrisi scrive libri gialli stupendi.
La ragazza nella nebbia vi incatenerà fino all’ultima pagina.
La storia prevede una sparizione (nella nebbia), giornalisti, agenti, un investigatore sopra le righe, un sospettato, manipolazioni, sorprese e conferme e come in ogni giallo che si rispetti niente è come appare.
Non posso dirvi di più perchè un thriller è un thriller e nulla deve essere svelato.
Carrisi, a mio parere, non ha nulla da invidiare a John Grisham e dopo questa lettura ho scaricato tutti i suoi libri.

Pioggia dorata

Ho conosciuto l’autrice, Elena Bibolotti, su twitter e ho acquistato incuriosita il suo libro.
La narrazione è divisa in piccole storie indipendenti ma con un filo denominatore comune, il sesso trasgressivo e la solitudine dei personaggi descritti.
Anche se non è il genere di libri che normalmente cerco, Elena merita una menzione perché scrive veramente bene,  tratteggia personaggi e ambientazioni in modo lucido e quasi chirurgico.
È un viaggio nell’animo umano, nelle zone d’ombra, nelle perversioni con la pioggia dorata legame di ogni racconto e per sapere di che si tratta dovrete comprare il libro.
Scrivi ancora Elena, personalmente ti auguro un futuro glorioso.
Ho letto con grande piacere il libro scritto da Alessandro Spolvi, simpatica conoscenza romana di Twitter.
Il libro, che racconta alcuni episodi della vita di Alessandro, è lo specchio della vita di una volta.
Il tono è allegro, lieve e ci fa conoscere il carattere dell’autore.
Sono narrati episodi degli anni sessanta e settanta, descritti gli usi, le abitudini, l’abbigliamento, la vita stessa.
Quella stessa vita che ho vissuto quando ero ragazza.
Per chi ha la mia età e ha quindi conosciuto quegli anni, troverà nel racconto tanti piccoli particolari che immediatamente metteranno in moto i ricordi e tanta nostalgia.
Per chi è giovane, invece, questo libro potrà far rivivere quello che certamente i suoi genitori gli avranno raccontato e si renderà conto di quanto è cambiato il quotidiano nello spazio di poche decine di anni.
Vi sembrerà incredibile, ad esempio, che la televisione prevedesse un canale solo e per alzare il volume ci si dovesse alzare dalla seggiola.

Ringrazio dunque Alessandro per le emozioni che mi ha suscitato e per la stima reciproca che ci accomuna nelle conversazioni sui Social.
Ho letto con grande curiosità il libro uscito dall’incontro delle menti di Roberto Renga e Chiara Bottini.
Roberto Renga, autore e giornalista sportivo, non è nuovo nella veste di scrittore, ho avuto anche il piacere di conoscerlo personalmente e mi è parso persona colta e dotata di grande comunicativa e simpatia.
Chiara Bottini, consulente, autrice, blogger, che ancora non ho potuto incontrare, mi ha affascinato con i suoi pensieri condivisi sul noto Social Twitter e sul suo Blog che seguo da tempo.
Dichiara di essere una delle poche donne a capire il fuorigioco e questo senz’altro ci accomuna.
Ho letto le 184 pagine del libro in una sola giornata.
NO, non ho fatto un corso di lettura veloce e SI ho letto ogni pagina.
Il racconto parte e trova il suo sviluppo attorno alla tragedia avvenuta allo stadio Heysel di Bruxelles il 29 maggio del 1985 (tra poco il triste anniversario) dove morirono 39 persone di cui 32 Italiani.
É un libro di fantasia che racconta però realtà che ruotano attorno al mondo del calcio e non solo, potere, violenza, teppismo, suspense … e non manca nemmeno l’amore.
Mi ha colpito molto la scelta di descrivere le scene mano a mano che vengono raccontate. Come se ci trovassimo di fronte ad un possibile copione di film. Film che, per la trama di questo libro, ci potrebbe stare benissimo.
Immaginate una scena che compare dal buio e che nel buio torna finito il capitolo per accendere i riflettori su un altro luogo e un altro contesto.
Flash di ciak – azione che, legati strettamente fra loro ci raccontano con ritmo incalzante, passo dopo passo, la storia. Con le figure di protagonisti e comparse ben delineate. Quasi reali.
Non ho potuto smettere fino a quando il libro non è finito.
Nessuna anticipazione dunque. Nessuno spoiler.
Solo una delle frasi che mi hanno colpito e merita di chiudere questo mio commento da lettore qualunque.
“… Chi ha potere, chi muove folle, chi non ha paura la mette agli altri e si arricchisce…”

Da tempo seguo su Twitter Fabrizio Caramagna alias Aforisticamente e cerco di non perdermi nessuna delle sue raccolte di aforismi e presentazioni dei migliori autori di Twitter. Credo sia giunta l’ora che qualcuno si occupi di lui e delle sue incredibili potenzialità, a mio parere non sufficientemente valorizzate, così come lui ha fatto con tanti del mondo di Twitter, quindi ho pensato di chiedergli una intervista per parlare finalmente di lui, del suo lavoro, dei suoi studi e delle sue ambizioni.

Raccontami la tua attività di studioso e appassionato dell’aforisma

Mi occupo da più di dieci di anni di aforisma, che non è un termine arcaico o una parolaccia, ma la capacità di esprimere “il massimo del senso con il minimo della parole”. Mi considero un Fitzcarraldo dell’aforisma che invece di portare l’Opera lirica in mezzo alla foresta, ha provato a portare l’aforisma in mezzo al deserto dell’editoria, focalizzata solo ed esclusivamente sulla narrativa. Con il mio sito Aforisticamente (http://aforisticamente.com) ho raggiunto autori che, pur non comparendo in nessuna recensione, antologia, enciclopedia hanno scritto aforismi di altissimo livello, ho esplorato paesi e zone ai margini della letteratura (i guaranì del Paraguay, le isole Mauritius, la Macedonia, la Georgia), ho tradotto da differenti lingue attraverso una fitta rete di contatti in tutto il mondo. Ho fondato una collana editoriale specializzata sull’aforisma che ha pubblicato alcuni autori che inspiegabilmente nessun altro editore in Italia ha voluto prendere in considerazione e pubblicare. Recentemente ho pubblicato negli Stati Uniti, con il patrocinio della Associazione Italiana per l’Aforisma (di cui sono uno dei soci fondatori), una antologia bilingue italiano-inglese, dell’aforisma italiano contemporaneo, “The New Italian Aphorist”. Grande accoglienza negli Stati Uniti, totale indifferenza in Italia.

E dopo dieci anni qual è il consuntivo?

Il bicchiere è mezzo vuoto. Ci sono ancore molte persone che pensano che gli unici libri di aforismi siano quelli di Oscar Wilde o Flaiano. Nessuno ha mai preso in mano un libro di aforismi di un autore contemporaneo. Purtroppo l’editoria è focalizzata solo sulla narrativa (meglio se fantasy o vampiri) e i librai e i recensori vanno dietro a questa moda assurda, considerando come capolavori libri che dopo un anno sono già dimenticati e finiscono al macero. Il fenomeno mi ricorda quello della bolla dei tulipani del 600, quando si scambiava un bulbo di tulipano con terreni agricoli o fabbriche di birre. Adesso si pubblica un narratore esordiente alle prime armi, e si rischia di mandare fuori catalogo degli autori classici di rilievo. In questa totale assurdità, diventa difficile promuovere una cultura della “bibliodiversità” e far conoscere generi letterari diversi dalla narrativa. E’ una battaglia persa in partenza.

Qual è il rapporto tra aforisma e Twitter?

Nel secolo della velocità, scrivere brevemente per essere letti subito sembra rispondere a un bisogno oltre che una moda. Twitter (con il limite massimo è 140 caratteri) diventa così il luogo privilegiato della generazione spontanea dello scrivere breve. Dai tempi della letteratura orale (pensiamo agli aedi ai tempi di Omero), quando venivano tramandati le storie e i poemi migliori, che spesso venivano riscritti e variati in un processo di miglioramento continuo, non c’è stato più nulla di simile nella nella nostra storia letteraria. Twitter ha il merito di riproporre questo meraviglioso meccanismo della letteratura orale. Un tweet di successo viene tramandato attraverso il retweet o l’hashtag o la menzione facendo il giro di diverse cerchie e gruppi (un po’ come l’aedo che andava di città in città). Spesso il tweet viene riscritto e migliorato dallo stesso autore o da altri autori (come il poema epico in cui ogni aedo cerca di introdurre qualche miglioramento sulla base del suggerimento del pubblico. L’Odissea e l’Iliade che sono giunti fino a noi sono probabilmente il vertice di questa riscrittura continua). E talora succede che il tweet serva da incubatore stilistico per scrivere tweet su altri temi. Twitter si può davvero definire un movimento collettivo di autori che scrivono una storia a più mani che viene continuamente aggiornata e variata in un processo infinito di affabulazione. In questo processo così fluido e in fieri, sto provando a fare una antologia delle migliori voci di Twitter, facendo molta attenzione ad alcune trappole.

Quali?

Da un lato ci sono i cosiddetti traduttori di tweet stranieri (ci sono poi addirittura i traduttori dei traduttori) che spacciano come propri testi altrui. Dall’altra su Twitter ci sono alcuni meccanismi di doping che rischiano di falsare i valori reali. Penso ad esempio alla cosidetta pratica del retweet back (un “do ut des”, in cui io ti retwitto se tu mi retwitti) che per me è un vero e proprio tumore di Twitter. Penso anche ai clan che si retwittano tra di loro. E penso anche alla mediocrità di certi tweet che hanno tanti retweet perché incontrano il favore di un pubblico mediocre. Del resto lo scriveva anche Nicolas De Chamfort “”Il successo di molti libri è dovuto all’affinità tra la mediocrità delle idee dell’autore e la mediocrità del pubblico”. Così si rischia di perdere di vista autori di qualità, che non appartengono a certe tribù e che, pur scrivendo tweet magnifici, hanno pochi follower e retweet. Non è facile scovarli, sono perduti in quel grande oceano che è Twitter, e a volte io mi sento davvero un oceanografo che va alla loro ricerca.

Hai provato a proporre una antologia di Twitter a qualche grande editore?

Già fatto. La maggior parte degli editori non hanno nessun idea di come funziona Twitter, e poi – come scrivevo prima – per loro esiste solo la narrativa. Sinceramente pubblicare una antologia di Twitter presso la mia collana editoriale, che è di nicchia e ha pochi lettori, mi sembra uno spreco e mi sembra anche ingiusto nei confronti di quelle tweetstar che hanno migliaia di follower. Comunque ci sono ancora tanti autori di Twitter su cui non ho scritto. Per cui, vediamo tra un anno se succede qualcosa. Nel mentre, cari editori, aggiornatevi!

Oltre che studioso e promotore dell’aforisma, sei anche scrittore di aforismi?

Ebbene sì, sono anche uno scrittore di aforismi. I miei aforismi sono apparsi su diverse riviste e antologie internazionali e sono stati tradotti in dodici lingue, tra cui l’arabo. Entro fine anno il mio libro di aforismi Linee di seta dovrebbe essere pubblicato anche in Messico. Qui in Italia ho pubblicato i miei aforismi in una tiratura limitata di 50 copie, stampate e rilegate a mano a una a una, che ho distribuito gratuitamente ad amici e appassionati dell’aforisma. Non ho nessuna intenzione di ingrassare le tasche di qualche editore a pagamento per essere pubblicato né per conflitto di interessi (io al conflitto di interessi in Italia ci credo ancora!) posso auto-pubblicarmi nella mia collana editoriale. Se mi cerca qualche editore “non a pagamento” bene, altrimenti il libro viaggia solo in forma privata in poche copie, per la gioia degli alberi che non verranno abbattuti! Comunque “Linee di seta” sono online al link, http://aforisticamente.com/elenco-autori-di-aforismi/linee-di-seta/ e chiunque può leggere il libriccino.

Hai provato a inserire i tuoi aforismi su Twitter?

Ne ho messi alcuni ma sono stati ignorati. Sono aforismi poetici e non hanno lo stile tipico di Twitter. Riscuotono più consenso su Facebook. Del resto ogni social network ha il suo modello stilistico. E poi su Twitter mi vedono più come un “prof” (qualcuno mi dà anche del lei!) che come un autore. Così finisco solo per scrivere meta-tweet, ovvero tweet sul funzionamento di Twitter. E’ un po’ la storia del serpente che si morde la coda. Loro mi vedono come prof, e io non riesco a essere me stesso, finendo per essere ancora di più un “prof”! Però con alcuni di loro è nata una bellissima amicizia. Altro no, perché sono vecchio ormai… 🙂

Capite quindi da quello che Aforisticamente ci dice quanto ha da esprimere, quanto studio c’è dietro alle sue raccolte e quanto poco valutiamo i veri talenti di Twitter.
Ma adesso, come da sua consuetudine, vi elenco una selezione dei suoi tweet migliori.

@aforisticamente (Aforististicamente – Fabrizio Caramagna) – Tweet scelti

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Attenti alla grammatica.
“pò” non è “po’,
“ce” non è “c’è”,
“lo” non è “l’ho”
“anche io” non è “ti amo”

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Vediamola così. La pioggia obbliga la mano a tenere l’ombrello invece che lo smartphone, e gli occhi sono liberi di guardare il mondo.

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Non è vero che molti anni fa, prima di Twitter e i social network, avessimo una vita. Giocavamo tutti al solitario di Windows 95.

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Il tweet è un’opera teatrale in un atto. La stellina è l’applauso. Il retweet è il bis che si ripete più volte.

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Abbiamo 100 miliardi di neuroni, 7 vite, 6 gradi di separazione, 5 sensi, 3 buoni motivi, 2 lobi del cervello, 1 anima e 140 caratteri

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Vale per i libri come per Twitter. Meglio scrivere per sé e non avere lettori, che scrivere per i lettori e non avere un sé.

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Progressi moderni: cibo senza grassi, sigaretta senza nicotina, gel doccia senza sapone… frasi senza congiuntivo.

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Quelli che fanno il follow/defollow in giornata, forse si divertirebbero di più ad andare a suonare i citofoni e scappare.

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Ci sono scrittori che si prendono pause di 10 anni tra un libro e l’altro, e qui si defollowa uno se non scrive da più di un giorno.

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Se siete frustrati che vi seguono in pochi, pensate l’insegnante di scuola che ha un solo follower che lo segue: quello del primo banco.

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Ah, se si potesse dividere Twitter in 3 stanze non comunicanti:
– I copioni con i copioni
– Gli snob con gli snob
– E poi tutti gli altri

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Nel mio dizionario “amore” è pag. 65 e “per sempre” è a pag. 912.
Troppe parole in mezzo perché si possano incontrare…

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E la vita non la misurai in anni, ma in strade, ponti, montagne, chilometri che mi separavano ogni volta dal mare.

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In certe persone ci sono solo cartelli stradali che indicano il proprio ego e strade che non portano da nessuna parte.

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Molta gente non ha ancora scelto in quale cimitero vuole morire. Però ha già pensato a una piazza in cui vorrebbe la propria statua.

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Quelli che fanno follow, unfollow, rifollow, unfollow, etc, vorrei dirgli che anche l’uccellino di twitter ogni tanto fa il nido…

Spero di aver valutato con questo post uno dei “gioielli” del nostro Twitter e chissà che un giorno qualche mio tweet finisca nelle sue raccolte di aforismi.
Io ci metterò tutto l’impegno, voi intanto non perdetevi le sue segnalazioni.





Oggi vi regalo tre poesie che l’amico di twitter Daniele Alghisi mi ha mandato. 
Fanno parte di una raccolta di componimenti di 4 autori che è stata pubblicata in questi giorni.
Mi piace segnalarvelo poiché credo che, riuscire a vedere stampato su pagine, quello che i tuoi sentimenti ti hanno dettato nel corso degli anni, sia una gratificazione incredibile.

Del libro potete trovare una anteprima qui:




Un’eco mi ricorda

i nostri passi sotto un altro cielo… 

avvolta nella bruma
danzavi col vento
sulle ali della mente
e vibravi coi tamburi
fremito di gioia intensa..

E quando non saremo altro 
che un sogno antico

nel libro di questa vita

noi ci ritroveremo

come un palpito dell’universo 
a danzare tra le stelle

come due gocce d’acqua 

unite su una foglia

e non sarò più “Io” 
e non sarai più “Tu” …

E noi saremo Uno.


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Per te, amore mio,

ho rubato alla notte

fili d’argento e d’oro
e il respiro profondo delle maree 
cullate dalla luna.

Poi ho tessuto la tenda dei nostri incontri 
il tappeto su cui ti esploro

magica galassia

dove s’incurva l’infinito
e il tempo si perde
tra le tue braccia
e i nostri baci.

Di certo misurai 
con l’ala un altro cielo 
e seppi della vita, 
del silenzio, del mistero
E calibrai nel vento 
lentissime parole.

**********

Hai acceso una galassia 
Nei quattro angoli del cuore
Mentre cavalchi libera Sul tuo destriero azzurro 
La sponda della mia mente 
È ormai una spiaggia infinita 
Dove vestito di luce Ascolto il tuo silenzio
E mentre bevo assorto 
Il segreto del tuo respiro 
La tua presenza mi culla 
Col ritmo delle parole 
Oggi parlo di un libro che ho appena finito di leggere e che voglio consigliarvi: “Cinema Olimpico” di Roberto Porcelli.
Roberto é nato a Bologna nel 1959 ma é cresciuto nella Periferia di Parma (la mia città) oggi é un affermato manager di una multinazionale, ma non ha dimenticato il suo passato, i suoi amici d’infanzia e di adolescenza che ci racconta nel libro.
Sono andata alla presentazione del libro e una delle frasi che mi ha più colpito dell’autore é stata (vado a memoria ma il concetto era quello): “ho scritto questo libro anche perché mio figlio conosca quella parte della mia vita in cui lui non c’era”
Il libro é ben scritto, la storia é scorrevole, e fa rivivere gli anni 60 e 70 passati in una piccola città e in un quartiere considerato da molti non proprio raccomandabile, eppure Roberto ci porta dentro al quartiere Montanara con una lievità e una allegria rara. Descrive perfettamente i giochi, gli scherzi crudi dei ragazzi, le bravate, le amicizie, l’adolescenza, le ragazze, le risate ma anche paure e turbamenti. Attraverso i suoi occhi e i suoi ricordi ci passano via via spaccati di un’epoca, passando anche attraverso tanta musica e trasmettendo a ciascuno di noi memorie dimenticate.
Il racconto é visto come da lontano, da un’epoca più recente in cui Roberto si raffigura durante un viaggio a Dublino, per dare il giusto distacco al passato e qualche giudizio adulto.
Personalmente ho ricordato luoghi conosciuti e frequentati, e tante giornate passate in questa città di Provincia anche se in altro quartiere, mi sento di garantire quindi a tutti i Parmigiani, che abbiano vissuto o meno quei periodi, un tuffo incredibile nel passato ma anche per chi non é di Parma il libro é un’occasione unica per immergersi nei ricordi e nei sentimenti di un’età intensa e non potrà che riconoscersi in certi sentimenti anche se nato in un’altra città.
Il libro é ovviamente in libreria (Aracne Editrice Srl) e lo potete trovare anche su Amazon
Buona lettura.

Uno dei miei passatempi preferiti è, da sempre, la lettura. 
Da quando twitto purtroppo riesco a leggere molto meno, però piano piano sto recuperando, quindi oggi vi voglio parlare di tre libri che ho letto e di cui ho avuto segnalazione proprio attraverso twitter.
Fra le altre cose ho scoperto che posso leggere tutti i libri Kindle scaricandoli anche sull’ipad (esiste infatti una apposita app. scaricabile da iTunes) cosa che mi ha aperto un mondo.

Il primo “IDDIOZIE & DIAVOLERIE” edito da Terra Ferma Edizioni, raccoglie i migliori tweet di @Lddio e @Dlavolo (si scritti proprio così per evitare imitatori) che allietano con i loro tweet la mia TL e quella di altri utenti di twitter.
Il libro nasce per un fine benefico, in seguito al terremoto che ha colpito l’Emilia, il ricavato dell’e-book sarà devoluto interamente alla scuola elementare CarloAlberto Dalla Chiesa di Massa Finalese (Modena) che ha subito pesanti danni dal terremoto.
Per maggiori chiarimenti potete leggere qui:
E’ una lettura fresca che non deve essere spiegata. La sua utilità, oltre che il fine per cui nasce, è strapparci un sorriso indipendentemente dall’umore di quel momento. Per tutti coloro che non hanno letto i tweet di questi stupendi personaggi e anche per coloro che li hanno letti e ne vogliono conservare traccia.
Consigliato sicuramente.

Il secondo libro di cui vi voglio parlare è “Esisto a Momentii” di @NickBiussy altro utente di twitter che ci regala in questo libro alcune delle sue innumerevoli trasformazioni, oltre a parecchi dei suoi tweet migliori.
Un viaggio attraverso un personaggio veramente trasformista, peno di sentimenti, ironia, satira, nonsensi in quello che lui definisce “elucubrazioni” e “un libro difficile”.
Mi permetto di chiedere a Nick di continuare a descriverci questi scorci di pensieri. Meritano di essere letti.
Da leggere poco alla volta, per assorbire bene quello che leggerete. Consigliato.






Il terzo e ultimo libro che vi propongo, per ora, è quello di Guido Fruscoloni (@guidofruscoloni) “Potenziali evocati” che ho acquistato in libreria e scaricato anche formato ebook per averlo sempre con me.
Quello che mi sento di dire è che Guido gioca con le parole in modo sublime e appassionato.
Ho letto questo libro tutto d’un fiato e ho scoperto uno scrittore completo, con una prosa filante, coinvolgente, incisiva, mai banale, piena di ritmo.  Temi importanti come la malattia, la morte, la perversione, l’amore  trattati all’interno di una trama avveniristica e semplice nello stesso tempo.
Sono certa che Guido ascolterà il consiglio di una semplice lettrice: “Continua a scrivere libri, ti prego, hai una dote rara e non la devi trascurare” Io ci vedo un futuro.
Consigliato a 5 stelle.


Grazie per la vostra attenzione, spero di non avervi annoiato e…. vado a leggere libri…..