Categoria: matrimonio

A volte si presentano seconde possibilità. Per noi è stato così.

Chi l’avrebbe mai detto, quando ci siamo incontrati giovanissimi e ci siamo piaciuti ma poi ci siamo lasciati perché probabilmente non era il momento di costruire una relazione seria e duratura, che oggi saremmo stati qui a guardarci negli occhi e a festeggiare 25 anni di matrimonio?

Chi l’avrebbe immaginato che, nonostante entrambi avessimo deciso di sposare altre persone, ci saremmo incontrati di nuovo liberi e pronti finalmente per una relazione stabile?

Quale destino ha deciso di farci incontrare per strada mentre uscivo dall’avvocato che stava curando la mia separazione?

Credo che siano state le difficoltà della vita, che ci siamo trovati ad affrontare all’inizio della nostra “seconda possibilità”, che ci hanno fatto capire che potevamo andare avanti senza paura.

Io appoggio te, tu appoggi me. La forza che passa dall’uno all’altro in caso di necessità, un fluido invisibile ma potente.

La ricetta per riuscire in questa impresa? Tanta maturità,  condivisione, rispetto, compromessi, scontri, passi avanti, passi indietro, accettazione, complicità, affetto immenso.

La voglia di raccontarci ancora, di tenerci per mano per strada, di baciarci e abbracciarci anche in pubblico, di scherzare come bambini, di sopportare i nostri difetti, di condividere le cose importanti della vita.

Io tutto ieri, tu tutto domani, ma forse ce la facciamo a fare qualcosa oggi. Due teste dure che non ci siamo ancora rotte. Eppure non riesco ad immaginare la vita senza di te.

25 anni di matrimonio. Un altro numero da aggiungere alla nostra storia.

Ora vengo a sussurrarti in un orecchio se ti va di andare avanti ancora a cercare un altro traguardo.

Auguri amore mio.

 

IMG_0193

 

La foto rovinata e tenuta a lungo nel cassetto non rende l’idea, una cattiva luce non ci rende onore ma eravamo giovani, molto giovani.
Incontrati per caso, amici di amici, in una famosa caccia al tesoro che si teneva a Parma ogni anno il 1° maggio.
La caccia al Tesoro di Frontiera 70.
40 anni fa.
Un colpo di fulmine per me.
Una breve storia di incontri ma eravamo forse troppo giovani, lui soprattutto voleva ancora divertirsi, ancora non pensare ad impegni e io forse ero troppo “ragazza seria” quella con cui ti impegni seriamente o niente.
Il fatto è che mi ha lasciato, ricordo ancora il vestito che indossavo, era rosa sfumato dal chiaro allo scuro,  (ho sempre odiato questo colore da quel momento in poi).
Avevamo programmato una vacanza all’Isola d’Elba dove io sono andata con amici e lui non è venuto.
Lui: “Prendiamoci una pausa, voglio divertirmi un po’ non voglio una storia seria”
Di solito queste pause sono definitive.
Ma il destino la pensava diversamente.
La pausa è durata 12 anni (un intero ciclo di giove guarda caso) ma sempre di pausa si è trattata.
Io qualche anno dopo mi sono sposata, anche lui si è sposato ed ha cambiato perfino città.
Era quasi logico non vederci mai più.
Invece il destino aveva deciso diversamente.
Uscivo dall’avvocato che si stava occupando delle mie pratiche di separazione e lui camminava lungo la via, inevitabile sbattergli contro.
“Ciao come stai? Stavo uscendo dall’avvocato, ah anche tu ti sei separato? Sei tornato a vivere a Parma?”
“Che ne dici usciamo una volta?”
“Si ma prima mi separo poi ne parliamo” Sempre troppo seria io….
Siamo usciti a cena, e poi ancora, e poi sono andata a vedere un rally e poi …. e poi ci siamo andati all’Isola d’Elba, ogni anno in estate per oltre 10 anni.
E poi siamo qui, ancora, oggi.
Conviventi da 27 anni, sposati da 24.
Ancora qui, insieme.
Io sono fatalista, credo tanto nel destino.
E questo era sicuramente scritto nel destino.