Categoria: Social

La decisione di restare una settimana lontana da TUTTI i social è spiegata in Questo post

Non sono mai stata senza social fatta eccezione per alcuni giorni nel 2014 ma per un evento decisamente eccezionale, infatti a causa di una alluvione and√≤ sott’acqua la centrale Telecom e restammo senza adsl e segnale dei cellulari.

Il motivo che mi ha spinto ad effettuare questa prova drastica che ho definito Detox¬†Social” √® l’insofferenza degli ultimi tempi e il ritrovare alla fine del percorso un modo pi√Ļ ragionevole di frequentare questo mondo virtuale, togliendo tutto il “rumore” di fondo e tenendo solo la parte migliore.

Ecco quindi come è andata sotto forma di DIARIO:

Prima di tutto disattivo le notifiche sul cellulare¬†che sono una calamita incredibile a causa di quei numeretti che dicono “guardami…guardami…” La gestualit√† √® la sfida pi√Ļ difficile, viene automatico prendere in mano il cellulare. Dopo 10 minuti mi sono gi√† pentita. Come far√≤? E’ una crisi di astinenza vera e propria. Poi rifletto e penso: Ho smesso di fumare, vuoi che non riesca a reggere l’istinto di aprire Facebook, Instagram o Twitter?

Primo giorno (8 giugno)

Con il marito andiamo a pranzo in un posto dove ci sono rose a profusione e non posso postarle su IG anche se lo avevo promesso ai miei follower. Niente paura, decido di salvare piccoli video da ripescare fra una settimana.

Ho dimenticato di disattivare le notifiche dall’ipad e vedo il numerino che mi segnala di avere interazioni in sospeso su Facebook e Instagram ed io, che ho l’abitudine di rispondere sempre a tutti, mi lascio prendere dallo sconforto. Penseranno che sono maleducata? Resisto comunque alla tentazione di sbirciare e disattivo le notifiche anche su questo device.

Secondo giorno (9 giugno)

Mi manca ascoltare le Instagram stories mentre mi dedico alla noiosa attività dello stirare e mentre pulisco la verdura. Penso che potrebbe essere utile acquistare un audiolibro. Ci penserò.

Intanto nel tempo libero leggo un libro che avevo in sospeso da giorni. L’ho letto in meno di 24 ore. Quanti libri aspettano di essere letti e giacciono in sospeso nella libreria e nel kindle!

Scopro con piacere che Netflix ha rilasciato una puntata finale di oltre due ore di Sense8 e non posso gioirne sul web. Ne gioisco da sola e me la guardo tutta nel pomeriggio. Grazie Netflix, mi serviva proprio questa puntata a sorpresa.

Durante il giorno prendo in mano diverse volte il cellulare e clicco in modo inconsapevole sulle app. dei Social. Chiudo immediatamente ma mi rendo conto che questa gestualità è la parte peggiore della dipendenza.

Ricevo una mail con la notifica di un messaggio privato di twitter e rispondo in DM a questa persona (che ha incontrato un mio follower e hanno parlato di me) perch√© mi sembra veramente maleducato non farlo, ma mi limito a questo, gli spiego del detox e chiudo immediatamente l’app.

Terzo giorno (10 giugno)

In giardino sta fiorendo l’hemerocallis, scatto qualche foto e un mini-video, non si sa mai che fra una settimana non riesca a mostrarne la bellezza.

Ho ritrovato in un vecchio portariviste giornali che non ricordavo di avere e che avevo evidentemente dimenticato di leggere: due vecchie riviste di giardinaggio e un paio di arredamento d’interni. Penso che mi far√† comodo sfogliare qualcosa di poco impegnativo davanti alla TV invece di scorrere la TL di Twitter o la bacheca di Facebook come sono solita fare la sera.

Quarto giorno (11 giugno)

Penso che oggi sono a met√† della mia “impresa” il giorno che segna la met√† del percorso e mi rendo conto che la mia dipendenza da click sta scemando. Oggi nemmeno una volta ho cliccato per errore sulle icone dei social.

Continuo a leggere libri, sono gi√† arrivata al terzo (ho sempre letto in modo incredibilmente veloce) e questa nuova attivit√† mi da una immensa felicit√†, mi mancava la lettura e le storie, tutte diverse. che hanno un inizio e una fine. Mi ritrovo a leggere anche un libro, lasciato in disparte, che ha scritto una ragazza che seguo da tanto tempo su twitter e che, guarda caso, parla dell’amore ai tempo dei social. Evidentemente era questo il momento di leggerlo.

Quanto ai libri che sto divorando leggendo progetto già di scrivere un post al riguardo per consigliarvi quelli migliori.

Anche alla sera prima di dormire leggo un po’ tralasciando quella brutta abitudine di fissare lo schermo dell’ipad fino al momento di addormentarmi. So benissimo che la luce dello schermo fa malissimo e soprattuto prima di addormentarsi √® deleteria e sono felice di scoprire che tutto sommato si pu√≤ vivere senza farsi del male.

Quinto giorno (12 giugno)

Vado a pilates e faccio tutte le mie quotidiane attivit√† senza quasi pensare al mondo virtuale che sto volutamente evitando. Non pensavo veramente che mi sarebbe mancato cos√¨ poco essere connessa. Io che sono “dipendente” dai social da tanti anni e in modo piuttosto assiduo.

Facendo un po’ il punto della situazione direi che mi mancano veramente poche persone su instagram stories e medito gi√† di silenziare tanti account che mi rendo conto costituiscono quello che io definisco il “rumore” di fondo che non voglio pi√Ļ avere se voglio utilizzare i social in modo pi√Ļ consapevole e limitato.

Anche su Facebook so gi√† che dovr√≤ togliere l’amicizia ad alcune persone che fanno discorsi a senso unico, spesso politici, a coloro che cadono nelle bufale quotidianamente, a coloro che invece non hanno mai interazioni con me, a quelli che intervengono nei miei post solo se possono criticarmi altrimenti mi ignorano. Che tengo a fare tutti questi inutili finti “amici”?

Sesto giorno (13 giugno)

Mi sto avvicinando alla fine di questo percorso e calcolo quanti libri sto leggendo e quanto tempo libero ho rispetto a prima, sono arrivata a 5 libri letti e lo so, sembra incredibile, ma rende la misura del tempo che i social occupavano nel mio quotidiano.

Oggi che ho un po’ di tempo inizio a scrivere questo post per raccogliere le idee di questo esperimento intanto che i ricordi non sono ancora svaniti.

Un rilievo interessante √® che leggo le notizie dei fatti quotidiani attraverso i mezzi di informazione pi√Ļ affidabili e non attraverso i social come spesso avveniva. Le notizie non passano attraverso le solite manipolazioni, le solite esagerazioni, le solite frasi estrapolate i soliti inutili meme. Riesco a concentrarmi maggiormente riflettendo e giudicando con la mia testa – come peraltro faccio sempre – ma finalmente non condizionata dalle “urla” del web. Provare per credere.

Settimo giorno (14 giugno)

Oggi √® l’ultimo giorno di detox.

Un po’ mi spiace, ormai avevo trovato un certo equilibrio. Il mondo virtuale non mi manca per niente, adesso so che potrei tranquillamente chiudere gli account che ho sui social e non mi succederebbe nulla, ma ora so anche che posso usare i social in modo pi√Ļ limitato, so che posso collegarmi per un tempo minore al giorno e voglio darmi delle regole da rispettare. So che posso seguire con piacere tutte le persone bellissime che ho conosciuto e che ho spesso incontrato anche dal vero e delle quali non voglio privarmi.

Dovr√≤ immergermi inevitabilmente nel mondo social per gestire eventuali messaggi a cui non ho potuto rispondere ma so che poi entrer√≤ in modalit√† “SOCIAL RESPONSABILE”.

E’ un po’ come bere ma bere responsabilmente… Rido.

Conclusione

Sono molto felice di aver deciso questa settimana di black out social perché mi ha fatto riflettere su un sacco di cose.

Quel mondo che chiamiamo tutti VIRTUALE √® pi√Ļ reale di quanto pensiamo perch√©¬†sono le persone che mancano non gli account, la differenza √® che dalle persone attorno a te non puoi sfuggire solo spegnendo una app.

Fra tutti i social Twitter (nonostante sia quello dove ho il maggior numero di seguaci) è il social che mi è mancato di meno.

Alla fine le persone che mi sono mancata sono una ventina distribuite fra i vari social ed è su queste persone che mi concentrerò in futuro.

Mi è mancato lo scambio di chiacchiere con i miei follower, alcuni di loro so che mi apprezzano e mi seguono con piacere ed è anche per loro non chiuderò gli account.

Non mi √® mancato nemmeno espormi in video nelle stories. Se non si utilizza Instagram per lavoro il mostrarsi √® innegabilmente un modo di gratificare il proprio ego e una forma di comunicazione ma anche di esibizionismo, forma benigna e innocua ma pur sempre di esibizionismo si tratta. Chiunque si espone sui Social ne ha un ritorno di gratificazione. √ą sempre bene verificare quanto questa gratificazione sia importante. Perch√© se non possiamo farne a meno forse c’√® qualche insoddisfazione o problema di fondo che sarebbe opportuno indagare.

Infine almeno una nota positiva mi sento di trovarla, i social ci aprono la mente, ci fanno ascoltare idee diverse dalla nostra, ci mostrano il mondo fuori dal nostro orticello, non dobbiamo privarcene, dobbiamo solo regolarne l’utilizzo affich√© non diventino una ossessione. Ma non dobbiamo mai permettere che ci mettano di malumore come √® capitato a me recentemente perch√©¬†allora vorr√† dire che non si tratta pi√Ļ di svago ma di condizionamento.

Ricordiamoci sempre che tutto ciò che diventa per noi una abitudine così radicata da condizionarci il quotidiano e farci pensare di non poter fare a meno di questa cosa è una vera e propria dipendenza e dalle dipendenze, da qualsiasi dipendenza occorre staccarsi perché non è buona cosa.

Io ora so che posso stare senza social e che non sempre il socializzare con questi stumenti è un bene. Parola di Zeta.

 

 

 

 

 

Sapete tutti quanto io sia social quindi immaginerete già quanto mi costerà resistere ad una settimana senza i Social.

Ormai però ho deciso, a partire da domani 8 giugno, effettuerò una settimana di disintossicazione dai social.

Inizio di venerd√¨ perch√© – alla faccia delle superstizioni e dei detti popolari che impongono che ‚Äúdi Venere e di Marte non si sposa e non si parte e non si da principio all‚Äôarte‚ÄĚ, il venerd√¨ √® sempre stato il giorno dedicato ai miei cambiamenti, trasloco compreso.

Alla fine di questa scommessa con me stessa scriverò un articolo per il blog spiegandovi come è andata e anche come ho occupato il tempo senza sbirciare continuamente Twitter, Facebook, Instagram ecc.

Spero anche di capire le persone che mi saranno mancate maggiormente e farò un po’ di selezione tagliando un po’ di rami secchi. Ovviamente non scrivetemi perché non vi leggerò.

Tifate per me.

Ci rivediamo il 15 giugno a meno che io decida di chiudere tutti gli account…

SCHERZO EH ūüėā

Il disagio delle persone che frequentano i Social (di cui vi agevolo campionatura) √® la presa in giro alla Ferragni solo perch√© posta due foto scrivendo ‚ÄúAlways with me‚ÄĚ

Da quella che la rimprovera per non essersi struccata la sera prima (ma davvero davvero??) a quelli che sostengono che il bambino sia sempre con la Baby Sitter a chi le fa la paternale perch√© mostra il figlio, a chi vorrebbe invece immagini del ‚Äúvomitino‚ÄĚ di Leo o immagini di Chiara mentre cambia un pannolino magari con la prova che Leo fa la cacca come tutti i bambini.
Ma davvero?! Ma davvero davvero?
Questa ragazza e circondata da parenti e certo può permettersi una baby sitter perché mai dovrebbe fare la vita che qualcuno vorrebbe lei vivesse?
Ovvero mostrarsi in vestaglia, sfatta, struccata, alle prese con il vomito e il pianto di suo figlio, magari anche in preda, perché no, di un po’ depressione post partum?
Beata lei se ha un aiuto, beata lei se ha un fisico che è tornato in forma in tempi incredibilmente brevi.
√ą ovvio che ci fa vedere i momenti migliori. Perch√© questa critica?
Perché infierire su una ragazza che ha la fortuna di potersi dedicare al suo lavoro senza annullarsi?
Tante battaglie sulla libertà della donna, contro la discriminazione che la donna subisce a causa della gravidanza, battaglie per dimostrare che la gravidanza non è una malattia e poi se qualcuna dimostra che la gravidanza non è una malattia, se hai la possibilità di essere aiutata, ecco che la stronchiamo.
Quanto livore, quanta tristezza.
Io non capisco. Davvero.

 

E’ da diverso tempo che non ho pi√Ļ voglia di scrivere sul blog ma attribuisco questa “pausa” anche alla mia poca voglia di partecipare ai social in genere cos√¨ come ho sempre fatto, in modo assiduo da moltissimi anni. Immagino quanto poco vi potr√† interessare ma visto che in questo blog, come sempre, condivido i miei pensieri questo √® uno di quelli che mi frulla in mente da un po’.

Purtroppo i social sono cambiati e certamente sono cambiata io.

Probabilmente negli anni √® anche aumentata la platea di persone iscritte ai social, basti pensare che il mio numero di iscrizione a Twitter √® intorno a 166.000.000 di unit√† mentre i nuovi iscritti hanno numeri a 18 zeri (diciotto zeri capito! 1.000.000.000.000.000.000), con la conseguenza che, anche se il bello dei social √® poter dare parola a tutti, questa moltitudine di “tutti” comincia a creare un po’ troppa caciara.

Ho sempre meno voglia di condividere, sempre meno voglia di partecipare a discussioni. Perché ogni discussione Рsoprattutto su twitter Рgenera una potenziale lite.  Perché Рsoprattutto su facebook Рpersone che ti ignorano per la maggior parte del tempo e non mettono mai un like o commentano in modo positivo i tuoi post, appaiono unicamente se possono contrastarti, spesso facendo finta di non capire il tuo pensiero o il senso del tuo discorso.

Parliamoci chiaro, il contraddittorio è molto importante, ci mancberebbe che tutti la pensassero come me ma che alcuni soggetti si palesino unicamente quando possono contestare o sminuire secondo me non ci sta.

Comunque ti giri sui social ci sono “battaglie” toni che si alzano troppo, persone che offendono chiunque senza alcun rispetto approfittando spesso dell’anonimato che, in particolare twitter, offre loro.

Correda il disagio un intero sottobosco di¬† pettegolezzi, cose riferite (spesso male o fuorviate) e polemiche, questo √® per esempio uno dei motivi che mi hanno allontanato definitivamente da snapchat dove peraltro l’anonimato impedisce qualunque controllo su chi ti segue in realt√†.

Condivido ancora qualche storia su Instagram e continuo a pubblicare fotografie che non generano mai contestazioni per fortuna ma raccolgono se mai diversa indifferenza da parte anche di chi, dei video delle storie non se ne perde uno, ma mai che ti metta un like ad una foto.

Tanto voyerismo, poca empatia, tanta critica, poca condivisione e bullismo 2.0.

Senza contare le innumerevoli notizie manipolate spesso dalle stesse testate on line, bufale,  frasi estrapolate dal contesto, informazione fuorviata, campagne denigratorie.

Se aggiungiamo poi che i social sono diventati campo di battaglia per influencer pi√Ļ o meno famosi che ti tempestano, spesso in modo sfinente, con centinaia di proposte di acquisto del pi√Ļ disparato settore merceologico,¬† ecco fatta la chiusura del cerchio.

Certo basta selezionare chi seguire e io lo faccio ovviamente ma se devo seguire una manciata di persone soltanto, dove finisce la socializzazione? Piuttosto leggo un libro.

Insomma sto riflettendo se continuare a frequentare i social o decidere che il mio tempo √® finito ed iniziare prima a rallentare e poi a chiudere i profili. Non mi piace agire d’impulso¬†preferisco riflettere con calma su questo disagio che provo quindi star√≤ alla finestra a pensare e poi decider√≤ anche perch√©, parliamoci chiaro, i social mi hanno dato tanto, non posso pensare di buttare tutto vi cos√¨.

Io sono un’anima social nella vita e nel virtuale per questo la scelta √® complicata ma credetemi, a parte pochissime persone (seguiamo persone ricordiamocelo non account)¬† che mi mancherebbero davvero tanto, non trovo altro motivo per restare in questa giungla che i social sono diventati.

 

 

 


Indipendentemente dai personaggi coinvolti (non mi addentro nemmeno per idea in un discorso politico non è lo scopo di questo post)  ho fatto una riflessione che voglio condividere con voi.
Come ormai saprete la Isoardi ha pubblicato una foto mentre stira una camicia, che ovviamente tutti hanno identificato come di Salvini, da qui le proteste:
‚ÄúAnni di lotta femminista buttata al vento …‚ÄĚ
‚ÄúCos√¨ si riduce una donna…‚ÄĚ
E altre cose sul tema.

La risposta della Lucarelli (nota fomentatrice di rivolte web) è stata pubblicare una foto del suo fidanzato che stira con la seguente didascalia:
‚ÄúCiao Isoardi, guarda il 2018!‚ÄĚ

Ora io dico: ma davvero dobbiamo scomodare il femminismo?
Pensiamo veramente che queste immagini parlino di femminismo!?
Ad un primo sguardo vi confesso che la foto della Isoardi mi ha fatto pensare ad una pubblicit√† occulta della ‚Äúcaldaietta‚ÄĚ della ¬†Rowenta (che vi assicuro funziona benissimo visto che ne ho una uguale) poi al tentativo di un personaggio della TV di mostrare il proprio lato casalingo per compiacere i follower.
Mentre la foto del fidanzato della Lucarelli che stira un capo a fiori (quindi della stessa Selvaggia?) mi √® parso di una tristezza infinita della serie ‚ÄėGuarda come ti sottometto l‚Äôuomo‚ÄĚ
In entrambi i casi le due fanciulle volevano far parlare di se e mi pare ci siano riuscite benissimo.

Ma se proprio vogliamo parlare di femminismo:
Ma davvero è una infamia stirare una camicia al proprio compagno?
Davvero leghiamo l’emancipazione femminile al chi stira o a chi fa i lavori di casa?
E poi pensiamo veramente che la libertà della donna sia sottrarsi ai lavori domestici?
E pensare che la mia emancipazione passa attraverso l’essere autonoma in tutto, compreso guidare qualunque auto, anche sportiva (spero per la gioia e non il disappunto di mio marito),
nel gestirmi l’impianto di irrigazione, quello d’allarme, i device senza bisogno di giardinieri, tecnici, gestori telefonici.
e altre cose simili…

I nostri compagni, mariti, fidanzati, devono contribuire all’andamento della quotidianità (casa, spesa, figli) ma non perché glielo chiediamo e li fotografiamo mentre lo fanno ma perché è giusto così e non importa la misura o i compiti che ci dividiamo ma la qualità del tempo che ci dedichiamo l’un l’altro per renderci la vita migliore senza bisogno che uno stabilisca all’altro le liste delle cose da fare.
Questo è amore non femminismo.

Come sempre sono spettatrice dei social e amo raccontarne le dinamiche.
Ultimamente, soprattutto seguendo instagram e instagram stories, ho notato che viene rimandata una idea delle bellezza e un canone di perfezione che è quanto meno distorto se non addirittura fuorviante.
Mi riferisco soprattutto al mondo femminile perchè è il mondo che mi appartiene ma il discorso può essere esteso anche agli uomini, seppur rappresentati in modo minore.
Sui¬†social le immagini proposte sono tutte belle, da rivista, spesso ritoccate e anche nei video l’immagine viene¬†rimandata in modo impeccabile per l’applicazione di filtri.¬†
Tutte¬†devono essere perfette, perfettamente vestite, perfettamente¬†truccate e senza un capello fuori posto anzi con acconciature elaborate¬†attraverso l’utilizzo di piastre e arricciacapelli.
Non vengono pubblicate foto dove l’espressione non sia rilassata e piacevole, nessuna smorfia, nessun brufolo in vista, non ci deve essere un filo di grasso che appare o sbuca da cinture e scollature.

Nessuna unicità, tutte uniformate in una unica modalità di presentazione, stessi trucchi, stessi capelli, stesso incarnato, stesso illuminante, stesso rossetto, stessi abiti.
Tutto questo sarebbe normale entro certi¬†limiti¬†(chi non ricorda il desiderio di uniformarsi alle amiche dell’adolescenza) se non fosse che tale¬†comportamento diventa fortemente limitante per chi, rapportandosi¬†unicamente al mondo dei ¬†social, certi canoni di bellezza li pu√≤ solo sognare o per chi si vede in modo negativo guardandosi allo specchio perch√® non si sente “all’altezza” delle fashion blogger oppure perch√® non √® capace di truccarsi alla perfezione.

Lo dico con cognizione di causa perché nelle mie frequentazioni social (soprattutto su snapchat) mi è capitato spesso di ricevere messaggi di questo tenore quando chiedevo a qualcuna di presentarsi perchè non accettavo il seguito di profili anonimi:
“beata te che ti mostri in video, io non ne avrei mai il coraggio…”
“Sai non posso mostrarmi, oggi non sono in ordine, sto studiando e non sono¬†truccata…”
“non ho stirato i capelli e non posso mostrarmi…”
Poi magari ti mandano una foto e sono ragazze giovani, belle o meno belle ma che potrebbero tranquillamente uscire struccate e con i capelli arruffati e sarebbero comunque perfette.
Non parliamo poi della ricerca assoluta della magrezza, la percezione di ci√≤ che √® giusto sfiora l’anoressia e questo non √® davvero un bene.

Per fortuna di tanto in tanto qualche personaggio famoso cerca di far capire quanto sia normale¬†mostrarsi struccate o fuori forma, ricordo un bellissimo video su you-tube di Clio Make Up che rivendicava il diritto di essere in sovrappeso senza venire additata, o le stories di Paola Turani che ha raccontato il suo periodo da modella dove era arrivata a mangiare solo un paio di mele al giorno per mantenersi in “peso forma” (o meglio nel peso richiesto dalle sfilate) e quando ha capito che era diventata triste e infelice ha rinunciato a fare la modella da sfilata e ha iniziato a vivere una vita normale (anche se certo la bellezza non le manca)¬†cambiando modalit√† di ricerca delle collaborazioni¬†lavorative¬†oppure passando attraverso la battaglia che combattono certe modelle¬†curvy che cercano di mostrare un lato pi√Ļ “morbido” della bellezza.¬†

Insomma il mio discorso non vuol andare a trovare soluzioni ma credo che il problema esista e vada valutato. 
Non √® normale che¬†ovunque ti giri ci sia qualcuno che ti spiega come essere pi√Ļ bella.
Non è normale che la massima aspirazione di una ragazza sia entrare nel mondo dello spettacolo o della moda o diventare una fashion blogger. 
Di Chiara Ferragni ce n’√® una e non √® tutto cos√¨ semplice come pare¬†trasparire da una foto, dietro c’√® un lavoro e uno studio che √®¬†impossibile improvvisare.
E ancora: √® solo la bellezza la cosa pi√Ļ importante della vita?
Meditiamo donne meditiamo e cerchiamo di rendere bello il nostro modo di porci, di non nascondere le nostre imperfezioni ma di trovare il nostro stile, di sviluppare le nostre caratteristiche uniche, che nessun’altra possiede e non tralasciamo mai di mostrare il nostro cervello che per fortuna pu√≤ essere bello a lungo e soprattutto bello ben¬†oltre la comparsa delle¬†prime rughe.

Amiamoci di pi√Ļ, indossiamo un bel sorriso e camminiamo a testa alta orgogliose di quello che siamo.
Fidatevi, funziona.








Instagram stories √® una integrazione molto carina di Instagram (che secondo me snatura un po’ la vera natura di instagram ma questa √® un’altra storia e la racconteremo un’altra volta) ¬†ma per goderne appieno occorre selezionare un po’ di profili interessanti per evitare la noia e soprattutto non cadere nelle solite “televendite” di promozione prodotti, codici sconto e simili.
Senza nessuna presunzione di onnipotenza, vi indico a seguire i profili in ordine assolutamente casuale che io guardo di pi√Ļ e che vi consiglio, perch√© sono interessanti oppure divertenti o ancora che mostrano viaggi in luoghi lontani.
Seguo anche altre persone oltre a quelle indicate, per affezione, perchè le seguivo su snapchat oppure perchè le conosco personalmente ma che magari per molti di voi non rivestono alcun interesse.
Potrei aver dimenticato qualcuno, non se ne abbia a male chi non √® stato citato ma invocher√≤ a mio favore le dimenticanze tipiche dell’et√†.

Segnalatemi i vostri profili preferiti perchè ben volentieri aggiungerò una pagina nel blog con i vostri suggerimenti.
Chiedo perdono in anticipo agli “account” citati se ho in qualche modo omesso o scritto qualcosa di errato nei loro profili, correggetemi e io provveder√≤ a rimediare.
Perdonate infine gli errori, scrivo sempre di getto e talvolta…




Lazitellaacida Milanese, discorsiva ha un blog “Matiseivista” motivatrice di se stessa e degli altri. Se non vi piacciono i cavolini di bruxelles non seguitela, √® la sua “schiscetta” preferita.

Sonia_Grispo blogger viaggiatrice, cortesia e gentilezza fatta a persona, molto piacevole da ascoltare. Il suo blog “TrendandTheCity” √® un fashion blog dove troverete consigli di bellezza. di moda ma anche tanto altro.
Grazia Giulia Guardo detta Iaia ma anche Maghetta √® una Blogger straordinaria, i suoi consigli di cucina e di mangiar sano, i suo disegni vi faranno entrare nel suo mondo e non potrete pi√Ļ lasciarla. Io la amo moltissimo. Seguite entrambi i suoi profili. Non ve ne pentirete.

Francesca Crescentini in “arte” Tegamini √® conosciuta da tutti, chi non ha mai seguito un suo consiglio per acquistare un libro? E’ traduttrice e ci racconta anche un po’ della sua vita di cui fanno parte il marito: Amore del Cuore e il piccolo Cesare: Minicuore. Il suo Blog “Tegamini” √® una interessante fonte di ispirazione. Da seguire senza indugio se gi√† non siete sue fan.

Giulia Valentina non si pu√≤ descrivere, occorre seguirla e capire il suo modo ironico di presentare le cose, di andare controcorrente di far vedere moda o la sua vita in modo lieve, senza affanno, con il sorriso. Amerete le sue irresistibili cagnoline che sentirete chiamare nei modi pi√Ļ disparati: le Wawe ¬†Guenda, Gue, Chew, Chewbecca, Bombo. Il suo inglese perfetto vi affasciner√† e aspetterete con ansia il suo TGIG con le frasi che non tutti conoscono in inglese. Che aspettate? Seguitela di corsa e chiss√† che non vi venga voglia di andare a conoscerla durante uno dei suoi “Caff√® sospeso”.




Paola Turani (in confidenza la Tury) √® una modella molto bella e quotata e potrebbe tirarsela come tante modelle, ma lei no, lei √® una di noi, √® semplice, simpatica e sorridente e ci fa vedere un sacco di belle cose. ¬†Mostra anche la sua vita privata con il mitico “Serpella” e la sua cagnolona Nadine. ¬†Ha creato un meraviglioso feeling con i suoi seguaci. La amerete.

Stefania “Stampingtheworld” √® una viaggiatrice, vi far√† vedere sempre posti nuovi, non solo per immagini ma anche raccontandovi ogni posto che visiter√†, ogni monumento, ogni piazza, ogni mostra. ¬†Veramente una viaggiatrice molto professionale. Imperdibile.



Rossella Canevari √® un’altra viaggiatrice, vi racconter√† luoghi e cibi un po’ in italiano e un po’ in inglese, si definisce una storyteller quindi non perdetevi i suoi racconti.

Johannamaggy √® la compagna di Fabio Volo dal quale ha avuto due meravigliosi e biondissimi figli: Sebastian e Gabriel. ¬†E’ una donna molto bella, ex ballerina, insegnante di Pilates, guardandola si percepiscono perfettamente le sue origini Islandesi, ha un blog “MotherSpell” dove da consigli alle donne presentando ricette e suggerimenti per viaggi ma soprattutto vi parler√† e vi mostrer√† la natura della quale ha un grande rispetto.

Caterina ha un blog che si chiama “Conoscounposto” nel quale potrete trovare moltissimi consigli per ¬†mangiare soprattutto a Milano ma anche in altre citt√†. Se andrete a provare uno dei posti che lei consiglia, si aspetta che le mandiate il vostro feedback. Accontentatela.



Valeria Fioretta ovvero Gynepraio¬†√® una delle mie preferite dai tempi di Snapchat, l’ho conosciuta virtualmente quando era incinta di Elia e ho seguito tutte le sue vicende personali e di lavoro. Il suo blog √® molto interessante, troverete consigli di ogni tipo e pure qualche consiglio di cuore. Da seguire senza indugio alcuno.


Elisa Menchetti è un vulcano, non posso descrivervela dovete proprio seguirla per capire.
Nel suo blog Ratatouillechiamaelisa vi racconterà ricette assolutamente bilanciate e indissolubilmente legate alla natura, al biologico, alla stagionalità e con grande attenzione alle proprietà nutritive. Non a caso è laureata  in scienze e Tecnologie alimentari, sono felice di averla seguita nel periodo che ha passato in Norvegia a preparare il suo progetto per la tesi.
Ama viaggiare e vi far√† vedere i posti che visita con l’attenzione di chi vuol conoscere veramente le persone, gli usi e i costumi del luogo.



Sara Caulfield  è italiana ma vive a Singapore con il marito Boo e vi racconterà del paese in cui vive ma anche di se stessa.
Sara ha viaggiato in moltissimi paesi e scritto anche un libro. Andate a sbirciare il suo blog che vi permetterà di viaggiare con lei nei posti che ha visitato.


Camilla Fraschini detta Cami è speaker di Radio Capital e attrice, vive con Carolina e la piccola cagnolina Dua a Roma.
Vi racconterà del suo quotidiano. La seguo da quando frequentavo Snapchat. 

Impossibile non seguire la coppia Chiara Ferragni (in dolce attesa) e il rapper Fedez. Un po’ di gossip ci sta sempre e loro sono sicuramente la coppia pi√Ļ gossip del momento. Ora fanno video da Los Angeles mentre attendono la nascita del piccolo Leo.¬†

Lui Francesco M. anzi Lei perchè in arte è Stephanieglitter di professione make-up artist, nel settore moda a Milano, ha un blog in cui leggere consigli su trucco e moda. Ovviamente è un personaggio e la potrete vedere in vesti femminili e perfettamente truccata durante le sue serate milanesi. vi manderà tanti Baci KISS



Claudia Camillo vive in Olanda è fotografa di professione quindi il suo instagram è pieno di immagini meravigliose. Conosciuta ai tempi di snapchat ha condiviso tanto di se diventando una amica virtuale. Purtroppo se non la seguivate vi sarete persi la sua camminata sul ghiaccio dei canali di Amsterdam, rimediate guardando tutto quello che ci farà vedere da ora in poi.


Bea √® giovane mamma di Oc√©an e vi parler√† di alimentazione, di crescita di piccoli infanti, di abiti per mamme e bimbi e soprattuto crea cose meravigliose, per questo dovete andare a guardare il suo blog “Cremedecassis.it” Il suo quotidiano vi piacer√†.

Clio¬†Make Up la conoscete tutti, tutti avrete guardato i suoi video dedicati al trucco su you-tube ne sono certa, ma vale la pena dei seguirla anche su instagram stories dove condivide il suo quotidiano con la piccola Grace e i suoi progetti. Vive a New York ma spesso torna in italia per lavoro e per qualche puntata in famiglia. E’ entusiasta e allegra, a me da moltissima energia. Una di noi.

Camihawke √® energia pura, comicit√† e ironia, le sue stories mi strappano sempre una risata, ovviamente dovrete seguirla anche su Facebook e you-tube dove vi mostrer√† video esilaranti sui pi√Ļ disparati argomenti, dall’oroscopo alla scelta del miglior yogurt al pistacchio. La amerete come me, ne sono certa. E non fatevi confondere dai suoi modi scanzonati, a tratti vi mostrer√† anche la sua parte dotta di laureata doc.

Estetista Cinica I suoi consigli di bellezza sono da ascoltare, non perché è un brand e vende i suoi prodotti ma per la ricerca e la passione che mette nel suo lavoro. Cristina poi è tante cose: è simpatia, è condivisione, è pensieri profondi, è energia. Da seguire senza indugio alcuno compreso il suo blog.



Gabriele Parpiglia lo conoscete tutti quindi non sto dicendovi nulla di nuovo, ma magari non sapete che potete trovarlo anche su Instagram Stories.   Seguitelo se volete essere sempre aggiornati sul gossip, sulle novità in TV, sul mondo dei Vip.

Non ho incluso volutamente dei Brand in questo post ma faccio una eccezione per WestWing che altro non √® che il marchio Dalani che tutti noi conosciamo. ¬† ¬† Le stories dei questo brand sono fatte molto bene e meritano dei essere guardate. C’√® una cura del particolare sia nella grafica che nei contenuti e troverete un sacco di idee carine per la casa.

Laura – Living_barefoot conosciuta ai tempi di Snapchat, vive nella provincia di Parma come me, quindi ho avuto il piacere di conoscerla personalmente. Seguitela e seguite il suo blog: “VivereaPiediNudi”¬†perch√© troverete tutti gli oggetti stupendi che crea di persona. Dolcissima e dotata di una carica di positivit√† notevole vi far√† conoscere il mondo dell’handmade.

Gaia –¬†Quasi.Sempre.Bisbetica √® diventata una amica virtuale da quando la seguivo su Snapchat. Vi mostrer√† un po’ della sua vita con il suo compagno denominato “Il Dente” e il suo gatto Marco. ¬†Dotata di un senso estetico notevole ha una caratteristica che vi piacer√†: vi racconter√† il suo parere sui film che va a vedere al cinema e lo far√† in modo magistrale, non didascalico ma con tanto sentimento. Io la amo, la amerete anche voi.



Francesca Martinelli √® una Home Stager se volete sapere di che cosa si occupa una home stager dovrete andare ad ascoltarla. Vi far√† scoprire un mondo che a me era sconosciuto prima di conoscerla, √® molto dolce e oltre al suo lavoro ci fa conoscere anche la sua famiglia “il Morselli” i suoi figli ¬†“Vento” e “Tempesta” ¬†e i suoi “bimbi pelosi” Wilson e Giorgio. Che aspettate?


Iris Tinunin Vive a Forte dei Marmi e ha un blog “Stylosophique” dove ci parla di moda, di trucchi e di beauty. E’ una ragazza entusiasta e ci racconta tantissime cose interessanti. Nel suo blog troverete anche come usare bene instagram. Da seguire senza indugio.

Se volete seguire Saharabi_ sappiate che vi mostrerà luoghi molto belli e tanti cibi nei ristoranti che frequenta e agli eventi a cui viene invitata quindi vi verrà fame. Tanta fame. Ma non si può non seguirla. 




Ilaria Riviera è una psicologa che ho conosciuto ai tempi di Snapchat vive fra Napoli e Milano e le sue Psicopillole sono di grande conforto per noi tutti. Chi non ha problemi? Seguitela su tutti i social vi sarà di aiuto.
Carlotta ed Eleonora Rubatelli sono due sorelle di Parma che si occupano di due settori diversi.  Carlotta Styleandtrouble  è Fashion Travel ed Eleonora Kitchentrouble è Food Blogger, spesso interagiscono nelle loro stories ma meritano di essere seguite entrambe.


Alessandra La Crinzi o La zia Ale come vi pare di chiamarla la seguo da tantissimi anni, √® uno spirito allegro, una ragazza profonda e sensibile. Non si pu√≤ raccontare, occorre seguirla, sia nella sua veste di blogger e anche nella sua veste di “consigliera” di shopping, moda e tutto ci√≤ che interessa alle donne. Seguitela in entrambi i profili e sul suo blog “Crinzieacapo”



Mougrapher Di lui non vedrete video personali, ma immagini di ogni tipo. E’ un fotografo straordinario, coglie l’essenza delle cose. Le sue fotografie parlano. Se non lo conoscete vi prego di andare a sfogliare le sue foto e le immagini che ci passa attraverso le stories. Poesia pura.

LadyShaker84 la seguo da anni, da quando usavo Periscope, lei da il meglio di se su you-tube, ma seguitela anche su istagram stories perchè vi darà una iniezione di energia positiva ogni giorno.
Su you-tube troverete di lei moltissimo: video motivazionali, aiuto alle mamme per tutto quanto riguarda la crescita di un bambino, canzoni (ha una voce stupenda) insomma non perdetevela se avete bisogno di tirarvi un po’ su.

Direi che mi fermo qui, ma aspetto i vostri commenti e soprattutto idee per nuove persone da seguire. Mi raccomando.

I vincitori Ermal Meta e Fabrizio Moro
Non credo vi debba servire il mio parere sull’ultima manifestazione canora di Sanremo 2018, ma visto che da anni guardo Sanremo twittando commenti sulle serate scriver√≤ comunque le mie impressioni che ovviamente non siete obbligati a leggere.
Conduttori

A¬†Baglioni¬†va riconosciuta una organizzazione globale del festival filata via liscia e in qualit√† di ‚ÄúDirettore artistico‚ÄĚ mi pare che la prova sia stata assolutamente superata.¬†
Nonostante un viso un po’ plasticato e una conduzione con una verve leggermente sottotono ha mostrato una rara autoironia ed evidenti capacità organizzative di buon livello. 
Va segnalato che da padrone di casa ha fatto, come si suol dire, ‚Äúil bello e il cattivo tempo‚ÄĚ trasformando i suoi interventi ad uso personale cantando gran parte del suo repertorio con i vari ospiti.¬†
Ospiti che non voglio ricordare uno a uno e che hanno fatto parte di un ‚Äúconcerto‚ÄĚ parallelo sul palco di Sanremo come ‚Äúamici di‚ÄĚ Baglioni.


Michelle Hunziker che dire: perfetta. 
Bellissima, Svizzera nel vero senso della parola, senza sbavature. 
Qualcuno contestava il sorriso sempre stampato sul volto. Ma che scherzate? Questo è quello che vogliamo vedere. 
Vestita in modo impeccabile da Armani, (scollature mozzafiato) Alberta Ferretti, Trussardi, Moschino e di nuovo Armani Privè.
Nonostante Trussardi sia suo marito, a mio parere, gli abiti che ha indossato per l’omonimo brand sono quelli che le donavano di meno.
Trovate le immagini in fondo al post. 

Non voglio nemmeno entrare nel toto-tetta che ha girato incessante sui social- Che il suo seno sia sostenuto da artifici o rifatto il risultato è comunque da applausi.
Pierfrancesco Favino bravo bravo bravo!
Può stare ore sul palco senza annoiare 
Straordinario attore ovviamente relegato ad un ruolo che non lo valorizzava appieno. 
Il monologo sull’immigrato nel quale veramente ha mostrato una bravura straordinaria (indipendentemente dalla condivisione o meno dell’utilizzo di certi temi per l’audience) avrei voluto che si esibisse in un monologo altrettanto sentito sull’argomento “violenza sulle donne”. Lui di certo avrebbe fatto centro.¬†
Voto 10 e lode. 
Cantanti 
classifica finale del Festival
1.¬†Ermal Meta e Fabrizio Moro¬†‚Äď ‚ÄúNon mi avete fatto niente‚ÄĚ
2. Lo Stato Sociale¬†‚Äď ‚ÄúUna vita in vacanza
3.¬†Annalisa¬†‚Äď ‚ÄúIl mondo prima di te‚ÄĚ
4.¬†Ron¬†‚Äď ‚ÄúAlmeno pensami‚ÄĚ
5.¬†Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico¬†‚Äst‚ÄúImparare ad amarsi‚ÄĚ
6.¬†Max Gazz√®¬†‚Äst‚ÄúLa leggenda di Cristalda e Pizzomunno‚ÄĚ
7.¬†Luca Barbarossa¬†‚Äst‚ÄúPassame er sale‚ÄĚ
8.¬†Diodato e Roy Paci¬†‚Äst‚ÄúAdesso‚ÄĚ
9.¬†The Kolors¬†‚Äst‚ÄúFrida (mai, mai, mai)‚ÄĚ
10.¬†Giovanni Caccamo¬†‚Äď ‚ÄúEterno‚ÄĚ
11.¬†Le Vibrazioni¬†‚Äď ‚ÄúCos√¨ sbagliato‚ÄĚ
12.¬†Enzo Avitabile e Peppe Servillo¬†‚Äst‚ÄúIl coraggio di ogni giorno‚ÄĚ
13.¬†Renzo Rubino¬†‚Äst‚ÄúCustodire‚ÄĚ
14.¬†Noemi¬†‚Äst‚ÄúNon smettere mai di cercarmi‚ÄĚ
15.¬†Red Canzian¬†‚Äst‚ÄúOgnuno ha il suo racconto‚ÄĚ
16.¬†Decibel¬†‚Äst‚ÄúLettera dal Duca‚ÄĚ
17.¬†Nina Zilli¬†‚Äst‚ÄúSenza appartenere‚ÄĚ
18.¬†Roby Facchinetti e Riccardo Fogli¬†‚Äst‚ÄúIl segreto del tempo‚ÄĚ
19.¬†Mario Biondi¬†‚Äď ‚ÄúRivederti‚ÄĚ
20.¬†Elio e le storie tese¬†‚Äď ‚ÄúArrivedorci‚ÄĚ
Commenti in ordine sparso
Ermal Meta e Fabrizio Moro¬†si sono portati a casa una vittoria annunciata nonostante il “giallo” iniziale di rischio plagio e la sospensione poi rientrata che non ha fatto altro che attirare l’attenzione su questa canzone.
Purtroppo io non amo l‚Äôutilizzo di temi sociali “acchiappavoti” ma detto questo sono entrambi bravi e quindi l‚Äôabbinamento √® stato vincente.¬†
Questo è evidentemente quello che vogliono gli italiani votanti.
Saranno premiati anche a Eurovision? Lo speriamo. 
Lo stato sociale¬†… ma davvero pensavamo che vincesse un emulatore di Gabbani? No dai.¬†
Però la vecchietta che balla è da applausi. 
Max Gazz√®¬†canzone godibilissima che meritava se non di vincere almeno un posto pi√Ļ alto in classifica.¬†
C‚Äô√® da dire che √® un pochetto penalizzato dalla pronuncia delle parole ‚Äúio ti afpetter√≤, foffe anche per cent‚Äôanni ti affpetter√≤… ‚Äú
Ron
Si sente Lucio Dalla in tutte le note, vera nostalgia, non abbastanza per entrare nei primi tre. Peccato.
Nina Zilli 
A me piace ma in questo Sanremo, a mio parere, non lascia traccia.
Noemi la rossa si è presentata con una bella canzone arrivata purtroppo solo quattordicesima. 
Il momento gossip mi obbliga a segnalare la scivolata della (coraggiosa) mise iper scollata, simile a quella della Hunziker della prima sera, che l’ha inevitabilmente sottoposto ad un impietoso confronto.¬†
Fogli e Facchinetti anche no. 
Io amo moltissimo Riccardo Fogli, l‚Äôho seguito anche quando non era pi√Ļ un Pooh, l‚Äôho conosciuto quando era davvero figo e lo trovo ancora affascinante ma davvero Facchinetti √® senza voce e ‚Äúcuare ‚Äú al posto di cuore con la voce strozzata non si pu√≤ sentire.¬†
Sarebbe ora che tutti i Pooh trovassero un giusto riposo dopo una gloriosa carriera. 
(Canzian compreso) 
Annalisa¬†ha portato al festival una delle canzoni pi√Ļ belle.¬†
Avrei voluto vederle strappare la vittoria ma ammetto che ha cantato in passato canzoni pi√Ļ belle.¬†
La Vanoni meritava la vittoria non fosse altro per raggiunti limiti di età. 
Bella canzone, ascoltate bene le parole, una frase per tutte: ‚Äúbisogna imparare ad amarsi in questa vita, bisogna imparare a lasciarsi quando √® finita‚Ä̬†
Elio e le storie Tese con le solite performance, truccati, travestiti e un po‚Äô pazzerelli, ci hanno dedicato la loro consueta canzone godibile e ci hanno lasciato nell’Amletico dubbio ‚Äúsi sciolgono, non si sciolgono…¬†
Mario Biondi¬†bellissima voce calda e sensuale. Per una buonanotte ma non per questo Sanremo. √ą un mio concittadino ma non √® stato premiato nella scelta del pezzo.¬†
The Kolors 
Non è la migliore canzoni di questi ragazzi costretti a cantare in Italiano.
Ma alzi la mano chi non ha canticchiato il”Mai Mai, Mai.” del ritornello?
Quelli che non ho nominato non so se a Sanremo hanno lasciato il segno ma non hanno lasciato il segno dentro di me.
Perdonatemi. 
Potrei infine parlare degli ospiti, tra cui ha spiccato in modo indelebile Fiorello, del ritorno di Peppe Vessicchio, della inquietante scala a scomparsa, della mancanza dei tradizionali fiori di tante cose ma direi che basta così.
Unico rilievo che mi sento di fare √® che con il “finto-siparietto” incursione femminista sul palco dell’Ariston si √® persa l’occasione per dire davvero qualcosa di interessante sull’argomento “violenza sulle donne” si √® sprecata una occasione straordinaria, a mio parere, con una cosa “raffazzonata” banale e inutile.
Arrivederci al prossimo Sanremo… che sospetto, visto il successo di share, ancora condotto o almeno sotto la direzione artistica di Baglioni
 Rendiamo onore ai meravigliosi abiti di Michelle!

Armani Privè


Trussardi
Alberta Ferretti 
Armani Privè
Moschino
Dal profilo Instagram di Michelle Hunziker

Sono sui Social da anni e ne conosco bene tutte le dinamiche.
Riesco anche a trattenermi quando qualcuno meriterebbe un bell‚Äôassestato ‚ÄúVaffa‚ÄĚ per quello che scrive.
Ho imparato ad evitare il pi√Ļ possibile le polemiche e a smettere di seguire chi non mi piace.
Quello che però proprio non riesco a concepire sono le persone che mi seguono ovunque e non mi mettono mai un like su facebook, mai un cuore su Instagram o su twitter, mai un retweet, mai una condivisione di un post, mai un commento, mai una frase, mai una menzione.
Devo presumere che a queste persone interessi solo spiare morbosamente oppure non interessi nulla di nessuno e pensino invece che faccia curriculum seguire così tanta gente ed essere seguiti di rimando.
In generale comunque chi segue le persone sui social senza dare nulla di se, senza mostrarsi mai, senza utilizzare attivamente l’account proprio social non √®, lasciatemelo dire.
E’ un rapporto a senso unico e a me non piace.
Senza parlare poi dei profili fake che spopolano ovunque, il male assoluto.
Ma il massimo dei minimi è raggiunto da quelli che scoprono per vie traverse il mio profilo privato di facebook, quello che non possono leggere se non li accetto fra gli amici (a parte qualche raro post pubblico come questo), così mi chiedono l’amicizia (che a volte concedo perché li conosco su altri social)  e poi, fieri di aver raggiunto il loro scopo, restano nell’ombra senza condividere nulla con me.
Ecco a questi vorrei dire che non so che farmene della loro ‚Äúamicizia Social‚ÄĚ perch√© a me i numeri non interessano, non si stupiscano quindi se non vedranno pi√Ļ i miei post perch√© avr√≤ tolto loro l‚Äôamicizia.
Perché non è possibile vedere sempre tutto di tutti ma se in un anno non hanno mai letto qualcosa di me che gli interessi davvero è come se stessero sbirciandomi dal buco della serratura.
Resta inteso che li invito a fare altrettanto con me se non ho visto o commentato i loro post.
√ą autunno ed √® giusto potare un po‚Äô di rami secchi.
Con buona pace di tutti.
Foto: Pixabay


Ogni volta che Apple presenta un nuovo iPhone, la solita storia, sui Social si scatena la guerra dei luoghi comuni e delle frasi fatte che si ripetono ad ogni evento. 
“Avete scelto quale rene vendere per acquistare l’iPhone?”¬†
“Ormai ci vuole un mutuo per comprare un telefono”¬†
Ma il top è quando leggo: 
“Avreste pensato 20 anni fa che avreste pagato un telefono 3 milioni di lire?”

A parte che stiamo parlando di poco pi√Ļ di 2.000.000 , a parte che 20 anni fa non avrei mai pensato di pagare un caff√® e una brioche al bar quasi 4000 lire, cos√¨ come non avrei mai pensato di pagare un quotidiano quasi 3.000 lire.¬†
A parte che l’iPhone (come molti smartphone) non √® pi√Ļ solo un telefono.
In un unico apparecchio troviamo infatti uniti computer, fotocamera, agenda elettronica, radio, enciclopedia portatile, quotidiani, contapassi, stereo, intrattenimento, torce, previsioni meteo… eccetera eccetera eccetera.¬†
A parte che questo divario con altri smartphone c’√® se le caratteristiche sono diverse, cos√¨ come esistono da sempre le utilitarie e le Porsche o le Ferrari, senza dimenticare che il Samsung Gakaxy note 8 √® stato presentato a 999 euro un prezzo quindi superiore all’iPhone 8.¬†
Quindi di che cosa stiamo parlando? 
Del nulla. 
Come spesso accade sui Social. 
Pertanto se potete permettervelo, se non rubate i soldi per comprarvelo, se fate qualche sacrificio rinunciando a qualche vestito, una borsa, dei trucchi per risparmiare e comprarvi l’iPhone dove sta il problema?¬†
Questa “guerra” contro la Apple e l’iPhone in particolare davvero non la capisco.¬†
Ognuno si compri quel che vuole, con buona pace di tutti. 
Io amo i prodotti Apple come sapete e quando potr√≤ acquister√≤ probabilmente l’iPhone X perch√© √® bello, perch√© per me √® un gioiello, perch√© mi attira tutto ci√≤ che √® tecnologico, perch√© cos√¨ come non mi ha fatto impazzire l’app l’Apple watch – che non ho mai acquistato – questo nuovo prodotto invece mi sembra una novit√† e un ottimo strumento su cui puntare.¬†
Un ultimo pensiero: 
Da ex fumatrice ogni tanto mi piace rammentare quanti soldi spenderei in un anno per le sigarette e nel rallegrarmi per aver vinto una delle sfide pi√Ļ utili per la mia salute mi ritrovo a¬†
constatare che, in questi 10 anni Apple, i miei device li ho pagati in sigarette non fumate. 
Che soddisfazione. 
Lo so che √® dura uscire dai luoghi comuni ma provare a fare uno sforzo ogni tanto? Perch√© non √® solo l’Apple Event ma tante e tante quotidianit√† che ci raggruppano in greggi spinti qui e l√† da invisibili forze.¬†
Pensiamo con la nostra testa, non seguiamo sempre il solito web che critica spesso senza riflettere, che critica senza conoscere. 

Che critica a prescindere.