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La decisione di restare una settimana lontana da TUTTI i social è spiegata in Questo post

Non sono mai stata senza social fatta eccezione per alcuni giorni nel 2014 ma per un evento decisamente eccezionale, infatti a causa di una alluvione and√≤ sott’acqua la centrale Telecom e restammo senza adsl e segnale dei cellulari.

Il motivo che mi ha spinto ad effettuare questa prova drastica che ho definito Detox¬†Social” √® l’insofferenza degli ultimi tempi e il ritrovare alla fine del percorso un modo pi√Ļ ragionevole di frequentare questo mondo virtuale, togliendo tutto il “rumore” di fondo e tenendo solo la parte migliore.

Ecco quindi come è andata sotto forma di DIARIO:

Prima di tutto disattivo le notifiche sul cellulare¬†che sono una calamita incredibile a causa di quei numeretti che dicono “guardami…guardami…” La gestualit√† √® la sfida pi√Ļ difficile, viene automatico prendere in mano il cellulare. Dopo 10 minuti mi sono gi√† pentita. Come far√≤? E’ una crisi di astinenza vera e propria. Poi rifletto e penso: Ho smesso di fumare, vuoi che non riesca a reggere l’istinto di aprire Facebook, Instagram o Twitter?

Primo giorno (8 giugno)

Con il marito andiamo a pranzo in un posto dove ci sono rose a profusione e non posso postarle su IG anche se lo avevo promesso ai miei follower. Niente paura, decido di salvare piccoli video da ripescare fra una settimana.

Ho dimenticato di disattivare le notifiche dall’ipad e vedo il numerino che mi segnala di avere interazioni in sospeso su Facebook e Instagram ed io, che ho l’abitudine di rispondere sempre a tutti, mi lascio prendere dallo sconforto. Penseranno che sono maleducata? Resisto comunque alla tentazione di sbirciare e disattivo le notifiche anche su questo device.

Secondo giorno (9 giugno)

Mi manca ascoltare le Instagram stories mentre mi dedico alla noiosa attività dello stirare e mentre pulisco la verdura. Penso che potrebbe essere utile acquistare un audiolibro. Ci penserò.

Intanto nel tempo libero leggo un libro che avevo in sospeso da giorni. L’ho letto in meno di 24 ore. Quanti libri aspettano di essere letti e giacciono in sospeso nella libreria e nel kindle!

Scopro con piacere che Netflix ha rilasciato una puntata finale di oltre due ore di Sense8 e non posso gioirne sul web. Ne gioisco da sola e me la guardo tutta nel pomeriggio. Grazie Netflix, mi serviva proprio questa puntata a sorpresa.

Durante il giorno prendo in mano diverse volte il cellulare e clicco in modo inconsapevole sulle app. dei Social. Chiudo immediatamente ma mi rendo conto che questa gestualità è la parte peggiore della dipendenza.

Ricevo una mail con la notifica di un messaggio privato di twitter e rispondo in DM a questa persona (che ha incontrato un mio follower e hanno parlato di me) perch√© mi sembra veramente maleducato non farlo, ma mi limito a questo, gli spiego del detox e chiudo immediatamente l’app.

Terzo giorno (10 giugno)

In giardino sta fiorendo l’hemerocallis, scatto qualche foto e un mini-video, non si sa mai che fra una settimana non riesca a mostrarne la bellezza.

Ho ritrovato in un vecchio portariviste giornali che non ricordavo di avere e che avevo evidentemente dimenticato di leggere: due vecchie riviste di giardinaggio e un paio di arredamento d’interni. Penso che mi far√† comodo sfogliare qualcosa di poco impegnativo davanti alla TV invece di scorrere la TL di Twitter o la bacheca di Facebook come sono solita fare la sera.

Quarto giorno (11 giugno)

Penso che oggi sono a met√† della mia “impresa” il giorno che segna la met√† del percorso e mi rendo conto che la mia dipendenza da click sta scemando. Oggi nemmeno una volta ho cliccato per errore sulle icone dei social.

Continuo a leggere libri, sono gi√† arrivata al terzo (ho sempre letto in modo incredibilmente veloce) e questa nuova attivit√† mi da una immensa felicit√†, mi mancava la lettura e le storie, tutte diverse. che hanno un inizio e una fine. Mi ritrovo a leggere anche un libro, lasciato in disparte, che ha scritto una ragazza che seguo da tanto tempo su twitter e che, guarda caso, parla dell’amore ai tempo dei social. Evidentemente era questo il momento di leggerlo.

Quanto ai libri che sto divorando leggendo progetto già di scrivere un post al riguardo per consigliarvi quelli migliori.

Anche alla sera prima di dormire leggo un po’ tralasciando quella brutta abitudine di fissare lo schermo dell’ipad fino al momento di addormentarmi. So benissimo che la luce dello schermo fa malissimo e soprattuto prima di addormentarsi √® deleteria e sono felice di scoprire che tutto sommato si pu√≤ vivere senza farsi del male.

Quinto giorno (12 giugno)

Vado a pilates e faccio tutte le mie quotidiane attivit√† senza quasi pensare al mondo virtuale che sto volutamente evitando. Non pensavo veramente che mi sarebbe mancato cos√¨ poco essere connessa. Io che sono “dipendente” dai social da tanti anni e in modo piuttosto assiduo.

Facendo un po’ il punto della situazione direi che mi mancano veramente poche persone su instagram stories e medito gi√† di silenziare tanti account che mi rendo conto costituiscono quello che io definisco il “rumore” di fondo che non voglio pi√Ļ avere se voglio utilizzare i social in modo pi√Ļ consapevole e limitato.

Anche su Facebook so gi√† che dovr√≤ togliere l’amicizia ad alcune persone che fanno discorsi a senso unico, spesso politici, a coloro che cadono nelle bufale quotidianamente, a coloro che invece non hanno mai interazioni con me, a quelli che intervengono nei miei post solo se possono criticarmi altrimenti mi ignorano. Che tengo a fare tutti questi inutili finti “amici”?

Sesto giorno (13 giugno)

Mi sto avvicinando alla fine di questo percorso e calcolo quanti libri sto leggendo e quanto tempo libero ho rispetto a prima, sono arrivata a 5 libri letti e lo so, sembra incredibile, ma rende la misura del tempo che i social occupavano nel mio quotidiano.

Oggi che ho un po’ di tempo inizio a scrivere questo post per raccogliere le idee di questo esperimento intanto che i ricordi non sono ancora svaniti.

Un rilievo interessante √® che leggo le notizie dei fatti quotidiani attraverso i mezzi di informazione pi√Ļ affidabili e non attraverso i social come spesso avveniva. Le notizie non passano attraverso le solite manipolazioni, le solite esagerazioni, le solite frasi estrapolate i soliti inutili meme. Riesco a concentrarmi maggiormente riflettendo e giudicando con la mia testa – come peraltro faccio sempre – ma finalmente non condizionata dalle “urla” del web. Provare per credere.

Settimo giorno (14 giugno)

Oggi √® l’ultimo giorno di detox.

Un po’ mi spiace, ormai avevo trovato un certo equilibrio. Il mondo virtuale non mi manca per niente, adesso so che potrei tranquillamente chiudere gli account che ho sui social e non mi succederebbe nulla, ma ora so anche che posso usare i social in modo pi√Ļ limitato, so che posso collegarmi per un tempo minore al giorno e voglio darmi delle regole da rispettare. So che posso seguire con piacere tutte le persone bellissime che ho conosciuto e che ho spesso incontrato anche dal vero e delle quali non voglio privarmi.

Dovr√≤ immergermi inevitabilmente nel mondo social per gestire eventuali messaggi a cui non ho potuto rispondere ma so che poi entrer√≤ in modalit√† “SOCIAL RESPONSABILE”.

E’ un po’ come bere ma bere responsabilmente… Rido.

Conclusione

Sono molto felice di aver deciso questa settimana di black out social perché mi ha fatto riflettere su un sacco di cose.

Quel mondo che chiamiamo tutti VIRTUALE √® pi√Ļ reale di quanto pensiamo perch√©¬†sono le persone che mancano non gli account, la differenza √® che dalle persone attorno a te non puoi sfuggire solo spegnendo una app.

Fra tutti i social Twitter (nonostante sia quello dove ho il maggior numero di seguaci) è il social che mi è mancato di meno.

Alla fine le persone che mi sono mancata sono una ventina distribuite fra i vari social ed è su queste persone che mi concentrerò in futuro.

Mi è mancato lo scambio di chiacchiere con i miei follower, alcuni di loro so che mi apprezzano e mi seguono con piacere ed è anche per loro non chiuderò gli account.

Non mi √® mancato nemmeno espormi in video nelle stories. Se non si utilizza Instagram per lavoro il mostrarsi √® innegabilmente un modo di gratificare il proprio ego e una forma di comunicazione ma anche di esibizionismo, forma benigna e innocua ma pur sempre di esibizionismo si tratta. Chiunque si espone sui Social ne ha un ritorno di gratificazione. √ą sempre bene verificare quanto questa gratificazione sia importante. Perch√© se non possiamo farne a meno forse c’√® qualche insoddisfazione o problema di fondo che sarebbe opportuno indagare.

Infine almeno una nota positiva mi sento di trovarla, i social ci aprono la mente, ci fanno ascoltare idee diverse dalla nostra, ci mostrano il mondo fuori dal nostro orticello, non dobbiamo privarcene, dobbiamo solo regolarne l’utilizzo affich√© non diventino una ossessione. Ma non dobbiamo mai permettere che ci mettano di malumore come √® capitato a me recentemente perch√©¬†allora vorr√† dire che non si tratta pi√Ļ di svago ma di condizionamento.

Ricordiamoci sempre che tutto ciò che diventa per noi una abitudine così radicata da condizionarci il quotidiano e farci pensare di non poter fare a meno di questa cosa è una vera e propria dipendenza e dalle dipendenze, da qualsiasi dipendenza occorre staccarsi perché non è buona cosa.

Io ora so che posso stare senza social e che non sempre il socializzare con questi stumenti è un bene. Parola di Zeta.

 

 

 

 

 

 

E’ da diverso tempo che non ho pi√Ļ voglia di scrivere sul blog ma attribuisco questa “pausa” anche alla mia poca voglia di partecipare ai social in genere cos√¨ come ho sempre fatto, in modo assiduo da moltissimi anni. Immagino quanto poco vi potr√† interessare ma visto che in questo blog, come sempre, condivido i miei pensieri questo √® uno di quelli che mi frulla in mente da un po’.

Purtroppo i social sono cambiati e certamente sono cambiata io.

Probabilmente negli anni √® anche aumentata la platea di persone iscritte ai social, basti pensare che il mio numero di iscrizione a Twitter √® intorno a 166.000.000 di unit√† mentre i nuovi iscritti hanno numeri a 18 zeri (diciotto zeri capito! 1.000.000.000.000.000.000), con la conseguenza che, anche se il bello dei social √® poter dare parola a tutti, questa moltitudine di “tutti” comincia a creare un po’ troppa caciara.

Ho sempre meno voglia di condividere, sempre meno voglia di partecipare a discussioni. Perché ogni discussione Рsoprattutto su twitter Рgenera una potenziale lite.  Perché Рsoprattutto su facebook Рpersone che ti ignorano per la maggior parte del tempo e non mettono mai un like o commentano in modo positivo i tuoi post, appaiono unicamente se possono contrastarti, spesso facendo finta di non capire il tuo pensiero o il senso del tuo discorso.

Parliamoci chiaro, il contraddittorio è molto importante, ci mancberebbe che tutti la pensassero come me ma che alcuni soggetti si palesino unicamente quando possono contestare o sminuire secondo me non ci sta.

Comunque ti giri sui social ci sono “battaglie” toni che si alzano troppo, persone che offendono chiunque senza alcun rispetto approfittando spesso dell’anonimato che, in particolare twitter, offre loro.

Correda il disagio un intero sottobosco di¬† pettegolezzi, cose riferite (spesso male o fuorviate) e polemiche, questo √® per esempio uno dei motivi che mi hanno allontanato definitivamente da snapchat dove peraltro l’anonimato impedisce qualunque controllo su chi ti segue in realt√†.

Condivido ancora qualche storia su Instagram e continuo a pubblicare fotografie che non generano mai contestazioni per fortuna ma raccolgono se mai diversa indifferenza da parte anche di chi, dei video delle storie non se ne perde uno, ma mai che ti metta un like ad una foto.

Tanto voyerismo, poca empatia, tanta critica, poca condivisione e bullismo 2.0.

Senza contare le innumerevoli notizie manipolate spesso dalle stesse testate on line, bufale,  frasi estrapolate dal contesto, informazione fuorviata, campagne denigratorie.

Se aggiungiamo poi che i social sono diventati campo di battaglia per influencer pi√Ļ o meno famosi che ti tempestano, spesso in modo sfinente, con centinaia di proposte di acquisto del pi√Ļ disparato settore merceologico,¬† ecco fatta la chiusura del cerchio.

Certo basta selezionare chi seguire e io lo faccio ovviamente ma se devo seguire una manciata di persone soltanto, dove finisce la socializzazione? Piuttosto leggo un libro.

Insomma sto riflettendo se continuare a frequentare i social o decidere che il mio tempo √® finito ed iniziare prima a rallentare e poi a chiudere i profili. Non mi piace agire d’impulso¬†preferisco riflettere con calma su questo disagio che provo quindi star√≤ alla finestra a pensare e poi decider√≤ anche perch√©, parliamoci chiaro, i social mi hanno dato tanto, non posso pensare di buttare tutto vi cos√¨.

Io sono un’anima social nella vita e nel virtuale per questo la scelta √® complicata ma credetemi, a parte pochissime persone (seguiamo persone ricordiamocelo non account)¬† che mi mancherebbero davvero tanto, non trovo altro motivo per restare in questa giungla che i social sono diventati.

 

 

 

Sapete che ho la consuetudine di osservare le dinamiche dei social e condividere quello che osservo da osservatrice. Spesso con ironia ma anche con spirito critico.

Oggi voglio parlare di un argomento che interesser√† una platea numerosa dei social ovvero coloro che per definizione sono gli¬†account COMUNI quelli che io definisco “il seguito” ovvero quelli¬†che non sono ¬†VIP o INFLUENCER o TWEETSTAR o comunque FAMOSI.

Tutti fra l’altro siamo passati attraverso questa fase non appena iscritti su un nuovo social.
Se fai parte di questa platea enorme di account ti sarai già reso conto di alcune dinamiche che mi accingo a riepilogare.
Quello che scriverò ti serva da consiglio per muoverti nel mondo dei social se sei nuovo.
Una delle prime sensazioni che avrai provato è quella di essere trasparente, ovvero puoi dire qualunque cosa che nessuno si filerà quello che dici.
Quindi controllerai di aver scritto davvero quella frase o fatto davvero quel video.
E’ normale, fa parte dell’imprinting infatti, se resisterai alla tentazione immediata di cancellare l’account, pi√Ļ ti sentirai solo e pi√Ļ scriverai, pi√Ļ scriverai e pi√Ļ ti leggeranno.
E’ matematico.
Azioni che puoi intraprendere per farti notare
Cerchi di emergere dal nulla tentando una comunicazione (spesso ignorata o¬†inefficace) con ¬†account famosi¬†cos√¨ da¬†attirare l’attenzione.
Il modo pi√Ļ semplice per farsi notare √® tentare di rispondere ad un¬†tweet o ad un post su facebook ad una foto su instagram o ad un video su snapchat o su istagram stories, ma capirai presto che¬†interventi tipo: ¬†“ahahaha” “bello” “figo” “sei un mito” non hanno nessuna¬†efficacia e vengono ignorate regolarmente quindi¬†dovrai tentare una conversazione un minimo pi√Ļ¬†articolata.
In molti casi verrai comunque ignorato, alcune volte invece account pi√Ļ¬†socievoli forse metteranno un like o un cuoricino alla tua risposta che vorr√† dire “ho letto” e ti dovr√† bastare.
Qualche volta, e proseguendo nei¬†commenti a post di persone “famose” potrai addirittura¬†ottenere una risposta e nella fase¬†pi√Ļ avanzata, addirittura di¬†farti seguire.
Socializza con i tuoi simili, stimola¬†conversazioni interessanti fra chi √® “diversamente famoso” come te, √® utile per crearsi una base di follower che, se non altro, condivideranno i tuoi stessi passi. Non sempre seguire solo i “famosi” da soddisfazione, anche¬†condividere esperienze e pensieri comuni pu√≤ essere altrettanto gratificante.
Scegliti un ruolo, un modus operandi che ti sia congegnale e produci contenuti.
Piano piano qualcuno li noterà, fosse solo qualcuno come te, da poco entrato nel mondo dei social.
Azioni che dovresti evitare per farti notare
Proseguendo nel tentativo di farti notare potresti commettere alcuni errori che vado ad elencare.
Fare lo stalker
Commentando ogni singolo tweet o post (magari con battute infelici) rischi di diventare invadente ed¬†in questo caso rischierai facilmente il blocco, a nessuno¬†piace la sensazione di sentirsi “accerchiato” quindi evita.
Litigare
Potrebbe balenarti l’idea di tentare la strada del litigio con uno di questi famosi per farti notare.
Di sicuro avrai visibilit√†, avrai anche un seguito di curiosi che¬†vogliono vedere come va a finire ma sei sicuro di fare la parte di quello antipatico o di essere seguito solo perch√® hai contrastato il vip o la tweetstar di turno che molti vorrebbero “schiacciare”? Io credo di no, √® una fama di breve durata, ricadresti nuovamente nel nulla, a meno che il catfight non diventi la tua caratteristica principale. Molti che non riescono ad emergere diversamente ¬† litigano con tutti e criticano tutto, ma devi essere davvero¬†sicuro di volere questo tipo di fama.¬†Personalmente aborro questi profili, poi fai tu.
Copiare contenuti
Certo forse potresti avere un tuo seguito copiando tweet o foto altrui,  le cose belle di altri ti daranno una momentanea visibilità e forse anche seguito, ma prima o poi verrai sbugiardato  da qualcuno con buona memoria o dallo stesso autore, senza contare che copiare tweet è ridicolo ma copiare foto o post di blog è un rischio per il copyright quindi occhio a quello che fai. Il mio consiglio è: lascia perdere.
Comprare i follower
Forse  le aziende possono avere interesse a fare questo, ma se hai tanti follower e poi nessuno ti commenta, ti retwitta, ti mette un like ad una foto perché sono profili finti o bot a cosa ti serve? Solo a far finta di avere un seguito ma a me pare di uno squallore infinito.
Lamentarsi dei “gruppetti”
E’ una vecchia litania che leggo o ascolto spesso ma fidati, non porta da nessuna parte, forse ti aiuter√† a solidarizzare con alcuni account che la pensano come te, ma non farete altro che creare il gruppetto contro i gruppetti. Ridicolo vero?
E’ inevitabile che account affini o addirittura amici nella vita fuori dai social parlino fra di loro, si sponsorizzino e si citino a vicenda. E’¬†normale e fisiologico, ma davvero¬†sembra utile questo tipo di critica? Io dico di no, rende solo¬†antipatici.
I “gruppetti” ci sono sempre stati e sempre ci saranno, ma io non li chiamerei “gruppetti” li chiamerei “amici di feeling” e gli amici di feeling sono cosa buona secondo me.
Cosa è utile per emergere dal nulla
Avere contenuti
Quello che pi√Ļ facilmente potrebbe farti emergere e notare √® avere dei contenuti interessanti.
Non ci sono storie, se avrai contenuti interessanti avrai anche¬†seguito pi√Ļ o meno numeroso in base¬†alla tua capacit√† di¬†comunicare ma avrai¬†seguito. E seguiranno te per le tue capacit√† e ti assicuro che pu√≤ essere gratificante.
Il vecchio detto “pochi ma buoni” avr√† pure un senso.
Condividere contenuti di altri
Potrai condividere contenuti di altri e¬†diventare una utilit√† per altri. Per√≤ se condividi contenuti altrui con l’intento di¬†essere ricambiato resterai¬†deluso.
Putroppo non funziona così.
Il fatto di condividere cose di tweetstar o influencer potrà farti conoscere, potrai anche essere ringraziato dal personaggio famoso di turno, ma non aspettarti che loro stessi condividano cose tue.
Non funziona così purtroppo.
Sarebbe bello ma non funziona così.
Quindi se le tue condivisioni hanno il solo scopo di acquisire visibilità perchè a loro volta i famosi ti condividano stai sbagliando strategia.
E’ probabile anzi che qualcuno ti critichi comunque perch√© hai condiviso il contenuto di qualcuno e non il suo, ma questo dovrebbe solo farti sorridere no?
Condividere √® bello e dovrebbe essere lo spirito dei social, per me l’equazione Social=socializzare¬†√® importante.
Quindi alternare contenuti tuoi con condivisioni altrui Рsiano retweet, segnalazioni di post di blog interessanti, segnalazioni di video Рper me è SI, per me la condivisione è ok.
Riepilogando
E’ solo con le tue forze che¬†potrai diventare tu stesso un famoso o un¬†influencer o una tweetstar e se non hai le capacit√† per emergere non prendertela con quei brutti e cattivi dei “famosi” che non fanno nulla per te, prenditela solo con te stesso,
Forse il tuo destino non è diventare famoso sui social o addirittura influenzare altri, ci sono tante cose nella vita che possono gratificarti, non tutti hanno la stoffa del comunicatore, non tutti possono trovare un lavoro remunerato nei social. Qualcuno si realizza anche altrove.
Qualcuno si accontenta di leggere o ascoltare gli altri e imparare cose nuove. 
Non deve sembrarti strano, in fondo gli scrittori di libri sono pochi e i lettori sono tanti, vorrà pur dire qualcosa. Fattene una ragione.

Molti si chiederanno: “ma perch√© mai uno dovrebbe desiderare essere famoso sui social?”
Ebbene c’√® pi√Ļ gente di quella che pensiamo che lo vorrebbe.¬†
Da un mini-sondaggio che ho fatto su twitter ben il 41% vorrebbe avere “successo sui social.
Meditiamo gente, meditiamo.

 

Spero di essere stata utile a chi non √® famoso e¬†se questo post ti √® stato utile condividilo, in¬†fondo io scrivo anche per questo… o no ???
FOTO: PIXABAY

 

 

Due parole su di me per chi approda per la prima volta su questo blog.
Mi chiamo Antonia, Antonia Zeta per i social, @azzetazeta il nick name.
Vivo a Parma e sono sposata
Sono una libera professionista, Consulente del Lavoro per l’esattezza, ma social per passione.
Mi definisco portatrice sana di energia positiva – in eterna evoluzione – studio per diventare saggia – come le rose posso anche pungere.

 

Mi trovate su twitter TWITTER (@azzetazeta)
oppure su INSTAGRAM sempre come @azzetazeta
Ho una Pagina pubblica su FACEBOOK Lady Zeta 
Sono anche su TUMBLR (Antonia Zeta)
dove inserisco qualche post di emozioni e pensieri sparsi
Mi trovate anche su Snapchat 
eccovi il mio snapcode
Infine mi trovate anche su¬†G+¬†come Antonia Zeta, ma qui veramente latito da un po’
Infine la mia mail pubblica è ladyzetablog@gmail.com
Se volete saperne di pi√Ļ relativamente al motivo per cui questo blog √® nato eccovi il primo post che vi invito a ¬†leggere:

 

Un paio di considerazioni sull’utilizzo di due applicazioni simili ma in realt√† molto diverse
Snapchat e Periscope.

Periscope

Pregi: 
Permette video in diretta anche lunghissimi, √® sufficiente premere l’avvio della diretta e iniziare a riprendere.
Consente di riprendere panorami, avvenimenti, manifestazioni, spettacoli nonché lunghi monologhi.
Permette l’interazione degli “spettatori” alla diretta attraverso una chat (che pu√≤ comunque essere disabilitata da chi trasmette o da chi guarda il video).
E’ possibile cercare video in corso per una determinata zona prescelta su una mappa.
I video vengono cancellati automaticamente dopo 24 ore salvo che l’utente decida di conservarli.
I video sono visionabili anche off-line ed è possibile avanzare il video a piacere.
Permette il salvataggio dei video sui propri device.
Permette l’interazione diretta con Twitter inviando in automatico un tweet di invito alla visione.
Permette di vedere il numero delle persone che seguono una diretta e che possono inviare il loro feedback attraverso cuoricini con tap sullo schermo.
Difetti:
Se la connessione non è stabile non permette la diretta oppure la stessa è molto disturbata.
I commenti in chat possono essere molto invasivi impedendo la visione di quello che si sta riprendendo e poiché chiunque può intervenire è frequentata da profili anonimi, troll e disturbatori che richiedono il blocco immediato.
Richiede moltissimo tempo per visionare i video con conseguente richiesta ore a disposizione, traffico dati (se non in wi-fi) e consumo batteria.
La visione off-line non permette di inviare commenti o chat all’autore.
PS 
Non utilizzo Periscope da tempo per cui potrei essermi persa qualche ulteriore implementazione che vi invito a segnalarmi.

Snapchat

Pregi: 
Permette video immediati della durata di 10 secondi visionabili per 24 ore prima della cancellazione.
Permette di conservare i video sui propri device oppure su una apposita sezione “ricordi” per poterli riproporre.
E’ possibile cancellare i singoli snap e rifarli se non di gradimento.
Permette l’utilizzo di filtri a mascheramento del viso (migliorativi e/o simpatici e con modifiche vocali) che rendono la trasmissione simpatica.
In caso di poca connessione il caricamento degli snap può avvenire in un momento successivo.
Difetti:
Non √® possibile visionare una anteprima di una persona da seguire, e non c’√® alcun modo di fare una ricerca preventiva, occorre quindi seguire tutti coloro che ci seguono per capire di che cosa parlano con conseguente perdita di tempo, giga, batteria.
I profili possono essere anonimi, chiunque può celarsi dietro un account se non effettua snap.
La chat si cancella immediatamente, che potrebbe essere un vantaggio se non fosse che spesso non si ricorda l’argomento a cui si sta rispondendo. La soluzione √® salvarla premendo sui singoli messaggi ma poi occorre cancellarla.
Spesso l’app. viene utilizzata a snap sequenziali per ottenere video simili a periscope con la differenza che occorre ripartire ogni 10 secondi con un nuovo snap e se si utilizzano filtri occorre selezionarli di nuovo.
Nota a margine su Instagram Stories e Facebook live.
Queste ultime non sono due applicazione separate ma sono implementazioni di due applicazioni già ben conosciute: Instagram e Facebook.
Instagram Stories √® praticamente una “copiatura” di Snapchat con alcune differenze (per esempio non permette l’utilizzo di filtri) e personalmente trovo che il suo utilizzo possa essere interessante ma non da sostituire Snapchat.
Facebook live permette dirette al pari di Periscope ma richiede una connessione molto stabile (Wi-Fi) per poter essere utilizzata, √® consentita l’interazione con chi trasmette attraverso i messaggi di facebook e permette di essere salvata e lasciata per future visioni sulla propria bacheca. Permette feedback diretti sotto forma di like e cuoricini.
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Periscope istruzioni al social

Periscope PRO e CONTRO

Periscope: quali scenari

Snapchat: istruzioni per l’uso

Snapchat: cosa si potrebbe cambiare

Sono due mesi che utilizzo snapchat e credo sia ora di fare alcune considerazioni.
Dati di fatto:
Se vogliamo che tutti vedano i nostri snap dobbiamo per forza scegliere (dalle impostazioni) la visualizzazione libera a tutti (chiunque), perch√® se scegliamo solo “amici”, smettendo di seguire qualcuno anche lui non potr√† pi√Ļ vederci.

Esiate anche la modalit√† “personalizza” per impedire di vedere la nostra storia ad alcuni account che ci paiono sospetti ma che non vogliamo bloccare (in questo modo infatti potranno mandarci un messaggio in chat). Anche in questo caso per√≤ se scegliete di non seguire pi√Ļ qualcuno nemmeno lui vi vedr√† pi√Ļ.

L’unico modo per seguire persone interessanti √® il passaparola, per questo abbiamo inventato un meccanismo simile a quello degli FF (follow friday) su twitter consigliando a chi ci segue altri account interessanti da seguire.
Se utilizzate altri social potrete pubblicare il vostro snapcode oppure pubblicizzare ogni tanto il link per raggiungere il vostro profilo snapchat
Per sapere se qualcuno ci segue o meno è sufficiente guardare il suo snapcode, se non vediamo il numero delle sue visualizzazioni, oppure se non vediamo la possibilità di inviargli una chat direttamente dal suo snap, non ci sta seguendo.
 
Problemi e cose che snapchat dovrebbe cambiare:
 
Non c’√® modo di fare una¬†ricerca per nome scelto dall’utente (che non √® il nick¬†attribuito all’iscrizione)¬†questo √® molto ¬†limitante, cos√¨ come non √® possibile cambiare il proprio nick.
Non c’√® alcuna possibilit√† di visionare gli snap delle ultime 24 ore di qualcuno che ci segue (o che vorremmo seguire) per decidere se seguirlo a nostra volta.
Purtroppo, se vogliamo vedere se ci può interessare ciò che dice, dobbiamo per forza seguirlo e poi cancellarlo in seguito.
Non possiamo vedere il totale delle persone che ci seguono (possiamo però per vedere il numero delle persone che guardano i nostri snap).
La chat si cancella automaticamente quindi √® opportuno “salvare” i singoli messaggi per evitare di riaprire la chat e non ricordarsi pi√Ļ cosa ci hanno scritto o cosa abbiamo scritto.
Sarebbe interessante l’indicizzazione dei nick o degli hashtag inseriti negli snap.
Insomma snapchat ci vuoi dare un piccolo “motore di ricerca”?
Consigli su cosa possiamo cambiare noi:
Quando menzioniamo qualcuno in uno snap sarebbe buona norma che, oltre ad inviare lo snap alla nostra storia, lo inviassimo in copia anche alla persona menzionata, per evitare che si perda il nostro snap.
Utilizziamo come “nome” (quello che viene visualizzato negli snap), lo stesso del “nome utente” assegnato all’iscrizione,
Sar√† pi√Ļ facile farci trovare o menzionare negli snap altrui.
Seguire molte persone diventa un lavoro a tempo pieno, personalmente dovr√≤ smettere di seguire tutti quelli che mi seguono perch√© non riesco pi√Ļ a guardare tutti.
Da un sondaggio effettuato la sensazione generale è che troppi snap non piacciano.
Occorre che ognuno di noi si autoregolamenti, per√≤ √® pensiero comune che se qualcuno √® particolarmente interessante merita di essere seguito anche se √® un po’ logorroico.
Se qualcuno non ci segue e ci interessa particolarmente possiamo inviargli messaggi in chat. 
Se non siamo degli stalker e siamo interessanti potrebbe essere un modo per farci seguire.
Considerazioni personali:
Non mi piace chi fa infiniti tweet delle serate in compagnia in discoteca, concerti o simili.
Credo che questo comportamento ravvisi una certa dipendenza da smartphone.
Inoltre ascoltando gli snap con gli auricolari ogni volta rischio la rottura del timpano.
Allo stesso modo non √® bello ascoltare le persone che bisbigliano perch√® occorre alzare il volume rischiando il timpano allo snap successivo di chi snapchatta in discoteca…
A questi consiglio l’acquisto di un microfono potranno parlare a voce bassa senza per√≤ rischiare di non essere sentiti.
Non mi piace chi fa snap al lavoro lamentandosi continuamente del proprio lavoro, dei colleghi, del datore di lavoro.
A questi dico: “Siete proprio sicuri che il vostro datore di lavoro o collega non si facciano prima o poi un account anonimo per ascoltarvi? (o magari non lo stiano gi√† facendo?)… meditate lavoratori… meditate…
Non mi piace chi usa snapchat mentre guida, un attimo di distrazione può significare la vita di qualcun altro o la propria. Ne vale davvero la pena per una manciata di snap?
Per chi ama i monologhi consiglio senz’altro l’utilizzo di Periscope, i video non hanno limite, possono essere visionati per 24 ore e non √® necessario ogni 10 secondi iniziare un nuovo snap, mettere di nuovo il filtro ecc.
Il riscontro sull’ascolto √® immediato e possiamo interagire con chi ci segue.
Varie ed eventuali:
Inserirò aggiornamenti a questo post, mano a mano che mi si presenteranno situazioni nuove, quindi sono ben accette le vostre segnalazioni o consigli.

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Snapchat istruzioni per l’uso

Periscope istruzioni per l’uso

Periscope pro e contro

Sono due mesi che utilizzo snapchat e credo sia ora di fare alcune considerazioni.
Dati di fatto:
Se vogliamo che tutti vedano i nostri snap dobbiamo per forza scegliere (dalle impostazioni) la visualizzazione libera a tutti, perch√® se scegliamo solo “amici”, smettendo di seguire qualcuno anche lui non potr√† pi√Ļ vederci.
E’ utile anche scegliere la modalit√† “personalizza” per impedire di vedere la nostra storia ad alcuni account che ci paiono sospetti ma che non vogliamo bloccare (in questo modo infatti potranno mandarci un messaggio in chat).¬†
L’unico modo per seguire persone interessanti √® il passaparola, per questo abbiamo inventato un meccanismo simile a quello degli FF (follow friday) su twitter consigliando a chi ci segue altri account interessanti da seguire.
Se utilizzate altri social potrete pubblicare il vostro snapcode oppure pubblicizzare ogni tanto il link per raggiungere il vostro profilo snapchat
Per sapere se qualcuno ci segue o meno è sufficiente guardare il suo snapcode, se non vediamo il numero delle sue visualizzazioni, oppure se non vediamo la possibilità di inviargli una chat direttamente dal suo snap, non ci sta seguendo.

Problemi e cose che snapchat dovrebbe cambiare:

Non c’√® modo di fare una¬†ricerca per nome scelto dall’utente (che non √® il nick¬†attribuito all’iscrizione)¬†questo √® molto ¬†limitante, cos√¨ come non √® possibile cambiare il proprio nick.
Non c’√® alcuna possibilit√† di visionare gli snap delle ultime 24 ore di qualcuno che ci segue (o che vorremmo seguire) per decidere se seguirlo a nostra volta.
Purtroppo, se vogliamo vedere se ci può interessare ciò che dice, dobbiamo per forza seguirlo e poi cancellarlo in seguito.
Non possiamo vedere il totale delle persone che ci seguono (possiamo però per vedere il numero delle persone che guardano i nostri snap). 
La chat si cancella automaticamente quindi √® opportuno “salvare” i singoli messaggi per evitare di riaprire la chat e non ricordarsi pi√Ļ cosa ci hanno scritto o cosa abbiamo scritto.
Sarebbe interessante l’indicizzazione dei nick o degli hashtag inseriti negli snap.¬†
Insomma snapchat ci vuoi dare un piccolo “motore di ricerca”?¬†
Consigli su cosa possiamo cambiare noi:
Quando menzioniamo qualcuno in uno snap sarebbe buona norma che, oltre ad inviare lo snap alla nostra storia, lo inviassimo in copia anche alla persona menzionata, per evitare che si perda il nostro snap.
Utilizziamo come “nome” (quello che viene visualizzato negli snap), lo stesso del “nome utente” assegnato all’iscrizione,
Sar√† pi√Ļ facile farci trovare o menzionare negli snap altrui.
Seguire molte persone diventa un lavoro a tempo pieno, personalmente dovr√≤ smettere di seguire tutti quelli che mi seguono perch√© non riesco pi√Ļ a guardare tutti.¬†
Da un sondaggio effettuato la sensazione generale è che troppi snap non piacciano.
Occorre che ognuno di noi si autoregolamenti, per√≤ √® pensiero comune che se qualcuno √® particolarmente interessante merita di essere seguito anche se √® un po’ logorroico.
Se qualcuno non ci segue e ci interessa particolarmente possiamo inviargli messaggi in chat. 
Se non siamo degli stalker e siamo interessanti potrebbe essere un modo per farci seguire.
Considerazioni personali:
Non mi piace chi fa infiniti tweet delle serate in compagnia in discoteca, concerti o simili.
Credo che questo comportamento ravvisi una certa dipendenza da smartphone. 
Inoltre ascoltando gli snap con gli auricolari ogni volta rischio la rottura del timpano.
Allo stesso modo non √® bello ascoltare le persone che bisbigliano perch√® occorre alzare il volume rischiando il timpano allo snap successivo di chi snapchatta in discoteca…
A questi consiglio l’acquisto di un microfono potranno parlare a voce bassa senza per√≤ rischiare di non essere sentiti.
Non mi piace chi fa snap al lavoro lamentandosi continuamente del proprio lavoro, dei colleghi, del datore di lavoro.
A questi dico: “Siete proprio sicuri che il vostro datore di lavoro o collega non si facciano prima o poi un account anonimo per ascoltarvi? (o magari non lo stiano gi√† facendo?)… meditate lavoratori… meditate…¬†
Non mi piace chi usa snapchat mentre guida, un attimo di distrazione può significare la vita di qualcun altro o la propria. Ne vale davvero la pena per una manciata di snap?
Per chi ama i monologhi consiglio senz’altro l’utilizzo di Periscope, i video non hanno limite, possono essere visionati per 24 ore e non √® necessario ogni 10 secondi iniziare un nuovo snap, mettere di nuovo il filtro ecc.
Il riscontro sull’ascolto √® immediato e possiamo interagire con chi ci segue.¬†
Varie ed eventuali:
Inserirò aggiornamenti a questo post, mano a mano che mi si presenteranno situazioni nuove, quindi sono ben accette le vostre segnalazioni o consigli.

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Periscope il nuovo social

Periscope pro e contro

Ecco il nuovo Social Snapchat, che poi proprio nuovo non è, ma è solo la moda del momento mentre prima era dominio assoluto dei ragazzi.
Credo che la stanchezza e la noia che ultimamente sta imperversando su twitter sia stato lo stimolo a scaricare questa app.
Allora in breve eccovi le mie impressioni.
Prima di tutto occorre scaricare l’App disponibile sia per Android che per iPhone.
L’utilizzo non √® proprio immediato ma un attimo di calma e si impara.
Se avete un figlio o un nipote che lo utilizzano servitevi di loro.
Iniziate creandovi un account cliccando su Registra.
Se usate il nome conosciuto sugli altri Social sar√† pi√Ļ facile trovarvi.
Fate attenzione perch√® come nome utente vi proporr√† l’indirizzo mail che avete usato per l’iscrizione (la parte prima della chiocciola), se accettate come ho fatto io non potrete cambiarlo, infatti il primo account che ho creato (ladyzetablog)¬†non essendo modificabile mi ha costretto a registrarmi con un altro profilo ¬†corrispondente al mio nick conosciuto:¬†azzetazeta¬†e¬†a cancellare il primo profilo.
Al momento questo è un limite.
Non √® possibile creare pi√Ļ account con lo stesso numero di cellulare o con la stessa mail, questo limita evidentemente la possibilit√† dei creare degli account fake.
E questo è un bene.
Controllate quale dei vostri contatti telefonici hanno gi√† snapchat e aggiungete chi volete, oppure potete cercare le persone per account. Un altro modo comodo per aggiungere un contatto √® “leggere” il suo snapcode attraverso l’applicazione inquadrando il simbolo giallo che contraddistingue ogni account.
Snapchat permette (utilizzando la telecamera frontale o posteriore dello smartphone) di fare selfie, foto, filmati e inviarli ad una singola persona o a tutti i vostri contatti inserendoli ne “la mia storia
Mi permetto di ricordarvi di fare attenzione alle persone che inquadrate e alle regole sulla privacy.
Le foto che invierete ad un vostro contatto potranno essere visualizzate per un numero di secondi a vostra scelta (da 3 a 10) poi si cancelleranno automaticamente, mentre quelle inserite nella vostra “Storia” spariranno dopo 24 ore un po’ come avviene per i filmati di Periscope.
Potrete controllare se la persona a cui avete inviato l’immagine o il filmato ha visualizzato e potrete anche sapere se il destinatario avr√† fatto uno screenshot della vostra foto (cosa molto difficile se imposterete la visualizzazione a 3 secondi).
Potrete anche vedere chi avr√† guardato una vostra immagine nella “storia”.

Potrete inserire nelle foto (utilizzando le icone nella parte alta a destra dello schermo) effetti speciali: scritte o disegni a mano libera con la matita, la T di testo vi permetterà di scrivere parole che poi potrete ingrandire e trascinare per tutto lo schermo, potrete inserire emoticons, anche queste scegliendole dal simbolo post-it e trascinandole poi dove vorrete, potrete inoltre (con le icone posizionate in basso a sinistra dello schermo) stabilire i secondi di visualizzazione, salvare la foto nel vostro smartphone e aggiungerla alla vostra storia per permetterne la visualizzazione a chi vi segue oppure cancellarla.
Gli effetti speciali di snapchat cambiano spesso e potrete utilizzarli tenendo premuto un dito sullo schermo prima di scattare la foto o di fare un filmato scegliendoli tra quelli proposti in basso (ve ne mostro una campionatura, non ridete troppo), potrete anche utilizzare dei filtri facendo scorrere lo schermo da destra verso sinistra con il dito.

Potrete inoltre utilizzare la funzione di chat per comunicare con uno dei vostri contatti.
Credo di avervi dato le basi per divertirvi con Snapchat e mi raccomando…. Snappate consapevolmente (forse ho coniato una nuova parola).
Non so quanto questa “moda” durer√†… come Vine? o Periscope?… ai posteri l’ardua sentenza.


Aggiornamenti:

Note: troverete anche il simbolo di una coppa, quelli sono i trofei che si “guadagnano” dopo un certo numero di azioni effettuate.
Mentre guardate le “storie” pubblicate dai vostri contatti, potete saltarne una scorrendo il dito sullo schermo da destra a sinistra, oppure potete smettere di guardare tutte le storie scorrendo dall’alto verso il basso.

Nelle impostazioni potrete indicare se la vostra storia potrà essere visualizzata da tutti o solo da coloro che seguite come amici.
In questo ultimo caso sappiate che se smetterete di seguire qualcuno nemmeno lui/lei potr√† pi√Ļ vedervi, se vorrete invece che anche chi non seguite possa vedervi dovrete impostare l’opzione “chiunque”. La stessa cosa per quanto riguarda chi pu√≤ mandarvi i messaggi in chat o contattarvi.

Modifica nome utente – cancellazione account

Se, come me, vi siete ritrovati con un nome utente che non √® quello che volevate, poich√© non √® possibile cambiarlo dovrete cancellare l’account e crearne un altro, dopo aver segnato i contatti che vi hanno aggiunto per ricontattarli.
L’operazione non pu√≤ essere fatta dallo smartphone ma dovrete utilizzare un PC ed √® irreversibile quindi non potrete pi√Ļ riattivare l’account (anche se pare che per 29 giorni l’azione sia reversibile).
La pagina per poter effettuare la cancellazione è questa: Snapchat da pc entrate nel vostro profilo e seguite i passaggi che vi verranno proposti.
Solo dopo la cancellazione potrete attivare un nuovo profilo con lo stesso numero di cellulare.


A Parma, nella magnifica cornice del Teatro Regio, finalmente lo spettacolo di Fiorello “L’Ora del Rosario”, i biglietti venduti in meno di 24 ore oltre un mese fa, per me √® stata una vittoria riuscire a riservarmi posto in platea con il marito.
Seguo Fiorello da sempre e lui non √® pi√Ļ il giovane re del Karaoke con il codino, come io non sono pi√Ļ la ragazza che guidava le moto, ma devo dire che, anche se apparteniamo alla stessa generazione, il tempo su di lui deve essersi fermato …
Fiorello ci ricorda infatti, ad inizio serata, che ha 55 anni ed è un gran figo, facendo svolazzare la sua fluente chioma alla faccia di quei coetanei che hanno salutato da tempo i capelli morenti.
Ed √® proprio vero che √® in forma, ¬†il suo spettacolo √® energia pura, l’incedere sicuro di chi non impara un copione ma costruisce la risata del pubblico in modo spontaneo e mai forzato.
Lo spettacolo √® fluido, nessun vuoto, nessuna pausa imbarazzante, nessuna stanchezza, pi√Ļ di due ore di risate continue che mettono a dura prova le prostate ingrossate e le urgenze delle signore pi√Ļ avanti con l’et√† o delle donne incinte che devono fare pip√¨ ogni mezz’ora.¬†
Due ore in cui nemmeno una scontata battuta politica viene pronunciata, ma la comicità spazia nella capacità di Fiorello di vedere le caratteristiche umane, le consuetudini quotidiane, mostrando caricature musicali e cittadine.
Non a caso Fiorello, prima di ogni spettacolo, gira per le strade della città ospitante e carpisce le usanze, le stranezze, gli usi e le caratteristiche degli abitanti. Si immerge nel territorio e ne ridicolizza bonariamente i tratti.
Non dimentica inoltre l’orgoglio Italiano e un po’ di sano campanilismo (provate a googolare “Shakespeare era di Messina?”).¬†
Dialogo e parti musicali intervallate con sapiente attenzione, con ingresso fluido dei componenti della sua band e del Trio vocale “I Gemelli di Guidonia” e un bellissimo tributo a Mina e Tony Renis.
Grazie quindi a nome di Paaaaaaarma ¬†e, come direbbe un Parmigiano DOC,¬†“Fiorello l’√® b√®l bomb√®n”¬†ve lo dice una che ha avuto il permesso di salutarlo prima dello spettacolo e che di fronte ad un mito dello spettacolo la prima frase che le √® venuta in mente √® “Sei alto!” (Rido da sola).
Non si √® negato ad una serie di selfie “Cos√¨ scegli quello che ti piace di pi√Ļ tanto lo so che lo posti sui social” dove le sue espressioni mostrano la sua sicurezza personale, si esibisce infatti in pose e smorfie che sono la dissacrante presa in giro alla perfezione plasticata di certi selfie pubblicati.
Grazie Fiore per la bellissima serata, che ho voluto ricordare sul blog perchè nel mio salotto è bello raccontare agli amici il mondo dei social, ciò che mi rende triste, ma anche ciò che mi rende felice.
E ieri sera è stata la serata perfetta. Non mi scappava nemmeno la pipì.
Alla prossima.

Mi viene da esprimere il mio pensiero dopo l’ennesimo attacco ad un VIP sui social.
Era gi√† toccato a Fiorello a Gerry Scotti a Rudy Zerbi a Fedez a Mentana¬†e tanti altri (qualcuno ha pure cancellato l’account su Twitter)
Ora è toccato a Morandi.
Premessa:
Morandi ha un seguito impressionante 
135.000 seguaci su Instagram con una media di 5/6.000 like a foto; 
Oltre 2.000.000 di seguaci sulla pagina facebook con post che raggiungono anche i 90.000 like e 5/6mila commenti, commenti ai quali viene risposto quasi sempre uno ad uno…
Premesso questo, scoppia uno scandalo (!?) perch√© viene postata una foto su instagram con “mettila verso le 13 o 14” (chiunque l’abbia postata √® stato vittima, come spesso succede, di un copia-incolla non controllato) facendo intuire che qualcuno gestisca il profilo di Morandi o quanto meno lui invii a qualcuno le sue foto per la programmazione di pubblicazione e la prima a “scoprirlo” √® la famosa critica Selvaggia Lucarelli con il post che trovate qui:
Ora, il lavoro di Selvaggia √® quello di stare sempre sul pezzo creando situazioni di gossip e critiche all’uno o l’altro personaggio, ma il problema non √® lei che si √® lanciata su una ghiotta notizia, ma il problema sono tutti quelli che hanno offeso, anche pesantemente, Gianni Morandi dandogli del falso, e altri epiteti ben pi√Ļ offensivi che (visto che sono una signora) non ripeter√≤ e non pubblicher√≤ nemmeno.
Li chiamano “hater” io li definisco frustrati.
Ora mi chiedo chi, dotato di normale intelligenza, poteva pensare che Morandi passasse ore e ore con il suo smartphone in mano a rispondere uno a uno ai milemila commenti sulla pagina facebook?
Vogliamo credere anche che tutte le foto che non sono dei selfie siano fatte da Anna ma se Anna deve uscire a fare la spesa, Gianni deve rassegnarsi a non comparire sui Social o accettiamo che qualcuno gli possa scattare una foto?
E che, se anche fosse così pieno di energia da fare tutto da solo (impossibile), vogliamo dargli il beneficio del dubbio immaginando che un giorno non gli funzioni la connessione e chieda a qualcun altro di pubblicare una cosa per lui?
No, il “popolo del web” deve massacrare.
Ecco questa è la parte malata dei social quella costituita da persone frustrate che non attendono altro che una Lucarelli o qualunque altro individuo faccia un commento o porti alla ribalta qualunque cosa per lanciarsi in offese gratuite e velenose.
A Gianni Morandi non fregherà nulla o forse si, ma di certo a una persona debole e non famosa un assalto di offese potrebbe fare danno e parecchio.
E mi spingo oltre.
Anche tutte le persone che commentano in modo eccessivamente positivo, che adorano pubblicamente queste persone famose, che scrivono frasi d’amore, richieste di risposte e complimenti pubblici e altro… non stanno poi tanto tanto bene.
Perch√© certe realt√† sono effimere, quasi sempre elargite a scopo pubblicitario, per accontentare i fans, e non perch√® Morandi o qualcun altro ci amano uno ad uno …
Quindi, diciamo pure la battuta sull’ultima foto postata da Arisa o il look di Valerio Scanu ma per favore, le offese pesanti, le minacce di morte ai vip e ai figli dei vip banniamoli noi per primi prendendone le distanze, ¬†considerando queste persone bisognose di aiuto psichiatrico, frustrati della vita che non hanno altro modo di sfogare la loro rabbia.
Vediamo le cose in modo obiettivo e prendiamole per quello che sono: delle cavolate incredibili che ci distolgono dai problemi veri che abbiamo.
Ma mondo che io sogno non esiste.



Ps
aggiornamento:
Alla fine tutto finisce a¬†tarallucci e vino….