Sapete tutti quanto io sia social quindi immaginerete già quanto mi costerà resistere ad una settimana senza i Social.

Ormai però ho deciso, a partire da domani 8 giugno, effettuerò una settimana di disintossicazione dai social.

Inizio di venerdì perché – alla faccia delle superstizioni e dei detti popolari che impongono che “di Venere e di Marte non si sposa e non si parte e non si da principio all’arte”, il venerdì è sempre stato il giorno dedicato ai miei cambiamenti, trasloco compreso.

Alla fine di questa scommessa con me stessa scriverò un articolo per il blog spiegandovi come è andata e anche come ho occupato il tempo senza sbirciare continuamente Twitter, Facebook, Instagram ecc.

Spero anche di capire le persone che mi saranno mancate maggiormente e farò un po’ di selezione tagliando un po’ di rami secchi. Ovviamente non scrivetemi perché non vi leggerò.

Tifate per me.

Ci rivediamo il 15 giugno a meno che io decida di chiudere tutti gli account…

SCHERZO EH 😂

Il disagio delle persone che frequentano i Social (di cui vi agevolo campionatura) è la presa in giro alla Ferragni solo perché posta due foto scrivendo “Always with me”

Da quella che la rimprovera per non essersi struccata la sera prima (ma davvero davvero??) a quelli che sostengono che il bambino sia sempre con la Baby Sitter a chi le fa la paternale perché mostra il figlio, a chi vorrebbe invece immagini del “vomitino” di Leo o immagini di Chiara mentre cambia un pannolino magari con la prova che Leo fa la cacca come tutti i bambini.
Ma davvero?! Ma davvero davvero?
Questa ragazza e circondata da parenti e certo può permettersi una baby sitter perché mai dovrebbe fare la vita che qualcuno vorrebbe lei vivesse?
Ovvero mostrarsi in vestaglia, sfatta, struccata, alle prese con il vomito e il pianto di suo figlio, magari anche in preda, perché no, di un po’ depressione post partum?
Beata lei se ha un aiuto, beata lei se ha un fisico che è tornato in forma in tempi incredibilmente brevi.
È ovvio che ci fa vedere i momenti migliori. Perché questa critica?
Perché infierire su una ragazza che ha la fortuna di potersi dedicare al suo lavoro senza annullarsi?
Tante battaglie sulla libertà della donna, contro la discriminazione che la donna subisce a causa della gravidanza, battaglie per dimostrare che la gravidanza non è una malattia e poi se qualcuna dimostra che la gravidanza non è una malattia, se hai la possibilità di essere aiutata, ecco che la stronchiamo.
Quanto livore, quanta tristezza.
Io non capisco. Davvero.

 

E’ da diverso tempo che non ho più voglia di scrivere sul blog ma attribuisco questa “pausa” anche alla mia poca voglia di partecipare ai social in genere così come ho sempre fatto, in modo assiduo da moltissimi anni. Immagino quanto poco vi potrà interessare ma visto che in questo blog, come sempre, condivido i miei pensieri questo è uno di quelli che mi frulla in mente da un po’.

Purtroppo i social sono cambiati e certamente sono cambiata io.

Probabilmente negli anni è anche aumentata la platea di persone iscritte ai social, basti pensare che il mio numero di iscrizione a Twitter è intorno a 166.000.000 di unità mentre i nuovi iscritti hanno numeri a 18 zeri (diciotto zeri capito! 1.000.000.000.000.000.000), con la conseguenza che, anche se il bello dei social è poter dare parola a tutti, questa moltitudine di “tutti” comincia a creare un po’ troppa caciara.

Ho sempre meno voglia di condividere, sempre meno voglia di partecipare a discussioni. Perché ogni discussione – soprattutto su twitter – genera una potenziale lite.  Perché – soprattutto su facebook – persone che ti ignorano per la maggior parte del tempo e non mettono mai un like o commentano in modo positivo i tuoi post, appaiono unicamente se possono contrastarti, spesso facendo finta di non capire il tuo pensiero o il senso del tuo discorso.

Parliamoci chiaro, il contraddittorio è molto importante, ci mancberebbe che tutti la pensassero come me ma che alcuni soggetti si palesino unicamente quando possono contestare o sminuire secondo me non ci sta.

Comunque ti giri sui social ci sono “battaglie” toni che si alzano troppo, persone che offendono chiunque senza alcun rispetto approfittando spesso dell’anonimato che, in particolare twitter, offre loro.

Correda il disagio un intero sottobosco di  pettegolezzi, cose riferite (spesso male o fuorviate) e polemiche, questo è per esempio uno dei motivi che mi hanno allontanato definitivamente da snapchat dove peraltro l’anonimato impedisce qualunque controllo su chi ti segue in realtà.

Condivido ancora qualche storia su Instagram e continuo a pubblicare fotografie che non generano mai contestazioni per fortuna ma raccolgono se mai diversa indifferenza da parte anche di chi, dei video delle storie non se ne perde uno, ma mai che ti metta un like ad una foto.

Tanto voyerismo, poca empatia, tanta critica, poca condivisione e bullismo 2.0.

Senza contare le innumerevoli notizie manipolate spesso dalle stesse testate on line, bufale,  frasi estrapolate dal contesto, informazione fuorviata, campagne denigratorie.

Se aggiungiamo poi che i social sono diventati campo di battaglia per influencer più o meno famosi che ti tempestano, spesso in modo sfinente, con centinaia di proposte di acquisto del più disparato settore merceologico,  ecco fatta la chiusura del cerchio.

Certo basta selezionare chi seguire e io lo faccio ovviamente ma se devo seguire una manciata di persone soltanto, dove finisce la socializzazione? Piuttosto leggo un libro.

Insomma sto riflettendo se continuare a frequentare i social o decidere che il mio tempo è finito ed iniziare prima a rallentare e poi a chiudere i profili. Non mi piace agire d’impulso preferisco riflettere con calma su questo disagio che provo quindi starò alla finestra a pensare e poi deciderò anche perché, parliamoci chiaro, i social mi hanno dato tanto, non posso pensare di buttare tutto vi così.

Io sono un’anima social nella vita e nel virtuale per questo la scelta è complicata ma credetemi, a parte pochissime persone (seguiamo persone ricordiamocelo non account)  che mi mancherebbero davvero tanto, non trovo altro motivo per restare in questa giungla che i social sono diventati.

 

 

 

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Sono felice, davvero di cuore, per tutte quelle che celebrano la festa della mamma, le abbraccio senza nessun animo invidioso perché l’invidia è un sentimento che non mi appartiene. 

Le abbraccio forte ma il mio abbraccio affettuoso vada anche anche a tutte le figlie che non hanno questa fortuna da condividere:

Quelle che una mamma non l’hanno più 

Quelle che il Mulino Bianco è un’altra cosa.

Quelle che la matrigna di Cenerentola era buona.

Quelle che hanno dovuto fare le madri delle proprie madri.

Quelle che hanno dovuto fare le mamme di se stesse.

Quelle che madri non saranno mai, ma sarebbero state ottime madri.

Quelle che si sono accontentate di essere zie. 

Quelle che “tu non sei madre non puoi capire” 

Quelle che “di mamme ce n’è una sola” … e meno male.

Quelle che … aggiungete voi a piacere (…….)

Io ho troppa gente da abbracciare. 

Chi approda per la prima volta su questa nuova versione del blog avrà già capito che qualcosa è cambiato.

Ho deciso di cambiare piattaforma passando da Blogger a WordPress che mi da più garanzie per gestire le normative privacy che ci stanno mettendo alla prova.

Questo blog non raccoglie dati particolari e non è un blog di tipo “commerciale” però occorre tutelarsi e quindi eccomi qui, a decidere se restare o cancellare il blog.

State sintonizzati…

 

Chi ha un sito web o un blog sa già di che cosa sto parlando, dell’ennesimo balzello imposto dalla Unione Europea relativamente alle norme sulla privacy.
Chi non sapesse invece di che cosa sto parlando può vedere la normativa sul sito del Garante cliccando sul link:
NORMATIVA GARANTE PRIVACY
oppure semplicemente digitando su Google “Privacy GDPR” e gli si aprirà un mondo, compreso – ma guarda un po’ – il business creato da questo obbligo,.

Ho passato anni alle prese con la normativa privacy nei rapporti fra aziende e dipendenti, e in questi giorni per chi ha un sito internet o anche solo un blog si pone il problema di adeguarsi alle nuove normative entro il 25 maggio prossimo per evitare pesanti sanzioni.
Normativa che è in evoluzione già da tempo, con l’obbligo di informativa relativamente ai cookies ecc.
Chi infatti non è capitato su un nuovo sito e ha cliccato su OK per chiudere quel banner fastidioso che impediva la lettura di un articolo senza però porsi il problema di che cosa stava approvando?
Ecco adesso le cose si fanno ancora più difficili.
Trovare una corretta modalità operativa è complicato, le istruzioni ci sono ma sono di difficile applicabilità, non tanto per certi soggetti che hanno numeri importanti e che, molto probabilmente, pagheranno per farsi gestire questo nuovo balzello, ma dei risvolti pratici di questa norma che penalizza soprattutto i piccoli blogger che, per lo più, considerano il blog come passatempo, tipo la sottoscritta.

Oggi stesso pertanto toglierò la possibilità di restare informati su ogni nuovo post lasciando la propria mail, poi eliminerò probabilmente la possibilità di commentare ed infine, salvo cambiamenti di direzione e normative facilitate previste dalla piattaforma che ospita il mio blog, credo che scriverò la parola fine al blog oscurandolo e poi eliminandolo.

La burocrazia vince.
La semplificazione rimane utopia.


Indipendentemente dai personaggi coinvolti (non mi addentro nemmeno per idea in un discorso politico non è lo scopo di questo post)  ho fatto una riflessione che voglio condividere con voi.
Come ormai saprete la Isoardi ha pubblicato una foto mentre stira una camicia, che ovviamente tutti hanno identificato come di Salvini, da qui le proteste:
“Anni di lotta femminista buttata al vento …”
“Così si riduce una donna…”
E altre cose sul tema.

La risposta della Lucarelli (nota fomentatrice di rivolte web) è stata pubblicare una foto del suo fidanzato che stira con la seguente didascalia:
“Ciao Isoardi, guarda il 2018!”

Ora io dico: ma davvero dobbiamo scomodare il femminismo?
Pensiamo veramente che queste immagini parlino di femminismo!?
Ad un primo sguardo vi confesso che la foto della Isoardi mi ha fatto pensare ad una pubblicità occulta della “caldaietta” della  Rowenta (che vi assicuro funziona benissimo visto che ne ho una uguale) poi al tentativo di un personaggio della TV di mostrare il proprio lato casalingo per compiacere i follower.
Mentre la foto del fidanzato della Lucarelli che stira un capo a fiori (quindi della stessa Selvaggia?) mi è parso di una tristezza infinita della serie ‘Guarda come ti sottometto l’uomo”
In entrambi i casi le due fanciulle volevano far parlare di se e mi pare ci siano riuscite benissimo.

Ma se proprio vogliamo parlare di femminismo:
Ma davvero è una infamia stirare una camicia al proprio compagno?
Davvero leghiamo l’emancipazione femminile al chi stira o a chi fa i lavori di casa?
E poi pensiamo veramente che la libertà della donna sia sottrarsi ai lavori domestici?
E pensare che la mia emancipazione passa attraverso l’essere autonoma in tutto, compreso guidare qualunque auto, anche sportiva (spero per la gioia e non il disappunto di mio marito),
nel gestirmi l’impianto di irrigazione, quello d’allarme, i device senza bisogno di giardinieri, tecnici, gestori telefonici.
e altre cose simili…

I nostri compagni, mariti, fidanzati, devono contribuire all’andamento della quotidianità (casa, spesa, figli) ma non perché glielo chiediamo e li fotografiamo mentre lo fanno ma perché è giusto così e non importa la misura o i compiti che ci dividiamo ma la qualità del tempo che ci dedichiamo l’un l’altro per renderci la vita migliore senza bisogno che uno stabilisca all’altro le liste delle cose da fare.
Questo è amore non femminismo.

Come sempre sono spettatrice dei social e amo raccontarne le dinamiche.
Ultimamente, soprattutto seguendo instagram e instagram stories, ho notato che viene rimandata una idea delle bellezza e un canone di perfezione che è quanto meno distorto se non addirittura fuorviante.
Mi riferisco soprattutto al mondo femminile perchè è il mondo che mi appartiene ma il discorso può essere esteso anche agli uomini, seppur rappresentati in modo minore.
Sui social le immagini proposte sono tutte belle, da rivista, spesso ritoccate e anche nei video l’immagine viene rimandata in modo impeccabile per l’applicazione di filtri. 
Tutte devono essere perfette, perfettamente vestite, perfettamente truccate e senza un capello fuori posto anzi con acconciature elaborate attraverso l’utilizzo di piastre e arricciacapelli.
Non vengono pubblicate foto dove l’espressione non sia rilassata e piacevole, nessuna smorfia, nessun brufolo in vista, non ci deve essere un filo di grasso che appare o sbuca da cinture e scollature.

Nessuna unicità, tutte uniformate in una unica modalità di presentazione, stessi trucchi, stessi capelli, stesso incarnato, stesso illuminante, stesso rossetto, stessi abiti.
Tutto questo sarebbe normale entro certi limiti (chi non ricorda il desiderio di uniformarsi alle amiche dell’adolescenza) se non fosse che tale comportamento diventa fortemente limitante per chi, rapportandosi unicamente al mondo dei  social, certi canoni di bellezza li può solo sognare o per chi si vede in modo negativo guardandosi allo specchio perchè non si sente “all’altezza” delle fashion blogger oppure perchè non è capace di truccarsi alla perfezione.

Lo dico con cognizione di causa perché nelle mie frequentazioni social (soprattutto su snapchat) mi è capitato spesso di ricevere messaggi di questo tenore quando chiedevo a qualcuna di presentarsi perchè non accettavo il seguito di profili anonimi:
“beata te che ti mostri in video, io non ne avrei mai il coraggio…”
“Sai non posso mostrarmi, oggi non sono in ordine, sto studiando e non sono truccata…”
“non ho stirato i capelli e non posso mostrarmi…”
Poi magari ti mandano una foto e sono ragazze giovani, belle o meno belle ma che potrebbero tranquillamente uscire struccate e con i capelli arruffati e sarebbero comunque perfette.
Non parliamo poi della ricerca assoluta della magrezza, la percezione di ciò che è giusto sfiora l’anoressia e questo non è davvero un bene.

Per fortuna di tanto in tanto qualche personaggio famoso cerca di far capire quanto sia normale mostrarsi struccate o fuori forma, ricordo un bellissimo video su you-tube di Clio Make Up che rivendicava il diritto di essere in sovrappeso senza venire additata, o le stories di Paola Turani che ha raccontato il suo periodo da modella dove era arrivata a mangiare solo un paio di mele al giorno per mantenersi in “peso forma” (o meglio nel peso richiesto dalle sfilate) e quando ha capito che era diventata triste e infelice ha rinunciato a fare la modella da sfilata e ha iniziato a vivere una vita normale (anche se certo la bellezza non le manca) cambiando modalità di ricerca delle collaborazioni lavorative oppure passando attraverso la battaglia che combattono certe modelle curvy che cercano di mostrare un lato più “morbido” della bellezza. 

Insomma il mio discorso non vuol andare a trovare soluzioni ma credo che il problema esista e vada valutato. 
Non è normale che ovunque ti giri ci sia qualcuno che ti spiega come essere più bella.
Non è normale che la massima aspirazione di una ragazza sia entrare nel mondo dello spettacolo o della moda o diventare una fashion blogger. 
Di Chiara Ferragni ce n’è una e non è tutto così semplice come pare trasparire da una foto, dietro c’è un lavoro e uno studio che è impossibile improvvisare.
E ancora: è solo la bellezza la cosa più importante della vita?
Meditiamo donne meditiamo e cerchiamo di rendere bello il nostro modo di porci, di non nascondere le nostre imperfezioni ma di trovare il nostro stile, di sviluppare le nostre caratteristiche uniche, che nessun’altra possiede e non tralasciamo mai di mostrare il nostro cervello che per fortuna può essere bello a lungo e soprattutto bello ben oltre la comparsa delle prime rughe.

Amiamoci di più, indossiamo un bel sorriso e camminiamo a testa alta orgogliose di quello che siamo.
Fidatevi, funziona.








Instagram stories è una integrazione molto carina di Instagram (che secondo me snatura un po’ la vera natura di instagram ma questa è un’altra storia e la racconteremo un’altra volta)  ma per goderne appieno occorre selezionare un po’ di profili interessanti per evitare la noia e soprattutto non cadere nelle solite “televendite” di promozione prodotti, codici sconto e simili.
Senza nessuna presunzione di onnipotenza, vi indico a seguire i profili in ordine assolutamente casuale che io guardo di più e che vi consiglio, perché sono interessanti oppure divertenti o ancora che mostrano viaggi in luoghi lontani.
Seguo anche altre persone oltre a quelle indicate, per affezione, perchè le seguivo su snapchat oppure perchè le conosco personalmente ma che magari per molti di voi non rivestono alcun interesse.
Potrei aver dimenticato qualcuno, non se ne abbia a male chi non è stato citato ma invocherò a mio favore le dimenticanze tipiche dell’età.

Segnalatemi i vostri profili preferiti perchè ben volentieri aggiungerò una pagina nel blog con i vostri suggerimenti.
Chiedo perdono in anticipo agli “account” citati se ho in qualche modo omesso o scritto qualcosa di errato nei loro profili, correggetemi e io provvederò a rimediare.
Perdonate infine gli errori, scrivo sempre di getto e talvolta…




Lazitellaacida Milanese, discorsiva ha un blog “Matiseivista” motivatrice di se stessa e degli altri. Se non vi piacciono i cavolini di bruxelles non seguitela, è la sua “schiscetta” preferita.

Sonia_Grispo blogger viaggiatrice, cortesia e gentilezza fatta a persona, molto piacevole da ascoltare. Il suo blog “TrendandTheCity” è un fashion blog dove troverete consigli di bellezza. di moda ma anche tanto altro.
Grazia Giulia Guardo detta Iaia ma anche Maghetta è una Blogger straordinaria, i suoi consigli di cucina e di mangiar sano, i suo disegni vi faranno entrare nel suo mondo e non potrete più lasciarla. Io la amo moltissimo. Seguite entrambi i suoi profili. Non ve ne pentirete.

Francesca Crescentini in “arte” Tegamini è conosciuta da tutti, chi non ha mai seguito un suo consiglio per acquistare un libro? E’ traduttrice e ci racconta anche un po’ della sua vita di cui fanno parte il marito: Amore del Cuore e il piccolo Cesare: Minicuore. Il suo Blog “Tegamini” è una interessante fonte di ispirazione. Da seguire senza indugio se già non siete sue fan.

Giulia Valentina non si può descrivere, occorre seguirla e capire il suo modo ironico di presentare le cose, di andare controcorrente di far vedere moda o la sua vita in modo lieve, senza affanno, con il sorriso. Amerete le sue irresistibili cagnoline che sentirete chiamare nei modi più disparati: le Wawe  Guenda, Gue, Chew, Chewbecca, Bombo. Il suo inglese perfetto vi affascinerà e aspetterete con ansia il suo TGIG con le frasi che non tutti conoscono in inglese. Che aspettate? Seguitela di corsa e chissà che non vi venga voglia di andare a conoscerla durante uno dei suoi “Caffè sospeso”.




Paola Turani (in confidenza la Tury) è una modella molto bella e quotata e potrebbe tirarsela come tante modelle, ma lei no, lei è una di noi, è semplice, simpatica e sorridente e ci fa vedere un sacco di belle cose.  Mostra anche la sua vita privata con il mitico “Serpella” e la sua cagnolona Nadine.  Ha creato un meraviglioso feeling con i suoi seguaci. La amerete.

Stefania “Stampingtheworld” è una viaggiatrice, vi farà vedere sempre posti nuovi, non solo per immagini ma anche raccontandovi ogni posto che visiterà, ogni monumento, ogni piazza, ogni mostra.  Veramente una viaggiatrice molto professionale. Imperdibile.



Rossella Canevari è un’altra viaggiatrice, vi racconterà luoghi e cibi un po’ in italiano e un po’ in inglese, si definisce una storyteller quindi non perdetevi i suoi racconti.

Johannamaggy è la compagna di Fabio Volo dal quale ha avuto due meravigliosi e biondissimi figli: Sebastian e Gabriel.  E’ una donna molto bella, ex ballerina, insegnante di Pilates, guardandola si percepiscono perfettamente le sue origini Islandesi, ha un blog “MotherSpell” dove da consigli alle donne presentando ricette e suggerimenti per viaggi ma soprattutto vi parlerà e vi mostrerà la natura della quale ha un grande rispetto.

Caterina ha un blog che si chiama “Conoscounposto” nel quale potrete trovare moltissimi consigli per  mangiare soprattutto a Milano ma anche in altre città. Se andrete a provare uno dei posti che lei consiglia, si aspetta che le mandiate il vostro feedback. Accontentatela.



Valeria Fioretta ovvero Gynepraio è una delle mie preferite dai tempi di Snapchat, l’ho conosciuta virtualmente quando era incinta di Elia e ho seguito tutte le sue vicende personali e di lavoro. Il suo blog è molto interessante, troverete consigli di ogni tipo e pure qualche consiglio di cuore. Da seguire senza indugio alcuno.


Elisa Menchetti è un vulcano, non posso descrivervela dovete proprio seguirla per capire.
Nel suo blog Ratatouillechiamaelisa vi racconterà ricette assolutamente bilanciate e indissolubilmente legate alla natura, al biologico, alla stagionalità e con grande attenzione alle proprietà nutritive. Non a caso è laureata  in scienze e Tecnologie alimentari, sono felice di averla seguita nel periodo che ha passato in Norvegia a preparare il suo progetto per la tesi.
Ama viaggiare e vi farà vedere i posti che visita con l’attenzione di chi vuol conoscere veramente le persone, gli usi e i costumi del luogo.



Sara Caulfield  è italiana ma vive a Singapore con il marito Boo e vi racconterà del paese in cui vive ma anche di se stessa.
Sara ha viaggiato in moltissimi paesi e scritto anche un libro. Andate a sbirciare il suo blog che vi permetterà di viaggiare con lei nei posti che ha visitato.


Camilla Fraschini detta Cami è speaker di Radio Capital e attrice, vive con Carolina e la piccola cagnolina Dua a Roma.
Vi racconterà del suo quotidiano. La seguo da quando frequentavo Snapchat. 

Impossibile non seguire la coppia Chiara Ferragni (in dolce attesa) e il rapper Fedez. Un po’ di gossip ci sta sempre e loro sono sicuramente la coppia più gossip del momento. Ora fanno video da Los Angeles mentre attendono la nascita del piccolo Leo. 

Lui Francesco M. anzi Lei perchè in arte è Stephanieglitter di professione make-up artist, nel settore moda a Milano, ha un blog in cui leggere consigli su trucco e moda. Ovviamente è un personaggio e la potrete vedere in vesti femminili e perfettamente truccata durante le sue serate milanesi. vi manderà tanti Baci KISS



Claudia Camillo vive in Olanda è fotografa di professione quindi il suo instagram è pieno di immagini meravigliose. Conosciuta ai tempi di snapchat ha condiviso tanto di se diventando una amica virtuale. Purtroppo se non la seguivate vi sarete persi la sua camminata sul ghiaccio dei canali di Amsterdam, rimediate guardando tutto quello che ci farà vedere da ora in poi.


Bea è giovane mamma di Océan e vi parlerà di alimentazione, di crescita di piccoli infanti, di abiti per mamme e bimbi e soprattuto crea cose meravigliose, per questo dovete andare a guardare il suo blog “Cremedecassis.it” Il suo quotidiano vi piacerà.

Clio Make Up la conoscete tutti, tutti avrete guardato i suoi video dedicati al trucco su you-tube ne sono certa, ma vale la pena dei seguirla anche su instagram stories dove condivide il suo quotidiano con la piccola Grace e i suoi progetti. Vive a New York ma spesso torna in italia per lavoro e per qualche puntata in famiglia. E’ entusiasta e allegra, a me da moltissima energia. Una di noi.

Camihawke è energia pura, comicità e ironia, le sue stories mi strappano sempre una risata, ovviamente dovrete seguirla anche su Facebook e you-tube dove vi mostrerà video esilaranti sui più disparati argomenti, dall’oroscopo alla scelta del miglior yogurt al pistacchio. La amerete come me, ne sono certa. E non fatevi confondere dai suoi modi scanzonati, a tratti vi mostrerà anche la sua parte dotta di laureata doc.

Estetista Cinica I suoi consigli di bellezza sono da ascoltare, non perché è un brand e vende i suoi prodotti ma per la ricerca e la passione che mette nel suo lavoro. Cristina poi è tante cose: è simpatia, è condivisione, è pensieri profondi, è energia. Da seguire senza indugio alcuno compreso il suo blog.



Gabriele Parpiglia lo conoscete tutti quindi non sto dicendovi nulla di nuovo, ma magari non sapete che potete trovarlo anche su Instagram Stories.   Seguitelo se volete essere sempre aggiornati sul gossip, sulle novità in TV, sul mondo dei Vip.

Non ho incluso volutamente dei Brand in questo post ma faccio una eccezione per WestWing che altro non è che il marchio Dalani che tutti noi conosciamo.     Le stories dei questo brand sono fatte molto bene e meritano dei essere guardate. C’è una cura del particolare sia nella grafica che nei contenuti e troverete un sacco di idee carine per la casa.

Laura – Living_barefoot conosciuta ai tempi di Snapchat, vive nella provincia di Parma come me, quindi ho avuto il piacere di conoscerla personalmente. Seguitela e seguite il suo blog: “VivereaPiediNudi” perché troverete tutti gli oggetti stupendi che crea di persona. Dolcissima e dotata di una carica di positività notevole vi farà conoscere il mondo dell’handmade.

Gaia – Quasi.Sempre.Bisbetica è diventata una amica virtuale da quando la seguivo su Snapchat. Vi mostrerà un po’ della sua vita con il suo compagno denominato “Il Dente” e il suo gatto Marco.  Dotata di un senso estetico notevole ha una caratteristica che vi piacerà: vi racconterà il suo parere sui film che va a vedere al cinema e lo farà in modo magistrale, non didascalico ma con tanto sentimento. Io la amo, la amerete anche voi.



Francesca Martinelli è una Home Stager se volete sapere di che cosa si occupa una home stager dovrete andare ad ascoltarla. Vi farà scoprire un mondo che a me era sconosciuto prima di conoscerla, è molto dolce e oltre al suo lavoro ci fa conoscere anche la sua famiglia “il Morselli” i suoi figli  “Vento” e “Tempesta”  e i suoi “bimbi pelosi” Wilson e Giorgio. Che aspettate?


Iris Tinunin Vive a Forte dei Marmi e ha un blog “Stylosophique” dove ci parla di moda, di trucchi e di beauty. E’ una ragazza entusiasta e ci racconta tantissime cose interessanti. Nel suo blog troverete anche come usare bene instagram. Da seguire senza indugio.

Se volete seguire Saharabi_ sappiate che vi mostrerà luoghi molto belli e tanti cibi nei ristoranti che frequenta e agli eventi a cui viene invitata quindi vi verrà fame. Tanta fame. Ma non si può non seguirla. 




Ilaria Riviera è una psicologa che ho conosciuto ai tempi di Snapchat vive fra Napoli e Milano e le sue Psicopillole sono di grande conforto per noi tutti. Chi non ha problemi? Seguitela su tutti i social vi sarà di aiuto.
Carlotta ed Eleonora Rubatelli sono due sorelle di Parma che si occupano di due settori diversi.  Carlotta Styleandtrouble  è Fashion Travel ed Eleonora Kitchentrouble è Food Blogger, spesso interagiscono nelle loro stories ma meritano di essere seguite entrambe.


Alessandra La Crinzi o La zia Ale come vi pare di chiamarla la seguo da tantissimi anni, è uno spirito allegro, una ragazza profonda e sensibile. Non si può raccontare, occorre seguirla, sia nella sua veste di blogger e anche nella sua veste di “consigliera” di shopping, moda e tutto ciò che interessa alle donne. Seguitela in entrambi i profili e sul suo blog “Crinzieacapo”



Mougrapher Di lui non vedrete video personali, ma immagini di ogni tipo. E’ un fotografo straordinario, coglie l’essenza delle cose. Le sue fotografie parlano. Se non lo conoscete vi prego di andare a sfogliare le sue foto e le immagini che ci passa attraverso le stories. Poesia pura.

LadyShaker84 la seguo da anni, da quando usavo Periscope, lei da il meglio di se su you-tube, ma seguitela anche su istagram stories perchè vi darà una iniezione di energia positiva ogni giorno.
Su you-tube troverete di lei moltissimo: video motivazionali, aiuto alle mamme per tutto quanto riguarda la crescita di un bambino, canzoni (ha una voce stupenda) insomma non perdetevela se avete bisogno di tirarvi un po’ su.

Direi che mi fermo qui, ma aspetto i vostri commenti e soprattutto idee per nuove persone da seguire. Mi raccomando.

I vincitori Ermal Meta e Fabrizio Moro
Non credo vi debba servire il mio parere sull’ultima manifestazione canora di Sanremo 2018, ma visto che da anni guardo Sanremo twittando commenti sulle serate scriverò comunque le mie impressioni che ovviamente non siete obbligati a leggere.
Conduttori

Baglioni va riconosciuta una organizzazione globale del festival filata via liscia e in qualità di “Direttore artistico” mi pare che la prova sia stata assolutamente superata. 
Nonostante un viso un po’ plasticato e una conduzione con una verve leggermente sottotono ha mostrato una rara autoironia ed evidenti capacità organizzative di buon livello. 
Va segnalato che da padrone di casa ha fatto, come si suol dire, “il bello e il cattivo tempo” trasformando i suoi interventi ad uso personale cantando gran parte del suo repertorio con i vari ospiti. 
Ospiti che non voglio ricordare uno a uno e che hanno fatto parte di un “concerto” parallelo sul palco di Sanremo come “amici di” Baglioni.


Michelle Hunziker che dire: perfetta. 
Bellissima, Svizzera nel vero senso della parola, senza sbavature. 
Qualcuno contestava il sorriso sempre stampato sul volto. Ma che scherzate? Questo è quello che vogliamo vedere. 
Vestita in modo impeccabile da Armani, (scollature mozzafiato) Alberta Ferretti, Trussardi, Moschino e di nuovo Armani Privè.
Nonostante Trussardi sia suo marito, a mio parere, gli abiti che ha indossato per l’omonimo brand sono quelli che le donavano di meno.
Trovate le immagini in fondo al post. 

Non voglio nemmeno entrare nel toto-tetta che ha girato incessante sui social- Che il suo seno sia sostenuto da artifici o rifatto il risultato è comunque da applausi.
Pierfrancesco Favino bravo bravo bravo!
Può stare ore sul palco senza annoiare 
Straordinario attore ovviamente relegato ad un ruolo che non lo valorizzava appieno. 
Il monologo sull’immigrato nel quale veramente ha mostrato una bravura straordinaria (indipendentemente dalla condivisione o meno dell’utilizzo di certi temi per l’audience) avrei voluto che si esibisse in un monologo altrettanto sentito sull’argomento “violenza sulle donne”. Lui di certo avrebbe fatto centro. 
Voto 10 e lode. 
Cantanti 
classifica finale del Festival
1Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente”
2. Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza
3. Annalisa – “Il mondo prima di te”
4. Ron – “Almeno pensami”
5. Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico – “Imparare ad amarsi”
6. Max Gazzè – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”
7. Luca Barbarossa – “Passame er sale”
8. Diodato e Roy Paci – “Adesso”
9. The Kolors – “Frida (mai, mai, mai)”
10. Giovanni Caccamo – “Eterno”
11. Le Vibrazioni – “Così sbagliato”
12. Enzo Avitabile e Peppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno”
13. Renzo Rubino – “Custodire”
14. Noemi – “Non smettere mai di cercarmi”
15. Red Canzian – “Ognuno ha il suo racconto”
16. Decibel – “Lettera dal Duca”
17. Nina Zilli – “Senza appartenere”
18. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Il segreto del tempo”
19. Mario Biondi – “Rivederti”
20. Elio e le storie tese – “Arrivedorci”
Commenti in ordine sparso
Ermal Meta e Fabrizio Moro si sono portati a casa una vittoria annunciata nonostante il “giallo” iniziale di rischio plagio e la sospensione poi rientrata che non ha fatto altro che attirare l’attenzione su questa canzone.
Purtroppo io non amo l’utilizzo di temi sociali “acchiappavoti” ma detto questo sono entrambi bravi e quindi l’abbinamento è stato vincente. 
Questo è evidentemente quello che vogliono gli italiani votanti.
Saranno premiati anche a Eurovision? Lo speriamo. 
Lo stato sociale … ma davvero pensavamo che vincesse un emulatore di Gabbani? No dai. 
Però la vecchietta che balla è da applausi. 
Max Gazzè canzone godibilissima che meritava se non di vincere almeno un posto più alto in classifica. 
C’è da dire che è un pochetto penalizzato dalla pronuncia delle parole “io ti afpetterò, foffe anche per cent’anni ti affpetterò… “
Ron
Si sente Lucio Dalla in tutte le note, vera nostalgia, non abbastanza per entrare nei primi tre. Peccato.
Nina Zilli 
A me piace ma in questo Sanremo, a mio parere, non lascia traccia.
Noemi la rossa si è presentata con una bella canzone arrivata purtroppo solo quattordicesima. 
Il momento gossip mi obbliga a segnalare la scivolata della (coraggiosa) mise iper scollata, simile a quella della Hunziker della prima sera, che l’ha inevitabilmente sottoposto ad un impietoso confronto. 
Fogli e Facchinetti anche no. 
Io amo moltissimo Riccardo Fogli, l’ho seguito anche quando non era più un Pooh, l’ho conosciuto quando era davvero figo e lo trovo ancora affascinante ma davvero Facchinetti è senza voce e “cuare “ al posto di cuore con la voce strozzata non si può sentire. 
Sarebbe ora che tutti i Pooh trovassero un giusto riposo dopo una gloriosa carriera. 
(Canzian compreso) 
Annalisa ha portato al festival una delle canzoni più belle. 
Avrei voluto vederle strappare la vittoria ma ammetto che ha cantato in passato canzoni più belle. 
La Vanoni meritava la vittoria non fosse altro per raggiunti limiti di età. 
Bella canzone, ascoltate bene le parole, una frase per tutte: “bisogna imparare ad amarsi in questa vita, bisogna imparare a lasciarsi quando è finita” 
Elio e le storie Tese con le solite performance, truccati, travestiti e un po’ pazzerelli, ci hanno dedicato la loro consueta canzone godibile e ci hanno lasciato nell’Amletico dubbio “si sciolgono, non si sciolgono… 
Mario Biondi bellissima voce calda e sensuale. Per una buonanotte ma non per questo Sanremo. È un mio concittadino ma non è stato premiato nella scelta del pezzo. 
The Kolors 
Non è la migliore canzoni di questi ragazzi costretti a cantare in Italiano.
Ma alzi la mano chi non ha canticchiato il”Mai Mai, Mai.” del ritornello?
Quelli che non ho nominato non so se a Sanremo hanno lasciato il segno ma non hanno lasciato il segno dentro di me.
Perdonatemi. 
Potrei infine parlare degli ospiti, tra cui ha spiccato in modo indelebile Fiorello, del ritorno di Peppe Vessicchio, della inquietante scala a scomparsa, della mancanza dei tradizionali fiori di tante cose ma direi che basta così.
Unico rilievo che mi sento di fare è che con il “finto-siparietto” incursione femminista sul palco dell’Ariston si è persa l’occasione per dire davvero qualcosa di interessante sull’argomento “violenza sulle donne” si è sprecata una occasione straordinaria, a mio parere, con una cosa “raffazzonata” banale e inutile.
Arrivederci al prossimo Sanremo… che sospetto, visto il successo di share, ancora condotto o almeno sotto la direzione artistica di Baglioni
 Rendiamo onore ai meravigliosi abiti di Michelle!

Armani Privè


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Alberta Ferretti 
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Moschino
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