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Solo a Parma e provincia la notte di Capodanno una persona ha perso una mano ed è rimasto sfregiato da un petardo raccolto per strada (!?) ad uno è scoppiato un petardo in un occhio ed è in prognosi riservata, altri sono rimasti feriti.
Ora mi chiedo perché l’umana intelligenza deve spingere le persone a comprare petardi e fuochi d’artificio per fare casino la notte di Capodanno.
Non c’è altro modo di divertirsi?
Anche i fuochi legalmente acquistati rischiano di innescare una tragedia se mal utilizzati, perché anche una semplice lanterna volante che pare così innocua può finire per un improvviso cambio di vento ad incendiare qualcosa.
Io ogni volta ho il terrore che un fuoco mal lanciato da inesperte mani finisca per incendiarmi casa o colpirmi se sono fuori.
Non si contano le Ordinanze Comunali completamente disattese perché le regole non sono mai rispettate. Che senso ha sapere che nel mio comune erano stati finalmente vietati i botti quando le persone attorno li hanno fatti comunque?
Senza contare gli animali terrorizzati e ancora gli uccelli che volano impazziti, alcuni schiantandosi a terra morti.
Non dimenticando che fuochi inesplosi possono far rischiare la vita a vittime innocenti (se quel botto raccolto da un incauto individuo l’avesse raccolto un bambino curioso? Magari vostro figlio?)
Scusate ma mi chiedo davvero quale divertimento ci sia in 10 minuti di baccano.
Meglio sarebbe bere un bicchiere brindando con chi ci sta accanto e un bel bacio sotto il vischio.
I fuochi d’artificio lasciateli fare a chi li fa in sicurezza durante le manifestazioni importanti e non rischiate di perdere una mano o un occhio o addirittura la vostra vita per 10 minuti di stupido divertimento.
Perché la vostra libertà finisce dove lede la mia.
Ho finito vostro onore.

Non mi piace fare bilanci dell’anno che si chiude e nemmeno elenchi di buoni propositi per il nuovo anno che, molto spesso, restano solo propositi.

Io non dico mai che un anno è stato orrendo perché non penso che sia così.

Ogni anno ci riserva spesso dolori e prove difficili da affrontare e la mia filosofia di vita è quella di trovare un lato positivo in ogni giorno perché soccombere agli eventi è un attimo.

Chi mi conosce bene sa che ho momenti difficili, certi problemi cronici mi impediscono di fare quello che vorrei ma mi presento al mio meglio indossando il sorriso dei giorni migliori, è il mio tributo quotidiano alla vita.

È l’unico modo che conosco per non abbattermi e farmi travolgere dagli eventi.

Quest’anno è mancata mia madre.

Come si può vedere un lato positivo nella morte di una madre? Il fatto che non abbia sofferto e ci sia stata una fine a quella vita smarrita che aveva contrassegnato gli ultimi mesi: non riconoscere più la propria casa, le proprie cose, il proprio letto. Vedere lo sguardo interrogativo di chi non sa più cosa le sta accadendo, per me, è peggio della fine.

Quest’anno è mancata mia suocera.

Aveva 91 anni, una vita vissuta pienamente, alcuni anni sereni con assistenza continua ma discreta lucidità e salute. Quando la situazione è precipitata in pochi giorni si è concluso un ciclo che viceversa avrebbe portato ben più grave infermità.

No, in certi lutti non si può trovare il lato positivo ma il conforto di ciò che poteva essere e per fortuna non è stato si, quello bisogna trovarlo.

Questi sono gli eventi più importanti di un anno che, come tanti altri, ha portato gioie e dolori ma che abbiamo vissuto, che ho vissuto nonostante i problemi.

Non mi aspetto mai picchi di gioia assoluta perché la gioia assoluta per me può durare anche pochi minuti, nel ricevere una notizia positiva, in un pericolo scampato, in un bellissimo tramonto, in una corsa a vedere il mare, in una risata con gli amici, nel riuscire per un pò a zittire quella bambina triste che alberga dentro di me.

La mia vita non è stata facile soprattutto dal punto di vista emotivo ma mi ha insegnato che se la guardi di traverso ti può fare ancora più male e ho avuto tantissime fortune, veramente tante che mi hanno aiutato nei momenti più complicati.

Forse il mio carattere si è formato così, non dando mai nulla per scontato e vivendo un giorno alla volta.

Quindi vi auguro un anno meraviglioso se è questo che vi aspettate, ma se abbassate l’asticella delle richieste alla vita forse resterete meno delusi.

Sognate, sognate tanto, ma non dimenticate di vivere perché è questo il segreto della serenità.

Parola di Zeta la saggia.

Bilanci di fine anno non ne faccio mai.

Ogni anno ha accadimenti buoni e accadimenti meno buoni, vivo alla giornata prendendo quello che arriva e cercando di gioire delle piccole cose.

Cosa mi auguro e vi auguro per il 2019?

Prima di tutto tanta pazienza e una giusta dose di sano egoismo.

Se, come me, avete l’insana abitudine di darvi da fare sempre per tutto e tutti, cercate di volervi più bene.

Senza questa sana pratica di auto-amore difficilmente potrete dare amore agli altri.

Scegliete accuratamente le persone a cui fare del bene, perché anche se il bene donato non deve mai pretendere ritorno, è anche vero che donare a chi non se lo merita è davvero uno spreco, rivolgetevi altrove se proprio volete donare qualcosa di voi.

Tenete lontane le persone negative, stare con loro è come assumere piccole dosi di veleno, non letale ma devastante per fisico e mente, le persone negative infatti assorbono la vostra energia come se si attaccassero ad una presa di corrente, vi mollano solo quando vi vedono spegnervi, salvo tornare alla carica quando vedono che avete ricaricato le batterie.

Non potendo eliminarli fisicamente riducete i contatti molesti.

Infine per non chiedere troppo all’anno che verrà vi auguro di stare in salute. Senza la salute tutto è un pesante macigno da portarsi appresso. Salute per me, per voi e naturalmente per chi vi sta accanto.

Da parte mia vi elargisco grandi quantità di energie positive che, per fortuna, spesso mi accompagnano.

Fatene buon uso.

P.S. Ringrazio i filtri di Snapchat per permettermi ogni volta di mostrarvi la mia faccia priva di rughe rendendo questo augurio il più possibile celestiale e credibile.