Tag: Violenza

C’e una violenza che spesso non si vede. È la violenza psicologica. È quella violenza che si tiene nascosta che scava nell’anima e lascia ferite invisibili ma che fanno altrettanto male, che fanno spesso più male di quelle fisiche perché creano sensi di colpa come se la vittima delle violenze psicologiche si meritasse questo dolore. Sono violenza in famiglia, in coppia, sui luoghi di lavoro. Violenze quotidiane. Violenze senza fine. Occorrerebbe fare uscire dall’ombra queste situazioni perché chi ne è vittima ha un grande bisogno di aiuto. Parlatene perché parlarne è già aiuto.

Non occorre un giorno preciso per parlare di queste cose. Dobbiamo parlarne ogni giorno con chi ci è vicino, con chi incontriamo, suo social, ovunque.

(Da una idea di @lapostrofoaura su Instagram). #outoftheshadows

Oggi l’appiglio per parlare di donne violentate la fornisce una sentenza che parla di ubriachezza e mancata aggravante perché la donna violentata non è stata fatta ubriacare dal suo violentatore ma si è ubriacata autonomamente e quindi deve rispondere della sua stoltezza.

il solito “Se l’è cercata” 

Personalmente ritengo che il punto non sia il giudice che ha correttamente applicato la legge in questa sentenza, che il punto non sia il modo in cui è stata riportata la notizia dai media, come sempre in modo sensazionalistico ma spesso fuorviante.

Il problema è invece il fatto che si possano applicare aggravanti se uno ha fatto o non fatto ubriacare una donna e poi l’abbia violentata o se la donna abbia indossato la minigonna o un paio di jeans o se abbia gridato forte il suo NO e abbia o meno usato le unghie per difendersi.

Purtroppo si dovrebbe solo prendere in considerazione lo stupro come tale e punirlo con una pena molto alta e senza se o senza ma.

Questo è il mio pensiero. E invece c’è sempre il sottinteso “se l’è cercata”.

Se l’è cercata vestendosi in un certo modo o bevendo troppo. Non ne usciremo mai.